Politica
Alfredo Camera nominato vicepresidente della Provincia
Il presidente della Provincia di Massa-Carrara, Roberto Valettini, con un decreto approvato nei giorni scorsi, ha nominato il consigliere provinciale Alfredo Camera vicepresidente della Provincia.Camera…

Sede distaccata ad Avenza della Polizia Municipale: si farà grazie a una concessione del governo. L'annuncio di Manuel di FdI
"Grazie allo spostamento delle risorse del bando delle periferie concesso dal Governo Meloni finalmente potrà nascere ad Avenza la sede della polizia municipale"l'anuncio arriva da Massimiliano…

Il consigliere Massimiliano Bernardi di Carrara Civica: "Ancora un volta stiamo assistendo all'ennesimo teatrino del Partito Democratico, del Sindaco Arrighi e la sua Amministrazione"
"Il PD adesso sembrerebbe risvegliarsi dal letargo, proponendo quello che è da 4 anni che l'opposizione chiede: la partecipazione con l'introduzione sostanzialmente dei Consigli dei Cittadini,…

La Lega Massa è con Porzano: "Giusto non accettare la revoca dell'incarico al Cermec"
La Lega di Massa approva la scelta di non revocare il mandato di amministratore unico del Cermec a Lorenzo Porzano: "La verità alla fine viene…

La scuola come presidio di pace, non come spazio militarizzato secondo Accademia Apuana della Pace
I recenti fatti di cronaca che coinvolgono studentesse e studenti e la presenza di armi all'interno delle scuole pongono interrogativi profondi, che non possono essere affrontati con risposte…

Bando delle Periferie: concessa la proroga fino al 31 marzo 2027 per il completamento degli interventi nei quartieri Quercioli e Pogg
L’Amministrazione comunale comunica che è stata ufficialmente concessa la proroga dei termini per il completamento degli interventi finanziati dal “Bando delle Periferie” nei quartieri Quercioli e…

"Gestione fallimentare del Pd della Provincia per le scuole superiori di Massa": la critica di Fratelli d'Italia
Arriva dal coordinamento di Fratelli d'Italia Massa una severa critica alla gestione della Provincia delle scuole superiori di Massa durante la guida del Pd: "La…

"Senza consenso è sempre violenza": anche Sordi e Bertonelli del Pd Massa contro la modifica al ddl consenso
Elisabetta Sordi e Ivana Bertonelli del Pd Massa Carrarasi schierano contro la modifica al ddl sul consenso: "La marcia indietro sul tema del consenso nel DDL per la…

Il vicesegretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri Marco Villani in visita a Carrara con l'onorevole Amorese di Fdi
L’onorevole Alessandro Amorese e il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Massimiliano Manuel hanno preso parte oggi alla visita del dottor Marco Villani, Vice Segretario generale della…

Il Polo P&S: Cermec favorisce la rendita immobiliare degli ultra ricchi?
Il Polo Progressista e di Sinistra, composto da M5S RC e Mcc, evidenzia la propria preoccupazione per la decisione dei soci di Cermec Spa di non procedere al…

Massa in azione scrive una lettera aperta a Persiani: “Sindaco apra il confronto con le opposizioni”
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Si sono rivolti direttamente al sindaco di Massa Francesco Persiani per sollecitare una maggior collaborazione tra l’amministrazione e le associazioni e i partiti di opposizione. Ecco la lettera aperta di Massa in Azione a firma di Giacomo Zucchelli, coordinatore provinciale e Nicola Iacopetti, referente per Massa di Azione:
Carissimo Francesco Persiani,
Azione è un partito che siede all’opposizione di questo governo, e che, se avesse dei consiglieri, siederebbero all’opposizione anche della sua amministrazione. È vero: non abbiamo consiglieri comunali, ma questo non vuol dire che non ci occupiamo della nostra città e del nostro paese. Come tanti siamo preoccupati, perché non si capisce cosa stiamo a fare in casa, se non per evitare il contagio. Ma se dobbiamo aspettare che la malattia sparisca o si trovi un vaccino, allora staremo in casa per diversi mesi. Non capiamo perché il presidente della Regione abbia inviato tre mascherine a persona e a Massa ne vengono date tre a famiglia, e non capiamo perché, se ci date delle mascherine non possiamo uscire. Capiamo che esiste un problema di salute, e sappiamo che non spetta a voi debellarlo, ma voi gestite l’emergenza con i mezzi a vostra disposizione. Sappiamo che avete difficoltà a reperire volontari, ma forse se aveste gestito meglio i rapporti con le associazioni e con le opposizioni, oggi non sareste così soli. Non coinvolgere partiti associazioni e gruppi e impedire ai cittadini di portare la propria voce in consiglio comunale ha fatto sì che lei e la sua amministrazione vi inimicaste parte della società. Tra l’altro quella più attiva nel volontariato. Non più tardi di domenica, di fronte all’attacco della Lega alle opposizioni di non collaborare, vi abbiamo lanciato una proposta. Che è poi quella che ripetiamo da settimane: si organizzi un tavolo istituzionale, con tutte le forze politiche e del mondo del lavoro e dell’economia e con l’ASL e iniziamo, insieme, a trovare una via di uscita dal lockdown. Capiamo che c’è da gestire quest’emergenza ma se non ci sbrighiamo, a breve dovremmo gestire un’emergenza altrettanto grave: una nuova crisi economica. A pagarla per primi saranno i commercianti, soprattutto chi ha negozi di abbigliamento o di oggettistica. I ristoratori, i bar e le pasticcerie. Poi saranno balneari e albergatori. Seguiranno i loro fornitori, e giù a cascata tutto il resto: servizi, banche, assicurazioni. E chi crede di riuscirci da solo pecca non solo di superbia, di presunzione e arroganza ma soprattutto sarà colpevole di una crisi che, nella nostra provincia, lascerà segni più alti che da altre parti. È necessario che tutti seppelliscano le asce di guerra e si rimbocchino le maniche. Non si può chiedere ai rappresentanti degli altri politici di fare solo la manovalanza alle vostre idee, senza essere mai stati coinvolti nella presa di decisioni e/o dopo che ne hanno contestato l’efficacia (perché crediamo esista ancora il diritto di dissentire rispetto a quanto fa un sindaco: chi siede oggi in maggioranza, fino a due anni fa criticava chi amministrava). Sediamoci ad un tavolo, anche virtuale. Confrontiamo le varie ricette e le varie proposte. Sia quelle di sinistra che quelle di destra. Ascoltiamo la voce dei cittadini, quelli che tengono chiuse le loro attività e che aspettano solo di riaprire. Lei ha due opzioni: continuare come sta facendo, oppure cogliere questo nostro assist. Nel primo caso nulla cambierà. Nel secondo caso, diventerà un esempio nazionale: un sindaco di destra che apre alle opposizioni con lo scopo di aiutare l’intero territorio provinciale a riaprire e ripartire. Sarebbe un segnale importate da dare a Rossi e a Conte. Dimostri di essere il sindaco di tutti i massesi.
V. T.
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Il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale traccia il quotidiano bilancio di fine giornata relativo alla situazione di emergenza sanitaria a seguito del Coronavirus:
Oggi l’azienda sanitaria ci ha segnalato 3 nuovi casi positivi, tutti relativi a persone ricoverate all’ospedale.
La Regione Toscana intanto ha comunicato che è slittato al 19 aprile l’obbligo di indossare le mascherine. La distribuzione sul nostro territorio comunale è nelle fasi di rifinitura e la nostra Protezione civile sta provvedendo a consegnare le mascherine ai cittadini che ne sono rimasti sprovvisti. Vi ricordo che indossare la mascherina non è un motivo valido per uscire liberamente. Vige ancora il decreto per cui ci si deve limitare alle sole uscite strettamente necessarie, per motivi di lavoro, per fare la spesa o per ragioni di salute. Vi invito quindi ancora a restare a casa.
Vi informo inoltre che oggi, dopo aver ascoltato le richieste dei balneari del nostro territorio, mi sono confrontato con il prefetto in merito alla questione degli interventi di manutenzione negli stabilimenti balneari. Diversi operatori infatti si sono rivolti all’amministrazione per avere la possibilità di eseguire quei lavori necessari a predisporre lo stabilimento per l’apertura stagionale. A oggi le prospettive sono assai incerte e non sappiamo ancora quando e come potremo andare in spiaggia ma al netto di questo pensiamo sia importante consentire agli operatori di cominciare a prepararsi.
Una valutazione condivisa anche dal coordinamento dei prefetti della costa toscana, secondo il quale, il decreto del presidente del consiglio lascia spazio alla possibilità di effettuare la manutenzione degli stabilimenti, a patto questa avvenga nel rispetto delle prescrizioni di sicurezza e delle ulteriori disposizioni delle ordinanze regionali. I lavori potranno comunque essere eseguiti solo ed esclusivamente all’interno del perimetro dello stabilimento e non sulla spiaggia
Il tentativo è quello dunque di dare uno spiraglio a chi ha un’attività nella speranza di una ripresa, sanitaria ma anche economica. Come ho detto il futuro è ancora molto incerto e siamo tutti chiamati alla massima cautela.
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Stupore e sdegno di fronte all’amministrazione carrarese che non avrebbe assunto un ruolo più forte in aiuto ai cittadini: questo l’atteggiamento del coordinamento comunale di Italia Viva guidato da Laura Vanelli e Fabrizio Volpi che hanno fatto notare: “Inesistenti e non pervenute misure proprie urgenti di sostegno delle famiglie, ai lavoratori e alle fasce deboli in genere da parte dell’amministrazione 5 Stelle dall’inizio dell'emergenza Coronavirus ad oggi. I 5 Stelle non sono ancora entrati nell'ottica dell’imminente crisi per la sopravvivenza economica che aspetterà a tutti i cittadini che supereranno l’epidemia da coronavirus.”. La decisione presa dal vicesindaco Matteo Martinelli di ‘sospensione dei termini di scadenza’ dei pagamenti di Tari, Tosap, Icp, intercorrenti tra il 08/03/2020 e il 30/06/2020, secondo Vanelli e Volpi, non sarebbe sufficiente per arginare le grandi difficoltà che la popolazione deve affrontare a causa dell’epidemia e, per questo sono tornati a richiedere all’ Amministrazione di deliberare immediatamente anche la diminuzione del gettito fiscale che aveva aumentato nel 2019. “ Martinelli non può aver dimenticato – hanno aggiunto Vanelli e Volpi - che il comune era corso ai ripari aumentando la tassa Irpef, facendo insorgere l’opposizione per aver aumentato le tasse delle fasce più deboli della popolazione , a causa del mancato introito derivante dal marmo per le ‘ordinanze di chiusura ‘ex art58 bis della legge 35. “ Secondo il coordinamento comunale di Italia Viva, infatti, dal 2019 i grillini avevano deciso che chi avrebbe incassato un euro in più doveva pagare lo 0,8 per cento contro lo 0,64 pagato fino all’anno 2018. “ Italia Viva si aspetta – hanno continuato Vanelli e Volpi - che per il bene dei propri concittadini il vicesindaco faccia un passo indietro e qualche sforzo in più per dimostrare buon senso e vicinanza alla propria città . Ci si aspettava infatti anche che, finiti i finanziamenti anticipati dal governo per l'emissione dei Buoni Spesa, vista la fretta che la maggioranza ha avuto nell’approvare il Bilancio, proprio per permettere eventuali integrazione degli stanziamenti di spesa a favore della popolazione , fossero stati emessi provvedimenti urgenti. Ma invece non così non è stato. Va da sé che a fronte di ciò vergogna sarebbe continuare a pensare alla “transazione Paradiso” che sta tanto a cuore al vicesindaco Martinelli, con il relativo impegno di 3 milioni e 650 mila euro del 2020 prelevati dal fondo di riserva per finanziare nell’immediato la prima trance dell’accordo, mentre le persone soffrono sia la paura del contagio che la paura per la sopravvivenza.”
Non basta, secondo Italia Viva, quel poco che è stato fatto dal governo centrale e quell'immenso lavoro prodigato dal volontariato locale ma sarebbe necessario che anche il comune facesse “qualcosa”. “Secondo le nostre stime – hanno concluso Vanelli e Volpi - riteniamo che soltanto attraverso l’adozione di misure specifiche e risorse di bilancio proprie sarà possibile fornire un supporto adeguato a tutti coloro, e sono molti, dovranno confrontarsi con un momento davvero difficile per la propria salute e per l’economia locale. Infine, ma certamente non in subordine, chiediamo all’amministrazione 5 Stelle di non attuare l’accordo per la” transazione Paradiso “ proprio nel rispetto dovuto verso i nostri concittadini per la sofferenza che stanno vivendo a causa dell'emergenza coronavirus, andare avanti su questo spreco di risorse sarebbe veramente troppo.”
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Una valutazione “benevola e fuorviante”, secondo il consigliere di Alternativa per Carrara, Massimiliano Bernardi, quella fatta dal consigliere del PD, Luca Barattini, sulla gestione dei 5 stelle della casa di riposo comunale. Non solo Bernardi ha preso le distanze da quanto affermato da Barattini ma ha anche chiesto il commissariamento della struttura al governatore della regione Rossi. Bernardi ha ribadito il suo giudizio negativo sull’operato dei vertici del Regina Elena ed ha mostrato a Barattini come i numeri e i fatti smentiscano le sue affermazioni, ventilando anche la possibilità che la famiglia dell’anziana ospite del Regina Elena deceduta possa ritenere offensive le sue dichiarazioni a favore della gestione dei 5 stelle, come pure le ventitrè persone positive che stanno ancor lottando contro il coronavirus.
“Chiediamo formalmente- ha detto Bernardi - al governatore Enrico Rossi, che ha firmato un’ordinanza per cercare di contenere l'emergenza coronavirus nelle residenze per anziani e disabili della nostra regione, di commissariare subito il Regina Elena. Anche nelle altre RSA toscane infatti, il numero dei contagiati ha raggiunto cifre record di persone positive ed un terzo di questi sono operatori sanitari ai quali va tutta la nostra solidarietà e stima per il lavoro che, anche nella “nostra istituzione”, hanno portato avanti con abnegazione e professionalità pur sprovvisti delle protezioni necessarie . La Regione Toscana è già subentrata nella gestione delle RSA di 33 strutture che hanno avuto morti e contagiati a causa di gestioni “approssimative” a fronte dell’emergenza sanitaria . In pratica Rossi potrà commissariare anche l'RSA gestita dagli amministratori 5 Stelle dopo lo screening previsto, e speriamo prenda la decisione di azzerare il consiglio di amministrazione aziendale e rimuovere il presidente Giuseppe Profili al fine di dare in carico al sistema sanitario locale tutti quei casi positivi al Covid-19 presenti nella nostra struttura. Infermieri dunque, medici e strumentazione adeguata e non solo per i sintomatici, si precisa nella nuova ordinanza, ma anche per asintomatici e paucisintomatici, ovvero per chi sta bene e non ha i sintomi tipici della malattia.”
Bernardi ha riportato il caso della Rsa privata “ Villa Falcione” di Marina di Carrara nella quale, avendo adottato per tempo le misure adeguate, è stato possibile evitare i contagi, a sostegno della sua teoria sull’ incapacità della gestione 5 Stelle/Profili sul Regina Elena dove a causa di poco impegno, scarsità o inesistenza di mascherine per la sicurezza e limitata competenza di è diffuso il virus.
“In ultimo è necessario puntualizzare – ha concluso Bernardi - che senza gli spazi utilizzati ad oggi nella struttura consentiranno una separazione senza alcuna commistione con altri ospiti e saranno sicuri bene, altrimenti i malati dovranno essere trasferiti in strutture , come previsto dall'ordinanza, destinate unicamente a malati Covid 19 come peraltro predisposto già al Monoblocco . L' invito a Enrico Rossi è quello di accettare l’impegno di verificare la situazione della RSA Regina Elena del comune di Carrara oltre che per ciò di cui siamo stati messi a conoscenza, anche per quello che da giorni non c’è più stato comunicato dal sindaco De Pasquale sulla salute degli ospiti. Per la gravità della situazione coronavirus nella Casa di Riposo Regina Elena sia a tutela degli ospiti e dei loro familiari che dei lavoratori ormai occorre solo un intervento forte e deciso: il commissariamento.”.
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La richiesta arriva dai coordinamenti regionale, provinciale e comunale di Forza Italia ed è firmata dall’onorevole Stefano Mugnai, Rita Galeazzi, Riccardo Bruschi e Gianni Musetti che hanno evidenziato l’urgenza di un confronto tra imprenditori, sindacati e vertici regionali per stabilire una rapida ripresa dell’attività nel settore del lapideo.
"Le normative nazionali – hanno detto i tre coordinatori di Forza Italia e Gianni Musetti - seppure opportune, imposte a tutela della nostra salute e per la lotta contro l'emergenza da Covid-19 hanno messo in difficoltà moltissimi settori dell'economia toscana. Ogni giorno da più parti si levano le urla di dolore di moltissimi imprenditori locali. All'interno della nostra regione, fra tutti gli ambiti economici che la contraddistinguono da sempre, vogliamo però porre l'attenzione generale, su di una eccellenza unica, quella del settore industriale del marmo. I dati pervenuti e pubblicati dalla stampa locale recentemente, hanno purtroppo palesato una crisi profonda, da cui occorre uscire rapidamente, ma in modo razionale.
I numeri sono drammatici: riduzione del 48 per cento dei fatturati; il 46 per cento della forza lavoro licenziata o messa in cassa integrazione. Sono questi i dati relativi alle previsioni contenute nel rapporto dell’IRS della Camera di Commercio a livello locale. Occorre a nostro avviso convocare un Tavolo di concertazione urgente fra imprenditori, sindacati e Regione Toscana al fine di trovare ,in sicurezza sempre, un accordo cioè una via d'uscita per far ripartire la vita delle aziende del marmo. Per quelle attività che possono già oggi garantire tutti gli standard di sicurezza sanitaria in termini di presidi igienici e distanze, occorre dare la possibilità di tornare al lavoro. Ogni giorno in più di stop è solo motivo di preoccupazione per il futuro. Comprendiamo oggi le difficoltà delle Istituzioni nel dover decidere subito e rapidamente le riaperture per la imminente cosiddetta Fase 2. Siamo tutti consci della situazione. Nessuno vuole, è bene chiarirlo, rischiare di buttare al vento tutte queste lunghissime settimane di stop per una riapertura senza garanzie vicendevoli fra aziende e Istituzioni. Crediamo però che come sempre a metà strada vi sia una soluzione. Sedersi attorno ad un tavolo ognuno con le proprie istanze, potrebbe essere realmente un segnale forte per il settore. L'importante è agire. Subito.".
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Un esempio da seguire, secondo l’onorevole Cosimo Maria Ferri,componente della commissione giustizia della camera dei deputati, quello della Liguria che ha concesso ai titolari degli stabilimenti balneari e ai gestori delle spiagge libere di mettere in sicurezza i luoghi ed effettuare opere di manutenzione.
“La Regione Liguria – ha spiegato Ferri - ha emesso un decreto che autorizza una ripartenza ragionata ed attenta non solo per queste attività ma anche per piccoli interventi di edilizia, di giardinaggio, di cura degli orti e di nautica. Il provvedimento della Regione Liguria è, peraltro, in linea con il provvedimento del Governo. Infatti il D.p.c.m. del 10 aprile 2020 all’articolo 2 comma 12, testualmente prevede che “ per le attività produttive sospese, è ammesso, previa comunicazione del Prefetto, l’accesso ai locali aziendali di personale dipendente o terzi delegati, per lo svolgimento di attività di vigilanza, conservative, di manutenzione, nonché per attività di pagamento, di pulizia e di sanificazione “.
Ferri ha, quindi ,proposto alla Regione Toscana di seguire l’esempio della Liguria e si è detto convinto che sia corretto e giusto far ripartire, in modo ragionato e soprattutto in sicurezza, queste attività, garantendo la salute dei lavoratori, che deve essere una priorità, e di tutti coloro che vi accedono. “ I lavoratori devono essere muniti di dispositivi, mascherine, guanti – ha specificato Ferri - e devono essere rispettate le distanze e sanificati gli ambienti. Inoltre chi lavora deve essere sottoposto a test sierologici a spese del datore di lavoro. Non ci devono essere rischi. Controlli severi ma va consentita questa possibilità, è impensabile immaginare il nostro turismo fermo tutta l’estate. Giusto ed importante prepararsi per essere pronti quando il governo darà le indicazioni e detterà le regole generali. Prima la salute, ma ci vogliono anticorpi anche per il virus economico. Peraltro per quanto riguarda gli stabilimenti balneari, ma lo stesso vale per attività di giardinaggio, i lavoratori sono all’aperto e spesso già lavorano o isolati o ben distanziati. E’ un modo per ripartire con cautela, in sicurezza e anche per curare il territorio.”.
Vi. Tes.
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L'intervento di Sofia Anna Galeotti, commissario comunale Lega Giovani, in risposta al recente attacco contro il sindaco dei partiti di minoranza:
L'opposizione non perde occasione per fare campagna elettorale, anche in un momento di emergenza come questo. In questi giorni i consiglieri di minoranza hanno attaccato il sindaco e la maggioranza, accusandoli di "voler fare da soli" e di "non saper gestire questa situazione".
È doveroso ricordare che a tutti i consiglieri di minoranza è stata più volte chiesta la disponibilità per la consegna delle mascherine e per altre attività di volontariato, senza mai ricevere alcuna risposta: facile mostrarsi a parole, un po' meno con i fatti.
Per quanto riguarda le mascherine non sarebbe stato meglio esprimere il proprio dissenso in Commissione, invece che attaccare la maggioranza per quanto fatto? Forse avrebbero avuto troppa poca visibilità?
Questo comportamento è inaccettabile. Che esempio pensano di dare ai nostri concittadini sfruttando l'emergenza per farsi belli all'opinione pubblica, al punto tale da travisare la realtà? È per causa loro se i cittadini e, ahimé, la maggior parte dei giovani, continuano ad aver sempre meno fiducia nella politica: queste messe in scena sono uno sdegno. È paradossale pensare che questi partiti, dopo aver rovinato la sanità pubblica con tagli continui, adesso vengano a fare lezioni al cdx.
Forse questi "signori" si sono dimenticati che gli amministratori e i governatori di centrodestra sono stati i primi a richiamare l'attenzione su un problema che la controparte politica sminuiva tra un aperitivo e l'altro. Mentre il cdx unito chiedeva delle misure adeguate ed urgenti, il Pd locale interveniva dando degli "sciacalli" agli esponenti della Lega ed il loro segretario nazionale sbeffeggiava affermando che nel Lazio c'erano 85 mila pazienti con l'influenza e 2 con il Coronavirus e che questo dimostrava quanto gli allarmismi fossero infondati.
Quando il sindaco ha dato disponibilità, durante il consiglio comunale, a fare un momento "Question time" in cui avrebbe risposto a tutte le domande, l'opposizione ha rifiutato chiedendo un apposito consiglio, a testimonianza del fatto che per loro è più importante avere un momento di polemica e visibilità anziché l'informazione.
Vero anche che difendere un presidente del Consiglio che, durante una conferenza stampa a reti unificate, attacca le opposizioni con accuse prive di fondamento solo per distogliere l'attenzione dalle proprie mancanze, la dice lunga sul loro conto. Questo è un momento che richiede il contributo di tutti. Non si può attaccare l'avversario politico cercando pretesti fittizi: si deve collaborare per superare al più presto l'emergenza, invece il messaggio che arriva è che le manie di protagonismo di qualcuno, sia a livello locale che nazionale, siano sovraordinate ad ogni cosa, anche quando in ballo c'è la salute di tutti. A nome della Lega Giovani di Massa chiedo che le opposizioni lavorino su proposte concrete, anziché fare la voce grossa con notizie false solo per attaccare il sindaco che sta svolgendo il proprio ruolo in maniera ottimale.
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Da stamani il Monoblocco di Carrara comincerà ad ospitare i pazienti covid in fase di remissione dalla malattia. La struttura, al centro di lunghissime e importanti polemiche nel corso dell’ultimo anno a fronte della ventilata possibilità di essere abbattuta a favore di una nuova costruzione di dimensioni ridotte, è stata invece potenziata, a causa dello scoppio della pandemia, per garantire un maggior numero di posti di terapia intensiva in aiuto al Delle Apuane, da quattro anni ospedale unico della provincia.
Ma, da dover essere usata solo in casi estremi di diffusione esponenziale del contagio, nell’arco degli ultimi giorni si è deciso di utilizzarla, nell’area a sé stante dell’ex Pronto Soccorso, per ospitare i contagiati che stanno superando la malattia, con conseguenti dubbi e polemiche relative alla possibilità di estendere il reparto covid anche a parte degli ambulatori ospitati nel Monoblocco, attivi e fondamentali per molte patologie diverse dal covid, col rischio di estendere i contagi a categorie più fragili di persone.
Sul punto si è espresso anche l’onorevole Cosimo Maria Ferri: “Ci sta a cuore capire cosa succederà al Monoblocco di Carrara, da mesi segnaliamo l’importanza di un rilancio e di un potenziamento della struttura perché riteniamo che possa essere un presidio importante per la salute dei Cittadini, integrando i servizi del Delle Apuane a livello ambulatoriale polispecialistico. Siamo d’accordo con la decisione dell’Azienda Sanitaria di destinare il reparto ricavato dall’ex Pronto Soccorso ai malati Covid 19 in via di dimissione, perché separato dalla struttura principale, ma vorremmo anche essere informati con chiarezza sui criteri di apertura e sul fatto che ci siano percorsi rigorosamente separati tra i pazienti positivi e quelli negativi (i quali ultimi si rivolgono al Monoblocco per altre patologie). Siamo contrari a portare infatti i pazienti affetti dal Virus ai piani all’interno del Monoblocco, siano questi o all’Oculistica o al quinto piano, dove si svolgono l’attività ambulatoriale e/o quella delle prestazioni professionali. Sottolineiamo che al Monoblocco si rivolge un’ utenza numerosa e articolata con diverse patologie, che la rendono particolarmente fragile: pazienti oncologici, diabetici, cardiopatici ecc. Chiediamo, inoltre, all’Asl di porre in essere tutte le misure necessarie per tutelare la salute del Personale e dei pazienti. Va evitata ogni possibilità di contagio, come purtroppo avvenuto recentemente in alcune strutture in difesa dell’incolumità di tutti. E’ importante che l’Azienda si confronti in modo costruttivo con tutti e soprattutto che ci sia una chiara informazione. Chiediamo all’Azienda di sollecitare un Tavolo istituzionale, che possa tenere aperto un confronto con tutti i soggetti competenti, coinvolgendo ovviamente anche le organizzazioni sindacali. “
Vi. Tes.
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L’omaggio pasquale di Fratelli d’Italia alle forze dell’ordine come ringraziamento per l’impegno profuso quotidianamente dall’inizio della pandemia
Hanno consegnato colombe ai carabinieri della caserma di via Eugenio Chiesa e ai poliziotti del commissariato di Carrara: in questo modo il coordinamento comunale di Fratelli d’Italia ha aderito alla campagna “ Al fianco di chi combatte “ lanciata dal partito di Giorgia Meloni. “ Il gesto – hanno detto Lorenzo Baruzzo coordinatore comunale di FdI- è stato a titolo di ringraziamento personale per la continua e proficua attività al servizio della sicurezza dei cittadini, soprattutto in un periodo difficile come l’attuale.”.
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Ha usato parole forti, il consigliere di Alternativa per Carrara Massimiliano Bernardi, per esprimere il suo giudizio sull’impegno politico dell’amministrazione 5 Stelle nel corso dell’epidemia da coronavirus e, soprattutto sulla discussione del regolamento degli agri marmiferi, ormai in via di approvazione.
Per Bernardi l’amministrazione grillina non avrebbe preso sul serio l’importanza di alcune azioni politiche e avrebbe condizionato lo svolgimento dei lavori della commissione marmo relativa alla stesura definitiva del regolamento degli agri in maniera tale da poter parlare di “ golpe” istituzionale. Nel mirino di Bernardi c’è soprattutto il vicesindaco Martinelli, già colpevole di aver convocato la commissione marmo senza alcuna urgenza, nel frangente della crisi dovuta alla pandemia, con l’obiettivo di discutere alcuni punti di fondamentale importanza e adesso considerato addirittura il responsabile di quella che secondo Bernardi è l’intenzione “ di realizzare un vero e proprio golpe istituzionale nel prossimo consiglio comunale.”.
“Premetto che questo onesto uomo aveva già approvato il bilancio in anticipo rispetto a tutta Italia, in tempo utile per mantenere la parola data all’imprenditore Andrea Franzoni di transare sulla vicenda Paradiso - ha spiegato Bernardi - Una presa di posizione che la dice lunga sul concetto di responsabilità ma soprattutto di democrazia e di confronto che questa maggioranza 5 Stelle non rispetta perché forse non condivide. Evidentemente con la coscienza sporca, avverte un forte timore per gli eventuali interventi dell’opposizione in consiglio comunale e quindi li evita. Infatti i “golpisti” pentastellati avevano già provveduto, in fretta e furia nella prima decade di marzo, ad approvare i numerosi punti dell’ordine del giorno della commissione Spattini, liquidando in meno di un’ora, le osservazioni presentate dalle associazioni di categoria. A questo punto è scoppiata giustamente e naturalmente la reazione da parte del consiglieri di opposizione per i comportamenti di Martinelli e di tutti i suoi estimatori. Sorvolo sulle ridicole giustificazioni dell’indegno rappresentante dei grillini, “colto con le mani nella melma” che giustificano la forte presa di posizione della minoranza per gli scorretti ed ignobili comportamenti agiti. Il clima politico creato da questa amministrazione che sta governando la nostra città , è uno dei peggiori degli ultimi trenta anni ed è sintomatico del grave stato di degrado e di squallore in cui costoro stanno portando le Istituzioni e l’intera comunità, ormai alla deriva. Sulle tante ipocrisie, arroganze, furbizie “da quattro soldi” dei vari assessori ormai è alquanto diffusa la disistima che l’opinione pubblica ha avvertito per la totale mancanza di vicinanza e sostegno verso i cittadini durante questi mesi di grande sofferenza e preoccupazione, vissuti a tutti i livelli. Cosa altro pensare e dire, d’altronde, di un sindaco e di una maggioranza che privilegiano le rivalse, le vendette, le provocazioni alla democrazie ed alle responsabilità? Come argomenteremo meglio in seguito le scelte compiute nel Regolamento rivelano che la bussola utilizzata per la stesura a “5 Stelle “ non è stata nell’interesse della comunità che ormai ha capito che il vero obiettivo è quello di arrivare a chiudere le cave. Queste valutazioni sono la chiave di lettura necessaria a comprendere pienamente il senso delle “azioni urgenti e scaltre” prese dai grillini mentre la città combatte una lotta dura ed estenuante per sopravvivere .Ciò considerato riteniamo indispensabile rinviare l'approvazione del Regolamento e consigliamo ai nostri amministratori di fare uno sforzo e rivolgere rigorosamente il loro pensiero alla crisi sanitaria ed economica che ci attanaglia giorno dopo giorno”.
V. T.
- Forza Italia Massa Carrara riorganizza la propria struttura in vista delle prossime competizioni elettorali
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