Politica
Scontri a Torino, il Consigliere comunale di Fratelli d’Italia Bruno Tenerani esprime solidarietà alle Forze dell’Ordine.
Nel corso della seduta del Consiglio comunale del 3 febbraio 2026, il consigliere di Fratelli d’Italia Bruno Tenerani, a nome del gruppo consiliare, ha espresso una ferma condanna…

Cantiere aperto e pieno di rifiuti in via dei Margini a Massa: Italia Nostra Massa Montignoso chiede un intervento immediato
Ci sarebbe una situazione scandalosa e pericolosa in via dei Margini, nel pieno centro cdi Massa davanti all' asilo nido. A segnalarla è l'associazione Italia…

Sondaggio sul gradimento del sindaco Arrighi: "E' un fake" la replica del Pd di Carrara
Il Pd di Carrara smentisce ogni notizia relativa al sondaggio sul gradimento del sindaco Arrighi: "Apprendiamo dalla stampa che avremmo già approntato un sondaggio con tanto…

La lista Arrighi Sindaco a spada tratta in difesa del sindaco contro il consigliere Manuel di FdI
«Programmazione, progettazione e tanto lavoro da parte di uffici e amministrazione: è grazie a tutto questo che sarà allestito il capannone ex Cat di Avenza e si interverrà…

Via Negrelli, tra buche, incroci pericolosi e attesa dei nuovi progetti: l’appello del consigliere Daniele Tarantino
A Massa prosegue la preoccupazione per le condizioni di via Negrelli, teatro di numerose segnalazioni da parte di residenti e automobilisti. La strada, secondo le lamentele…

Al Cinema dei Servi di Massa una breve rassegna di Cinema per la Palestina.
Dopo la partecipata edizione dello scorso anno ospitata al Cinema Scuderie Granducali Seravezza torna anche quest'anno il ciclo di proiezioni della rassegna "C'era una volta una…

Il Polo P&S: il Presidente Incoronato è indifferente alla discriminazione delle persone con disabilità uditive
“A distanza di diciotto mesi ho nuovamente sollecitato il Presidente del Consiglio Comunale ad attivare i sottotitoli per non udenti per il consiglio comunale. Avevo inviato…

Alfredo Camera nominato vicepresidente della Provincia
Il presidente della Provincia di Massa-Carrara, Roberto Valettini, con un decreto approvato nei giorni scorsi, ha nominato il consigliere provinciale Alfredo Camera vicepresidente della Provincia.Camera…

Sede distaccata ad Avenza della Polizia Municipale: si farà grazie a una concessione del governo. L'annuncio di Manuel di FdI
"Grazie allo spostamento delle risorse del bando delle periferie concesso dal Governo Meloni finalmente potrà nascere ad Avenza la sede della polizia municipale"l'anuncio arriva da Massimiliano…

Il consigliere Massimiliano Bernardi di Carrara Civica: "Ancora un volta stiamo assistendo all'ennesimo teatrino del Partito Democratico, del Sindaco Arrighi e la sua Amministrazione"
"Il PD adesso sembrerebbe risvegliarsi dal letargo, proponendo quello che è da 4 anni che l'opposizione chiede: la partecipazione con l'introduzione sostanzialmente dei Consigli dei Cittadini,…

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Il ponte del diavolo, come lo hanno chiamato alcuni cittadini di Avenza, deve essere collaudato. "Ponte di via Menconi chiuso per collaudo dalle 8 alle 14. Domani, mercoledì 7 aprile 2021, il ponte di via Menconi resterà chiuso al traffico veicolare e pedonale per consentire le operazioni di collaudo della infrastruttura" fanno sapere da Piazza Due Giugno. Nel frattempo però, notano con curiosità e disappunto alcuni cittadini, il ponte era stato aperto al traffico. Dei lavori di rifacimento e un progetto destinati a suscitare malumori nei cittadini sin dall'inizio e fino alla fine, collaudo incluso.
Ma il collaudo da parte dei tecnici non è l'unico che deve essere approntato. L'altro collaudo è quello a sirene spiegate che dovrà sperimentare l'ambulanza della Pubblica Assistenza di Avenza che ha sede in via Luni, proprio in una piccola strada parallela di via Menconi, dove sorge il ponte. In caso di emergenza con intervento richiesto su Carrara, infatti, l'ambulanza imboccava di solito via Argine sinistro e si infilava su via Menconi svoltando a sinistra: attraversava quindi il ponte per mettersi sull'altra corsia in direzione Avenza Centrale e percorreva quindi il ponte. Proprio questo angolo, posto alla giuntura tra via Argine sinistro e via Menconi, alla base del ponte, era stato oggetto di dibattito durante gli incontri dell'estate scorsa, quando gli avenzini scoprirono che il ponte sarebbe stato chiuso di lì a pochi giorni per i lavori di rifacimento, adirandosi con l'Amministrazione per la tempistica dell'avviso che per loro cadeva come un fulmine a ciel sereno e adirandosi anche perché, nel prendere visione del progetto per la prima volta, constatavano una serie di criticità che lo rendevano, a giudizio dei tanti, impraticabile. Tra queste criticità c'era appunto l'angolo di via Argine sinistro con il ponte Menconi. Dopo gli incontri tra Regione, Comune e cittadini, il Comitato del ponte nel frattempo creatosi, assieme alla Proloco, i cittadini riuscirono a ottenere alcune modifiche tra cui l'arrotondamento dello spigolo della curva di via Argine sinistro: cosa assolutamente necessaria, come ci spiega Massimiliano Beatrizzotti responsabile della Pubblica Assistenza di Avenza, altrimenti l'ambulanza non avrebbe più potuto svoltare sul ponte verso Avenza Centrale, guadagnando così preziosi minuti nella corsa a sirene spiegate.
"La pendenza ostruisce la visuale-ci fa notare Beatrizzotti quando gli chiediamo un parere-dobbiamo ancora provarla ma il ponte è un bel dorso d'asino. Non vedi l'ambulanza dov'è se non quando hai svalicato il ponte, ma nel frattempo potresti trovartela davanti. Le macchine che transitano verso Massa, prima di svalicare il ponte sentono le sirene ma non possono vedere dov'è l'ambulanza-continua a spiegare il responsabile della Pubblica Assistenza che l'estate scorsa, durante gli incontri dei cittadini, aveva messo in guardia che se il progetto fosse stato realizzato così come previsto, c'era il pericolo che la Pubblica Assistenza sarebbe stata costretta eventualmente a cambiare sede per via di quell'angolo troppo duro che non avrebbe permesso al mezzo di soccorso di svoltare-la curva è stata addolcita e a occhio e croce direi che l'ambulanza può curvare-ha quindi aggiunto Beatrizzotti- ma il problema è che non si vede cosa arriva di là dal ponte: prima il ponte era più basso, ora invece per vedere cosa arriva devi andare in cima. Del resto passare da lì ci mettiamo un minuto a raggiungere la parte nuova di Avenza, mentre passare da via Covetta, viale Pucciarelli e poi viale Europa è molto più lungo".
Non solo, Beatrizzotti evidenzia delle criticità anche nel caso in cui l'ambulanza debba svoltare a destra verso Avenza vecchia:"Quando bisogna svoltare a destra bisogna giocare sulla velocità perché non vedi chi sta arrivando e chi arriva ha il diritto di precedenza-ci dice per poi ringraziare-sono stati fondamentali per ottenere l'addolcimento della curva gli incontri ottenuti con la Regione e va riconosciuto il merito a Proloco, Parrocchia e Comitato del ponte che hanno spinto per questa importante modifica".
Renzo Cantarelli, uno dei membri del Comitato del ponte, aggiunge una nota importante:"A parte il pericolo del disabile in carrozzina che per attraversare davanti al bar ha la visuale ostruita dal muro, va anche detto che le vetture che arrivano da Avenza vecchia devono fare la curva e devono accelerare per affrontare la pendenza: anche loro si potrebbero trovare davanti, fatta la curva e in velocità, il mezzo di soccorso. Ci vorrebbero dei rallentatori prima della curva, ma anche dopo, per evitare che dopo il primo rallentatore la macchina recuperi la velocità per fare la pendenza. Io comunque-ha insistito Cantarelli-continuo a sostenere che questo ponte sia pericoloso".
Anche Claudio Poletti della Proloco non lesina commenti sulla praticabilità del ponte:"Quelle travi sul ponte sono invasive alla vista, bisogna prestare la massima attenzione. Dove le trovi altre travi portanti così? Ormai ci sono altre tecnologie!-si sfoga, per poi sottolineare-i cittadini hanno dimostrato cosa vuol dire Democrazia: con la forza della parola, della persuasione e della pazienza sono riusciti a fare due o tre modifiche che hanno reso più fruibile il ponte. Il progetto-ricorda Poletti- venne presentato all'Amministrazione comunale e agli altri enti preposti nel 2017 dopodiché c'erano 60 giorni di tempo per presentare osservazioni che nessuno presentò: tutti firmarono. Eppure il progetto era nato scellerato: il marciapiede lato monti in origine era chiuso e noi lo abbiamo chiesto aperto, l'altro marciapiede lato mare, abbiamo chiesto venisse allargato e reso meglio transitabile e poi quella curva da affrontare per le ambulanze era un problema. Certo-ha concluso-se non fossero stati così rigidi e ci avessero concesso di alzarlo 20 cm in meno, questa pendenza non ci sarebbe. Noi comunque ci siamo comportati da cittadini normali e civili e abbiamo dimostrato di avere ragione".
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In via Galvani, a Massa, è presente un immobile che ospitava il centro migranti Serinper/OAF. Tale immobile era stato protagonista di un verbale di vigilanza edilizia da diversi anni il quale, ad oggi, sembra essere risorto. Massa Città in Comune si espone dichiarando: ''Se tutto questo fosse confermato saremmo di fronte ad uno scenario davvero inquietante poiché l'immobile è al centro della procedura fallimentare della Marmoeinox Srl presso proprio il tribunale di Massa''.
L'intera problematica nacque quando, nel 2015, il comando provinciale della guardia di finanza costrinse il comune di Massa a verificare il reale utilizzo che veniva fatto dell'immobile e, proprio in seguito a quel sopralluogo, venne a galla il mutamento della sua destinazione da laboratorio artigianale per la lavorazione del marmo a residenziale.
''Come è potuto accadere che la vigilanza edilizia del comune di Massa non si sia accorta della presenza di un tale immobile con al suo interno ben 50 ospiti? Sappiamo, per certo, che la Asl di Massa-Carrara intervenne proprio per le condizioni sanitarie che vigevano all'interno dell'immobile – prosegue Massa Città in Comune – sappiamo anche che, in seguito a quel controllo, la prefettura chiuse il centro migranti spostando gli ospiti in via Stradella. Ecco che il dubbio sorge spontaneo, ci sarà stata qualche irregolarità nell'appalto pubblico? Per tutte queste domande, senza risposta, chiediamo, pubblicamente, al nuovo procuratore della Repubblica, il dottor Capizzoto, di chiarire questa vicenda poiché ne va del diritto di ogni singolo cittadino di Massa. L'imparzialità dell'azione amministrativa dovrebbe essere alla base di una società nella quale tutti possano godere degli stessi diritti''.
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Il coordinamento comunale di Carrara di Fratelli d'Italia stigmatizza il cattivo operato dell'amministrazione comunale grillina nella distribuzione delle eco-card necessarie all'apertura dei "cassonetti intelligenti".
"Molte persone - dice il comunicato - soprattutto quelle anziane ed appartenenti alle fasce più deboli, non hanno potuto ritirare, per vari motivi le tessere e se l'amministrazione comunale avesse agito con calma e razionalità senza farsi prendere da una improvvisa foga ecologista, avrebbe potuto, avendo a disposizione, tramite l'anagrafe, l'elenco delle persone anziane sole e provvedere a recapitare loro la eco card a domicilio: invece ancora una volta siamo costretti a sottolineare l'incapacità dei grillini nell'amministrare la città".
"Incapacità evidenziata - conclude - anche dal fatto che a molte persone la tessera non è stata consegnata, perchè non in pari con il pagamento della TARI ed in un periodo di crisi economica come l'attuale, riteniamo che detto provvedimento sia vessatorio nei confronti dei ceti meno abbienti ed "incentivi" l'errato smaltimento dei rifiuti".
- Scritto da Redazione
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Continua ad essere al centro delle polemiche la residenza sanitaria assistita Regina Elena di viale Don Minzoni, ente strumentale del comune di Carrara che accoglie la casa di riposo per anziani, il centro diurno integrato ed il centro integrato Alzheimer.
“Sono mesi che segnaliamo disfunzioni e criticità nell’interesse degli ospiti e del personale – dichiara l’onorevole di Italia Viva, Cosimo Ferri più volte intervenuto sull’argomento - Abbiamo raccolto con preoccupazione le istanze delle famiglie. Non penso, però, che sia sufficiente scaricare la responsabilità sulla direttrice che certamente non ha risolto i problemi segnalati nel tempo e rappresenta comunque un primo passo importante di discontinuità. C’è anche la responsabilità di chi amministra il comune di Carrara, di chi gestisce la società, anche per il ritardo con cui si è intervenuti e ci auguriamo che per il futuro si affrontino questi punti cruciali: personale infermieristico, garanzia organizzativa della struttura, coinvolgimento dei famigliari, sicurezza notturna e nei servizi erogati”.
“Non si perda più tempo e si ammettano gli errori. Rimane il rammarico - conclude Ferri - di non essere stati subito ascoltati. Si cambi metodo per il bene della città”.
M.C.
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"L'ordinanza regionale, che obbliga alla chiusura pasquale il comparto del commercio, sta facendo vacillare la stessa maggioranza regionale".
"Giani dà il colpo di grazia alle imprese toscane. Ritiri subito l'ordinanza o presenti immediatamente la variazione di bilancio per assicurare un ristoro adeguato a tutte le attività che ha deciso di sacrificare" chiedono il capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio regionale, Francesco Torselli, il consigliere regionale Vittorio Fantozzi, vicepresidente della Commissione Sviluppo economico, il Coordinatore regionale Fdi, Fabrizio Rossi e i dirigenti apuani di Fratelli d'Italia Marco Guidi e Alessandro Amorese.
"A poco più di 24 ore dalla Pasqua- proseguono- un'ordinanza regionale chiude l'intero comparto del commercio toscano. Decidere, senza alcun preavviso, la totale chiusura, denota un'assoluta mancanza di rispetto nei confronti delle aziende commerciali e dei loro clienti. Ancora una volta, all'ultimo minuto, si impongono chiusure a migliaia di attività. Un atteggiamento sempre più folle da parte della Regione! Grandi e piccoli negozi di alimentari, macellerie, gastronomie e rosticcerie, che coi ristoranti impossibilitati a lavorare normalmente erano sotto pressione per le vendite alle famiglie, hanno appreso solo adesso che non potranno lavorare a Pasqua e Pasquetta. Possono però fare le consegne a domicilio, e, quindi, se non vogliono perdere le prenotazioni ricevute, sono costrette a tempo di record ad organizzare le consegne nelle abitazioni dei clienti. I più penalizzati risultano essere i piccoli negozi, le botteghe di vicinato, che in questa pandemia hanno dimostrato quanto siano importanti. Così come vengono sempre più svantaggiate le partite Iva. Questa schizofrenia - concludono- deprime sempre di più il commercio al dettaglio, e meno male che la Regione ribadisce quotidianamente di essere dalla parte dei lavoratori e del lavoro!"
- Scritto da Redazione
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Massimiliano Bernardi (Alternativa per Carrara), in un comunicato, ritorna sulla questione del Regina Elena e attacca il Pd e il M5S: "Dieci anziani morti per Covid al Regina Elena e il Partito Democratico, mentre la città va in rovina, impegnato a stringere l'alleanza con i 5 Stelle, ha perso l'orientamento politico e la dignità. Perché il gruppo più rappresentativo in consiglio comunale all'opposizione non batte ciglio considera che sia "tutto trasparente"? I familiari delle dieci vittime da Covid di cui sei morte al Noa e quattro in struttura hanno scritto una lettera al sindaco che in tutta risposta lui non si fa sentire.. Il primo cittadino Francesco De Pasquale dovrebbe innanzitutto "chiedere perdono" ai familiari nostri concittadini, non solo per i lutti subiti ma anche per tutti quegli anziani fragili che hanno dovuto combattere " in solitudine " per sopravvivere al Covid e alla mancanza di cure. Sulla gestione dell' emergenza la polemica ormai non basta più perché siamo arrivati alla tragedia istituzionale, per cui chiediamo pubblicamente al sindaco di avere "una visione più realistica della situazione generale, che forse sfugge a chi è chiuso nelle stanze e impegnato a fare alleanze per le prossime amministrative e nascondere i dati veri ed il disastro che quotidianamente i nostri anziani devono subire per questa seconda ondata di Coronavirus".
"L' infermiere di notte sospeso da ieri sera per mancanza di personale è l'ultima vergogna della nostra RSA. Ci sono dodici unità che hanno fatto domanda per il concorso ma questo non è stato ancora espletato perchè direttrice e presidente si rimbalzano le responsabilità, vogliamo ricordare che per gestire la "cosa pubblica" occorre essere responsabili delle proprie azioni, altrimenti si rassegnano le dimissioni. Chiedo che il sindaco De Pasquale - prosegue - risponda pubblicamente alla missiva dei familiari delle persone decedute da Covid che esprimono giudizi negativi per le gravi inadempienze e l'assoluta mancanza di responsabilità da parte della nuova direttrice ritenuta ormai da tutti incapace a gestire la situazione . A mettere in discussione la gestione dell'emergenza sanitaria da parte della politica del PD e dei 5 Stelle parlano i numeri. Nel nostro territorio i decessi legati al Covid sono stati i più alti della Toscana e se vogliamo fare un affondo basti pensare alla prima ondata quando Luca Barattini del PD assieme al presidente Giuseppe Profili 5 Stelle responsabili aziendale avevano sottolineato come a Carrara si fosse gestita l'emergenza in modo ottimale nonostante diciannove positivi e un morto. La seconda ondata ha picchiato più duro soprattutto con i due focolai a distanza di pochi giorni e il virus ha ripreso a circolare ed è riuscito a penetrare pesantemente all'interno dei reparti della RSA e ora il numero dei morti non può essere negato".
"Per questo - conclude - chiedo al sindaco Francesco De Pasquale l'immediato licenziamento della direttrice del Regina Elena e l'azzeramento del CDA e, inoltre, affinché venga alla luce la drammatica situazione alla nostra Casa di Riposo ad integrazione dell'esposto già presentato, invierò alla Procura della Repubblica di Massa tutti i dati in mio possesso per i gravi fatti sopradescritti".
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La Cisl Funzione Pubblica non è disposta a gettare la spugna sulla situazione dei lavoratori della residenza sanitaria assistenziale Regina Elena, di viale Don Minzoni.
“Pensavamo che il CDA e l’amministrazione comunale di Carrara, regista occulta ma non troppo, avessero iniziato il percorso per evitare di portare la RSA Regina Elena verso una fine ingloriosa. Evidentemente ci siamo sbagliati poiché la loro condotta non soltanto ha avviato la RSA verso un declino certo ma purtroppo ha accompagnato la struttura ben oltre”.
“Ad oggi – spiega il segretario Cisl FP, Enzo Mastorci - dopo mesi di risposte e promesse fasulle, nessun incontro è stato convocato con le parti sociali e nessuna risposta è mai arrivata ai nostri quesiti. La cosa certa è che quest’aamministrazione non vuole il bene delle lavoratrici e lavoratori della struttura e di conseguenza nemmeno alle persone ivi ricoverate”.
“Ci domandiamo perché – incalza duramente la CISL - l’amministrazione vuole il male delle lavoratrici e dei lavoratori del Regina Elena. Perché? Forse per risparmiare qualche centesimo di euro sulla pelle delle persone fragili e dei lavoratori?”.
L’attacco fa riferimento alla disparità delle condizioni contrattuali dei lavoratori: “La condotta unilaterale del CDA e dell’amministrazione comunale è tesa a creare lavoratrici di serie C, con contratto UNEBA che penalizza economicamente e giuridicamente lavoratrici e lavoratori, e lavoratrici di serie B, con contratto Autonomie Locali: con la prospettiva di una retrocessione certa per tutti”.
“Nel giorno stesso in cui dovessero partire i calendari delle prove di concorso - annuncia la CISL - denunceremo il CDA e qualora, come paventato, dovessero “sbucare“ accordi di equiparazione salariali, la denuncia verrà inoltrata alla Corte dei Conti poiché un soggetto pubblico come la RSA Regina Elena non può fare accordi che aggravano i costi pubblici. Rispetto alla cecità delle scelte, i numeri sono inclementi poiché la scarsa appetibilità del contratto UNEBA ha ridotto a 10 le domande di partecipazione al concorso”.
“Come CISL FP – conclude Mastorci - facemmo una proposta il 9 novembre che ad oggi attende ancora una risposta, nel frattempo il Covid ha invaso nuovamente tutte le strutture e Regina Elena ha tenuto botta grazie all’intervento provvidenziale della ASL che però, essendo cessato, lascia nuda l’unica struttura RSA pubblica della città di Carrara”.
M.C.
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E’ di oggi l’ordinanza del presidente della regione Toscana, Eugenio Giani, la n. 42 avente ad oggetto “Disposizioni restrittive per i giorni di Pasqua e Pasquetta”. Come se non bastassero le restrizioni contenute nel DL Draghi che ha già esteso a tutte le regioni d’Italia il “codice rosso”.
In forza dell’ordinanza odierna, nei giorni di Pasqua e Pasquetta oltre alle attività che non sanno nemmeno più cosa significhi aprire le serrande, chiuderanno anche le attività di vendita di generi alimentari e prodotti di prima necessità: dai negozi di vicinato alle medie e grandi strutture di vendita ai centri commerciali.
La consegna potrà essere effettuata, previa prenotazione on-line o telefonica, esclusivamente a domicilio.
In tanti dubitano dell’efficacia della nuova misura restrittiva: numerose sono, infatti, le testimonianze che riferiscono di supermercati strapieni di gente già nel tardo pomeriggio di oggi. Domani si prevede il boom.
Ha senso chiudere domenica e lunedì per riempire i supermercati nei giorni immediatamente precedenti? In molti se lo chiedono, e se le persone incontrate oggi a fare la spesa, hanno manifestato segni d’incredulità ed insofferenza verso la nuova ordinanza del tutto inattesa del presidente Giani, anche le parti politiche, almeno alcune, si sono lasciate andare a commenti poco benevoli verso le ulteriori restrizioni.
Stefano Scaramelli e Maurizio Sguanci, consiglieri regionali di Italia Viva, hanno espresso una dura invettiva, condivisa anche dal coordinamento provinciale di Massa Carrara: “Chiediamo il ritiro dell'ordinanza ed il ripristino delle sole limitazioni nazionali senza ulteriori restrizioni. Non crediamo che queste misure possano portare benefici in termini di limitazione del contagio ma serviranno solo ad alimentare smarrimento, frustrazione e ulteriore impoverimento per le tante attività duramente colpite in quest’anno dalla pandemia. La strategia per uscire da questo tunnel è la prevenzione e la vaccinazione. Gli sforzi e le misure devono andare in questa direzione, non in altre. Abbiamo già visto che le limitazioni da sole non servono a eliminare i contagi”.
Michela Carlotti
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Anne Doumont e Roberto Nicoli della Federazione dei Verdi Massa-Carrara prendono parola sull’intervento di taglio degli alberi della stazione di Massa, chiedendo al sindaco di mostrare i progetti, che nessuno avrebbe mai potuto vedere.
“Ancora una volta – aggiungono Doumont e Nicoli-sono rimasti inascoltati migliaia di cittadini massesi che si erano preoccupati dell'atteggiamento di assoluta indifferenza mostrato dal sindaco verso le tematiche ambientali e del verde pubblico, si trovano ora davanti un ulteriore vergognoso atto di vandalismo contro gli alberi”.
Anche l’opposizione viene tirata in causa per non aver parlato prima, “dopo essersi distinta per non avere aperto bocca per mesi e mesi quando le denunce degli ambientalisti si erano ormai accumulate”.
“Il rispetto per la natura –concludono- deve andare di pari passo con quello istituzionale”.
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Lucian Martisca, di Forza Italia Carrara, in un comunicato, si esprime in merito alla situazione dei bagni pubblici a Carrara, che sono una nota dolente nella gestione dei servizi all'accoglienza e alla cittadinanza.
"I bagni pubblici non sono mai stati un punto di forza della nostra città,- spiega- sia quelli situati in Piazza d'armi che quelli a Marina di Carrara :essendo comunque in un periodo dove i servizi igienici dei locali privati non possono essere utilizzati, la faccenda comincia a diventare una cosa più che seria. Una problematica che rischia di essere ancora più pesante per chi è diversamente abile, o per chi ha un bambino oppure ha un età avanzata, tutte categorie penalizzate ulteriormente perché necessitano di spazi attrezzati e puliti. L'amministrazione è da più di un anno che sta restaurando i bagni pubblici in Piazza D'Armi e momentaneamente sono chiusi pure quelli sulla spiaggia libera a Marina di Carrara, una situazione critica che necessita di intervento rapido e concreto, perché non è accettabile".
"Pertanto - prosegue - chiediamo all'assessore Andrea Raggi di intervenire il prima possibile per aiutare i cittadini: l'assessore il 24 dicembre 2020, dichiaró in un suo comunicato che i bagni pubblici sarebbero stati pronti per la stagione turistica, come se questo servizio fosse destinato solamente ai turisti, senza pensare alle necessità dei cittadini e di chi paga le tasse per contribuire allo sviluppo di questa città".
"Da segnalare - conclude - invece come a Massa è stato approvato un progetto che prevede la realizzazione di bagni pubblici in piazza Pellerano utilizzabili da tutta la popolazione, accessibili anche ai diversamente abili e autopulenti, segno che l'amministrazione massese è per l'ennesima volta un passo avanti".
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