Politica
Europeisti.eu si radica a Massa-Carrara: Giuliano Zingone entra nel Comitato Promotore
Il movimento Europeisti.eu annuncia l'ingresso di Giuliano Zingone nel proprio Comitato Promotore, proseguendo il percorso di radicamento territoriale del nuovo cantiere politico europeista.

Calo del 42 per cento rispetto agli aumenti delle quantità di marmo escavato sostenibili previste dai Pabe: il sindaco di Carrara Arrighi smentisce le accuse di aver aumentato l'escavazione
Il sindaco di Carrara Serena Arrighi fa chiarezza sull'ultimo provvedimento deliberato dalla giunta in materia di quantità sostenibili. Una delibera che recepisce una determina dirigenziale che va…

La strada che ha portato al ponte del Lagastrello non è iniziata nel 2025: Gianni Lorenzetti rivendica il suo impegno per la realizzazione del progetto
Il ponte del Lagastrello e la memoria corta di chi amministra. Inizia così la nota di Gianni Lorenzetti, già presidente della Provincia di Massa-Carrara…

Massa, raccolta rifiuti a singhiozzo: i cittadini sono esasperati. ASMIU e Amministrazione comunale diano risposte.
Ilaria Balloni Responsabile Sportello del Cittadino – Fratelli d’Italia Massa ha dichiarato: "Da settimane, allo Sportello del Cittadino di Fratelli d’Italia, continuano ad arrivare e-mail, fotografie…

Origine dei prodotti agroalimentari: approvata la mozione del consigliere di Massa Filippo Badiali per una maggiore trasparenza a tutela di produttori e consumatori
Il consigliere comunale di Massa Filippo Badiali ha commentato l'approvazione della sua mozione da parte del consiglio comunale di Massa: "Esprimo soddisfazione per l'approvazione, da parte…

Retiambiente esulta: sfiorato l'80 per cento della raccolta differenziata
Retiambiente Carrara è stata protagonista all'Ecoforum di Legambiente a Roma, il prestigioso appuntamento nazionale dedicato alle buone pratiche dell'economia circolare e della gestione dei rifiuti. L'Amministratore Unico…

Sanità, Fratelli d’Italia: “Diabetologia per donne in gravidanza spostato da Carrara a Montignoso. L’ennesimo depotenziamento di Carrara nel silenzio di Arrighi e Crudeli”
Le notizie emerse sulla stampa, insieme alle dichiarazioni della CISL, riguardo al trasferimento del servizio di diabetologia dedicato alle donne in gravidanza da Carrara a Montignoso…

Servizio raccolta rifiuti: il consigliere Bernardi evidenzia molti nodi rimasti irrisolti rispetto ai finanziamenti del PNRR
“I lavori sono partiti, ma non si vede la fine: il nuovo Centro di Raccolta (Cdr) di località Anderlino doveva essere il fiore all'occhiello della transizione…

"Ospedale sede Monterosso Carrara, meno polemiche, più risposte. I cittadini meritano fatti: la riflessione di Andrea Figaia di Cisl
L'analisi sulla situazione della sanità a Carrara fatta da Andrea Figaia responsabile del Dipartimento Organizzativo e Socio Sanitario di Cisl Toscana nordovest: "Entrare all'Ospedale di Monterosso…

"Meno risorse per manutenzione degli impianti, per affrontare le emergenze e per gli interventi straordinari": il commento della consigliera Baldini al bilancio del Consorzio
"Dal bilancio di esercizio 2025 del Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord, emergono dati preoccupanti: diminuiscono in modo sensibile e risorse destinate…

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A scatenare la critica del coordinatore comunale della Lega, Nicola Pieruccini, è stata la conferma della bontà delle sue stesse previsioni. Alcuni giorni fa, infatti, Pieruccini aveva documentato anche con immagini l’assoluta impossibilità di una riapertura del ponte Menconi di Avenza a causa dello stato dei lavori ancora indietro rispetto alla chiusura del cantiere ed aveva quindi chiamato in causa l’assessore Raggi che fino a due giorni fa aveva assicurato gli abitanti di Avenza sulla riapertura di una corsi del ponte che avrebbe dovuto avvenire oggi. L’annuncio della mancata inaugurazione è passato, tuttavia, come una scelta della Regione Toscana e non come un oggettivo ritardo dei lavori né tantomeno come una promessa senza fondamento di Raggi.
“Ha vuto il coraggio e la spudoratezza di protestare contro la Regione Toscana – ha detto Pieruccini - per scaricare le responsabilità dell’amministrazione 5 Stelle. E lo ha fatto dopo che, nell'ordine: aveva negato di aver deciso la data di inizio lavori a ottobre; aveva bellamente inascoltato le istanze di cittadini e commercianti; assieme alla presidente della commissione commercio Marzia Paita aveva annunciato due volte la riapertura del ponte poi sistematicamente rimandata. Il problema, secondo la Lega, è che le pagliacciate di Raggi trovano una sponda nella sconclusionata modalità ormai diventata una prassi di non saper gestire le questioni urgenti e di responsabilità .”. L’annuncio fatto ai giornali odierni da Raggi di non voler tollerare ulteriori ritardi dalla Regione e di aver accolto con rammarico la notizia del rinvio dell’inaugurazione è stata vista dalla Lega come l’ultima trovata dell’assessore. Pieruccini ha ricordato che gli avenzini hanno già pazientato a sufficienza e che non è più possibile chiedere loro ulteriori sacrifici e poi ha evidenziato anche un problema strutturale che solleva non poca inquietudine: “ La scelta di effettuare i lavori a ottobre era dovuta all’intenzione di arrivare alla stagione delle piogge con un maggior distanziamento tra l’alveo e la struttura del ponte per evitare che un’eventuale piena del fiume formi una sorta di tappo e determini l’esondazione delle acque. Al momento, tuttavia i lavori hanno alzato il nuovo ponte senza demolire quello vecchio sottostante che, secondo le previsioni sarà eliminato a fine lavori. Per cui la gravità potenziale del vecchio ponte è ancora tutta in atto, addirittura aggravata dalla presenza della struttura soprastante che concorrerebbe ancor di più a bloccare le acque. È chiaro che in caso di forti piogge la sicurezza non è per niente garantita e scontata. Avremmo voluto che l’assessore Raggi contestasse questo problema alla ditta appaltatrice dei lavori, ma invece lo abbiamo visto protagonista dell'ennesimo contorsionismo verbal-burocratico per affibbiare le colpe agli altri e questa figura meschina ha fatto imbestialire ancor di più gli abitanti di Avenza.” Pieruccini si è poi ricolto direttamente all’assessore ai lavori pubblici: “ Lei assessore Andrea Raggi che produce contraddizioni e danni non più accettabili, che evidentemente non è in grado di reggere pressioni e conflitti e lascia i commercianti e cittadini i in prima linea abbandonati a loro stessi, che con grande dose di ipocrisia permette alla Regione Toscana di cambiare una data dopo l’altra senza in realtà contestare la cosa formalmente, che è avulso da ogni realtà politica e di relazioni: se ne vada a casa perché figure da saltimbanco irresponsabile non ne vogliamo vedere più.”.
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Fuori luogo, per il consigliere dell’opposizione Massimiliano Bernardi l’inaugurazione del Palco della Musica di piazza D’Armi, restituito alla città dopo anni di lavori di ristrutturazione. Bernardi non ha esitato a definire “ bieco” l’evento in quanto proposto in un momento storico pervaso dalla paura e dalla preoccupazione per la nuova emergenza covid-19 e con la città di nuovo in ginocchio per la chiusura di bar, ristoranti, cinema , teatri e palestre.
“La propaganda dei 5 Stelle è sprofondata nell’orgogliosa rivendicazione della “ riapertura del Palco della Musica, luogo di aggregazione e cultura”.” Ha detto Bernardi che non ha mancato di rimarcare come, per i famosi 35 mila euro dati alla nuova social manager del sindaco, ci si sarebbe aspettati qualcosa di più raffinato e professionale. “Sdoganare il Palco della Musica come “nuovo centro di aggregazione culturale” – ha spiegato Bernardi - quando l’amministrazione grillina, i centri di aggregazione esistenti li ha chiusi tutti e di cultura targata 5 Stelle se n’è vista ben poca, è davvero inammissibile. Presenti alla festicciola di inaugurazione il sindaco Francesco De Pasquale e all’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Raggi, che simbolicamente hanno riaperto il cancelletto di accesso restituendo il Palco alla città. Molti, tuttavia, si sono già chiesti se Raggi abbia pensato alla videosorveglianza anti degrado e a limitare i danni provocati dai piccioni.”. Sembrerebbe infatti che il problema dei piccioni che usano la copertura come una gronda e riempiono di guamo tutta la struttura sottostante, non sia stato risolto e che sia stato ignorato il suggerimento degli anziani abituali frequentatori della piazza che avevano consigliato l’uso di dispositivi antivolatili da inserire all’interno del Palco della musicA.
“Si potevano installare semplici sistemi ad ultrasuoni o dissuasori a bassa tensione o barriere anti intrusione – ha continuato Bernardi - Ma è la pavimentazione in legno a rappresentare il tallone di Achille della struttura: costantemente esposta agli agenti atmosferici e ai piccioni di piazza D’Armi, il parquet del palco richiede una manutenzione ed una attenzione assidua.”. Bernardi si è poi soffermato sui tre ani impiegati per il restyling del Palco e sul fatto che il ritardo nella fine dei lavori sia stato attribuito, in parte, al lockdown dall’assessore Raggi, nonostante il cantiere sia stato aperto nel 2017. Anche le procedure economico- burocratiche sono state vagliate da Bernardi: “ Sono stati buttati via 7. 128 euro in un anticipo alla ditta di Sant'Eufemia di Aspromonte provincia di Reggio Calabria che, però, non ha terminato i lavori. come anticipo dei lavori che poi l’impresa non ha mai finito. Il progetto redatto dall’architetto Maurizio Masini per un importo di circa 27mila euro, per i vari ritardi vide la rescissione del contratto infatti il contratto e il conseguente aumento dei costi negli oltre tre anni di lavoro che hanno fatto lievitare il costo dell’operazione fino a 93.313, 07 euro con la realizzazione dell’impalcato o copertura nuova”. Per Bernardi l’entusiasmo con cui è stata organizzata la celebrazione è stato percepito dai cittadini travolti dalla seconda ondata del covid come assai inopportuno.
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Il Consiglio comunale di Massa ha approvato il “Regolamento della valorizzazione dei luoghi del commercio del centro storico e del centro città”, che sarebbe un Piano del Commercio ed Alessandro Amorese ha spiegato: “Un Vero e proprio piano che non esisteva, che era nel programma elettorale del centrodestra e di Fratelli d'Italia e che rappresentava una esigenza per il settore ma anche per la cittadinanza e la città intera.”
Un Regolamento atto a correggere alcune storture del passato, l’improvvisazione con la quale la gestione del piccolo commercio veniva affrontato dalle giunte precedenti, la scarsa attenzione verso la categoria, spesso liquidata e quindi per nulla valorizzata. Il capogruppo di Fratelli d’Italia ha spiegato: “L'Amministrazione Persiani è ripartita fin da subito con un cambio di mentalità inaugurando una nuova stagione che considera essenziale l'attività dei negozi, delle botteghe e dei punti di ristorazione, arrivando, dopo ampio confronto, al Regolamento che va incontro a questo strategico compartimento che è da ritenere un faro ed un presidio economico e sociale. E proprio in un momento delicato, che si aggiunge ad una crisi ormai decennale, dovuto al nuovo Dpcm che ha gettato il settore di bar e ristorante nel dramma, è da salutare positivamente un Piano che prevede aiuti concreti, sostegno economico, incentivi a fondo perduto per nuove attività, attività esistenti, ristrutturazioni.”
Interventi che dovrebbero aggredire seriamente la desertificazione che negli ultimi anni ha caratterizzato il centro, con le serrande chiuse e i cartelli 'vendesi' o 'affittasi' sempre più
numerosi. Saranno ufficialmente vietate nel centro storico le aperture di alcune tipologie di attività come i money transfer, le sale giochi, franchising sanitari, i kebab ed 'altri esercizi alimentari e non alimentari, commerciali o artigianali, che per struttura, modalità di esposizione e catalogazione della merce non siano compatibili con il tessuto tradizionale locale, come discount o bazar.
Alessandro Amorese ha poi concluso il suo intervento: -“Ci teniamo molto a sottolineare la presenza nel nuovo Piano di una intera sezione dedicata alle Botteghe storiche, battaglia storica di Fratelli d'Italia e tema a noi molto caro, apprezzato dall'Assessore Balloni: il Comune di Massa tutelerà e valorizzerà quegli esercizi commerciali che da decenni, con costanza e nello stesso fondo, portano avanti la propria attività, anche nella somministrazione di alimenti e nell'artigianato. Verrà istituito un Albo delle Botteghe Storiche, con un riconoscimento di Bottega storica per anzianità o per pregio, riconoscimento che prevede sia benefici che vincoli. Questi ed altri provvedimenti tratteggiano una vera e propria idea diversa di città, una svolta nelle scelte per un comparto fondamentale per il nostro territorio, per tutelarne identità e storia e per dare nuova linfa vitale ai commercianti apuani.”
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Luca Tonlazzerini, responsabile Dipartimento cultura di Forza Italia Massa esprime il suo disappunto sui ritardi nei rientri in sicurezza negli istituti scolastici.
“Con quattro mesi di ritardo rispetto agli altri Paesi europei- esordisce Tonlazzerini- l’avvocato Conte garantiva: “Il rientro in classe è un rientro in piena sicurezza ed è e sarà il faro di questo governo“.
“Ad un mese e mezzo dall’inizio del nuovo anno scolastico –continua- quel faro non si è mai acceso, quelle parole di rassicurazione si sono presto trasformate in un canto ammaliante di Sirene.”
“Ancora, è raccapricciante che la Dott.ssa Azzolina –attacca - colei che si vanta di essere stata precaria, docente e Dirigente possa maltrattare in questo modo la scuola; mi domando come una persona, che ha fatto dei banchi a rotelle il proprio “cavallo di battaglia”, possa essere stata investita di una carica così importante.”
“Le misure messe in atto sono state un fallimento – conclude - e non stanno garantendo nè l’istruzione, nè la salute dei nostri studenti. Chi pensava che avessimo toccato il fondo davanti all’operato di questo governo, purtroppo, si è ricreduto. “
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Una foto eloquente che inquadra tutto il cantiere che sta lavorando all’innalzamento del ponte di Avenza mostra come i lavori siano ancora ampiamente in corso: a pubblicarla è stato Nicola Pieruccini commissario comunale della Lega Salvini Premier, che ha voluto ricordare la scadenza del 27 ottobre, cioè domani, come quella indicata dall’assessore ai lavori pubblici Andrea Raggi per la riapertura di almeno una corsia.
“Sono le solite promesse non mantenute dei 5 Stelle – ha detto Pieruccini – Raggi, per difendere la compagna di partito Marzia Paita che aveva assicurato la riapertura per il 18 ottobre, aveva fatto un sopralluogo al cantiere e poi aveva dichiarato che, salvo intoppi dovuti al maltempo, una corsia del ponte sarebbe stata aperta il 27 ottobre. Vogliamo far notare che in questa settimana non ha praticamente mai piovuto ma il termine dei lavori, anche per una sola corsi di marcia, appare ancora lontano. Come al solito Raggi usa il sistema delle continue promesse dei 5 Stelle nazionali anche a fronte di situazioni palesemente insostenibili. Se possiamo comprendere che la consigliera Paita, che forse non vedeva il ponte di Avenza da anni, possa aver buttato una data a caso per la riapertura, non possiamo accettare che Raggi, che è un ingegnere, non abbia capito che non poteva promettere una data così ravvicinata ai cittadini di Avenza. In ogni caso domattina, dalle dieci in poi sarò sul ponte con alcuni abitanti della zona ad aspettare che l’assessore Raggi venga ad inaugurare il ponte come lui stesso aveva annunciato.”.
Vinicia Tesconi
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Mancano la piste ciclabili sia sul territorio del comune di Massa, sia su quello del comune di Carrara e da Daniele Tarantino, presidente di Confimpresa Master Massa Carrara arriva una proposta che vuole andare incontro alle esigenze di entrambi i comuni e oltre l’ormai obsoleto residuo di campanilismo che ancora resiste.
“Mi fa piacere sentire che nel programma dei Comuni di Massa e di Carrara sia stata inserita all’ordine del giorno la necessità di realizzare le piste ciclabili – ha detto Tarantino - Da anni si parla di valorizzazione dei territori, passando anche dalle piste ciclabili nel tentativo di ridurre anche congestione e inquinamento, incentivando nei cittadini l’utilizzo della due ruote a beneficio della salute. Purtroppo, nel recente passato, nella nostra città sono state realizzate alcune piste ciclabili, poi cancellate, e porto come esempio le piste realizzate in viale Stazione e viale Benedetto Croce, oggi trasformate in parcheggi. L’unica pista che resiste è quella sull’Aurelia, che però versa in uno stato pietoso. Era stata ripristinata fino a Codupino, al confine con Carrara, per poi essere di nuovo abbandonata”.
Eppure le piste ciclabili in una città svolgono un ruolo importante nella viabilità, anche per la sicurezza. Se fossero collegate in rete, in continuità fra di loro, rappresenterebbero un servizio di pianificazione e buona gestione della mobilità urbana. Purtroppo ci sono stati in passato tanti investimenti, tanti soldi sprecati per nulla. “E proprio per non sbagliare – ha aggiunto Tarantino – visto l’interesse delle due amministrazioni, vorrei proporre a entrambe di valutare la pista ciclabile sull’Aurelia che da Baudone arriva al ponte di Castagnola. La struttura esiste già, basta restaurarla, ripristinando il colore dell’asfalto della pista, suddividendo la spesa tra i due Comuni. E sarebbe un segnale importante anche per il superamento del campanilismo esistente tra le due città. E non solo, la pista potrebbe proseguire sul ponte di Castagnola per unirsi poi al viale Roma e raggiungere la Conca d’Oro, immettendosi nel viale a mare. Credo nell’utilità di uno studio a tavolino per creare un percorso ad anello, unendo le due città storiche e le due marine con la prospettiva di unirle poi al progetto in atto nel comune di Carrara per una pista sull’antica ferrovia marmifera, verso le cave. Insomma, il nostro territorio ha bisogno di una buona politica capace di unire e di dialogare per il bene di tutta la comunità.”.
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“L’amministrazione comunale è ben consapevole delle difficoltà che stanno attraversando le attività commerciali a causa delle limitazioni imposte dalla pandemia e proprio per questo, ogniqualvolta è stato possibile farlo, è intervenuta sulle tasse, cogliendo tutte le occasioni di sgravio e agevolazione fornite dalla normativa nazionale. Per questo continueremo a sollecitare e sensibilizzare il governo sulle difficoltà delle attività più colpite dalle conseguenze economiche della pandemia, tra cui sicuramente ristoranti, bar e locali”: il vicesindaco Matteo Martinelli raccoglie così il comprensibile grido di allarme lanciato dalla vicepresidente provinciale di Confcommercio in materia di tasse.
“Siamo intervenuti sulla Tari, riducendo le tariffe in linea con la delibera di Arera, l’autorità di riferimento, che ha aperto a questa possibilità. Va detto che l’atto è stato finanziato con risorse del Comune a beneficio delle attività raggiunte dal provvedimento di chiusura del Governo. Per la Tari abbiamo anche spostato il pagamento della prima rata da aprile a settembre” spiega il titolare della delega ai conti di Piazza Due Giugno
“Sull’Imu ci siamo mossi in modo analogo: quando la norma nazionale ce lo ha permesso, abbiamo prorogato la scadenza del pagamento per tutti quei soggetti che hanno auto certificato di aver subito una riduzione di reddito un disagio finanziario innescato dall’emergenza Covid” aggiunge Martinelli.
“Per quanto riguarda le agevolazioni per l’occupazione del suolo pubblico siamo stati tra i primi a dare seguito alle disposizioni del governo, offrendo la possibilità di usufruire di maggiori spazi senza ulteriori esborsi” ha precisato il vicesindaco.
L’assessore al Bilancio coglie l’occasione per una riflessione più ampia: “Ci rendiamo conto che quello che fanno i comuni in questo momento non appare sufficiente. Siamo consapevoli delle difficoltà. Questi problemi sono emersi con forza anche dai confronti che il sindaco ha avuto proprio in questi giorni con le associazioni degli esercenti e i locali. Le frecce al nostro arco però sono limitate: servono nuovi strumenti, provvedimenti delle istituzioni sovraordinate per semplificare e concretizzare gli interventi. Noi saremmo anche pronti a non far pagare la Tari, ma abbiamo bisogno di un atto del governo che ci permetta di farlo” ha concluso Martinelli, confermando ancora una volta che l’amministrazione carrarese, così come altri comuni, ha letteralmente “fatto tutto quello che è stato possibile fare per andare incontro alle attività colpite dalla crisi economica innescata dalla pandemia”.
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Da mesi vive in un alloggio fatto di scatoloni sotto le scale del comune e nonostante le moltissime segnalazioni, nulla ancora è stato fatto per risolvere la situazione di un senza tetto carrarese. A riprendere il caso èp stato il coordinatore comunale della Lega, Nicola Pieruccini che ha lanciato accuse di menefreghismo e ambiguità all’amministrazione 5 stelle.
“Dal lato sociale non è stata mostrata alcuna attenzione né trovata una soluzione - ha detto Pieruccini - e da quello della salute pubblica e della sicurezza il sindaco continua a tollerare di tutto e di più, ma in entrambi i casi è colpevole di omissioni gravissime .”
Pieruccini ha ricordato che le condizioni del senza tetto, pochi giorni fa, erano molto peggiorate tanto che dei passanti avevano deciso di chiamare il 118: “Si tratta di una persona a rischio, come ha dichairato lui stesso – ha proseguito Pieruccini - ma i servizi sociali lo ignorano e ottusamente l’assessore al sociale Anna Galleni sostiene che il problema se lo deve risolvere all'ASL“.
Sarebbero questi i comportamenti ambigui che Pieruccini, a nome della Lega ha detto di voler ribadendo che anche dal punto di vista della salute pubblica e della sicurezza, la maggioranza grillina, in applicazione al decreto Minniti Orlando, aveva approvato la modifica del regolamento della polizia municipale, introducendo i cosiddetti ordini di allontanamento anti bivacco.
“Un provvedimento accolto anche con il voto del PD che però non è mai stato messo in pratica. – ha aggiunto Pieruccini - La Lega infatti sottolinea che per la fallimentare e ipocrita soluzione del non far niente, l'assessore Galleni, ha minacciato, ma non ha ancora sgomberato, le roulottes di Viale delle Pinete, nelle quale molti senza tetto sono assistiti dal volontariato attivo che, facendosi carico delle disumane condizioni alloggiative di questi soggetti , sta chiedendo soluzioni urgenti anche e soprattutto per la nuova ondata di Covid-19. La segnalazione di queste omissioni gravissime da parte dell’amministrazione è una provocazione voluta dalla Lega per salvaguardare la salute dei cittadini tutti, specialmente dei più fragili , un modo per spingere i grillini ad uscire allo scoperto ed evitare che possa accadere il peggio e proprio affinché valutino gli elementi di responsabilità conseguenti al non assolvimento delle giuste prescrizioni del governo PD/5Stelle volte ad evitare lo sviluppo di nuovi focolai epidemici da coronavirus e ad assicurare dignitose soluzioni alloggiative per i senza tetto. “.
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Accanto all’abituale numero di accessi – che sin dall’apertura del Delle Apuane aveva evidenziato come il Pronto Soccorso fosse sottodimensionato rispetto all’esigenze dell’utenza – ci sono i decuplicati arrivi di pazienti con sospetti sintomi covid e la realtà odierna, nella piena recrudescenza della pandemia, è quella di un reparto di basilare importanza ormai vicino al tilt.
A fotografare la situazione attuale del Pronto Soccorso del Delle Apuane è stato Lorenzo Baruzzo, coordinatore comunale di Fratelli d’Italia che ha fatto notare: “I dati, confermati da dipendenti e organizzazioni sindacali sono allarmanti - ha spiegato Baruzzo - Già in tempi non sospetti, al momento dell’inaugurazione, il pronto soccorso del NOA presentava evidentissimi problemi per i suoi spazi angusti e insufficienti. Oggi durante una pandemia, che viene rincorsa anziché prevenuta, questi limiti si evidenziano drammaticamente: il pronto soccorso è in affanno con personale stressato lasciato a sostenere turni e responsabilità insostenibili. La conseguenza immediata è lo stato di sofferenza ulteriore al quale sono sottoposti, in modo promiscuo, tutti coloro che al Pronto Soccorso si rivolgono, aggiungendo stress psicologici di lunghe attese ai problemi fisici. Questo non è giusto. Non può e non deve accadere.”.
Baruzzo ha fatto appello alle istituzioni affinché richiamino i cittadini alle proprie responsabilità, facendo quello che devono per la tutela della salute pubblica: “Dai comuni alla Regione Toscana ha detto Baruzzo - in base a precise competenze e responsabilità, devono intervenire concretamente. I servizi sanitari di ASL Toscana Nord Ovest necessitano di un potenziamento immediato perché è passato troppo tempo da quando la Regione ha garantito un piano di integrazione dei servizi ospedalieri che non è mai stato concluso, intervenendo invece tutta una serie di inciampi e blocchi se non addirittura tagli.”.
Baruzzo ha quindi invitato a riprendere il percorso la sciato a metà ed ha ricordato l’impegno preso dal sindaco di Carrara De Pasquale in consiglio comunale a far applicare di 13 punti di tutela dell’attività ospedaliera territoriale, soprattutto in riferimento al punto che chiedeva la creazione di un primo soccorso e un ospedale di comunità a Carrara…”.
Baruzzo ha ricordato che l’amministrazione carrarese nel 2019 aveva approvato anche una seconda delibera per attivare il Primo Soccorso con Punto di Emergenza Territoriale integrato nel Monoblocco di Carrara ma l’operazione si era poi firmata con l’esplosione della pandemia e con il cambio di destinazione di parte del Monoblocco a reparto no covid.
La richiesta che Baruzzo ha rivolto alla nuova giunta insediata in Regione riguarda la tempistica, ormai strettissima, per intervenire nella Asl Nord ovest e scongiurare l’implosione del sistema.
“Bisogna agire in tempi brevissimi, visti i ritardi colpevoli - ha continuato Baruzzo - Al Monoblocco, nell’area dell’ ex pronto soccorso, ci sono spazi dove attivare un primo soccorso attrezzato, che funzioni come Punto di Emergenza Territoriale in orario continuato per 24 ore durante tutta la settimana e che alleggerisca il Pronto Soccorso del Noa del cinquanta per cento del suo carico. Si tratta di spazi già attrezzati in quanto scelti dalla precedente giunta regionale come spazi covid e mai usati per questo scopo essendo il reparto covid dimissibili stabilito ancora oggi nel vecchio ospedale di Massa.
“Proponiamo alla nuova Giunta Toscana - ha concluso Baruzzo - per memoria la delibera regionale 117 del 2015 con le linee guida sulle Case della Salute, laddove si contempla il servizio di Primo Soccorso, affinché intervenga coerentemente seppure tardivamente. Anche nel territorio ultimo della Regione deve essere tutelata la salute ed evitato il caos che può produrre solo danni per tutti.”.
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Una mozione firmata dalla capogruppo del Pd, Roberta Crudeli, impegnerà il prossimo consiglio comunale a sostenere il popolo armeno della repubblica di Artsakh da settimane colpito dai continui bombardamenti da parte dell’Azerbajan.
Una nazione pacifica che sta vivendo l’incubo della distruzione totale operata dallo stato dell’Azerbajan con l’aiuto dell’esercito turco e dei terroristi islamici arrivati dalla Siria e passati attraverso la Turchia. L’attacco alla repubblica di Artsakh rappresenta l’attacco all’ultimo simbolo rimasto al popolo armeno disperso e massacrato con il genocidio dell’inizio del novecento operato dai turchi ottomani. L’Artsakh è la culla della civiltà e della tradizione armena e da più di un secolo chiede di essere annessa all’Armenia che è stata prima repubblica sovietica e poi, da trent’anni paese sovrano. La richiesta, avanzata anche dall’unione degli Armeni d’Italia di cui si è fatto promotore il Pd locale è dunque quella di un riconoscimento ufficiale da parte delle cancellerie di tutto il mondo dell’Artsakh come repubblica e quella dell’apertura di un dialogo diretto con lo stato italiano. Crudeli ha ricordato i rapporti di amicizia, stipulati nel 1962, che legano il comune di Carrara al popolo armeno attraverso il gemellaggio con Jerevan, capitale dell’Armenia e ha sottolineato come i buoni rapporti tra Italia e Russia e Turchia possano favorire l’Italia nel sostegno a questa causa. Un riconoscimento, secondo la Crudeli, che ripristinerà la verità storica e potrà fermare i feroci attacchi militari che stanno facendo un alto numero di vittime e stanno distruggendo tutte le infrastrutture. La richiesta formale che la Crudeli farà al sindaco De Pasquale sarà quindi quella di impegnare sindaco e giunta a sollecitare il ministro degli esteri italiano Luigi Di Maio ad intervenire celermente come mediatore del conflitto e a chiedere al governo italiano il riconoscimento della Repubblica dell’Artsakh nel rispetto del diritto all’autodeterminazione dei popoli, secondo la Carta delle Nazioni Unite, e del regolare referendum che si è svolto nel 1991.
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