Politica
Nuovo direttivo della sezione della Lega di Carrara: il nuovo segretario è Cristina Rocchi
Si è ufficialmente insediato il nuovo direttivo della sezione della Lega di Carrara. A guidare il partito cittadino è il nuovo segretario Cristina Rocchi, laureata in…

Giuseppe Bergitto si dimette da segretario comunale di Forza Italia Carrara
Da stamani Giuseppe Bergitto ha lasciato l'incarico di segretario comunale di Forza Italia Carrara. Ecco le motivazioni che ha reso pubbliche: "La decisione è…

Dopo la bocciatura nazionale, nasce il titolo regionale Carrara “capitale toscana” dell’arte contemporanea: una mossa che sembra più propaganda politica in vista delle amministrative del 2027 secondo il consigliere Mirabella
A Carrara lo chiamano il 'contentino' e, in effetti, proprio questo suggerisce la roboante assegnazione del titolo di "Carrara, Capitale toscana dell'arte contemporanea 2026" da parte…

Il Polo P&S: il danneggiamento del trionfo di Afrodite è un fatto culturale
“Il danneggiamento del Trionfo di Afrodite è l’ultimo di una lunga serie di episodi che stanno accadendo da mesi nel quartiere della Martana e che ho più volte…

Spazio Verde Magico: 200mila euro l'anno di costi per un'utenza di cinque o sei bambini. Il sindaco Arrighi assicura che il progetto sarà sviluppato con un nuovo bando pubblico
Nella mattinata di martedì 10 marzo il sindaco di Carrara Serena Arrighi ha incontrato i rappresentanti dei lavoratori del centro 'Verde Magico' del parco della Padula. «Verde Magico…

Incontro sul referendum dei Giovani Democratici a Massa
Mercoledì 11 marzo i Giovani Democratici organizzano un incontro in vista del referendum del 22 e 23 marzo, alle ore 18 presso il Bar Hermès, Piazza…

Difesa del litorale apuano: la lezione dell’ingegner Arrighi al Rotary. Un incontro dedicato alla tutela della costa e alla lotta contro l’erosione, tema sempre più urgente per il territorio apuano
Il Rotary Club Marina di Massa Riviera Apuana del Centenario ha recentemente ospitato l’ingegner Giuliano Arrighi per una relazione dedicata a un tema di grande rilevanza…

Protesta delle famiglie sotto al comune di Carrara per la chiusura dello spazio Verde Magico
Si sono riuniti, con striscioni di protesta, sotto al comune di Carrara, le mamme, i papà e le nonne dei bambini che frequentano lo spazio Verde Magico della…

Dal Pd solo prevaricazione e insulti contro il consigliere Martinelli: la critica dell'ex sindaco 5 stelle De Pasquale
"L'attuale maggioranza farebbe bene a preoccuparsi di tutti i grossolani errori della giunta e del palese dissenso dei cittadini verso questa amministrazione" a intervenire nel dibattito…

Parcheggi estivi a Marina di Carrara. I diritti dei cittadini non vanno in vacanza: la lettera aperta di Florida Nicolai
Non si tratta dello scontato e per certi versi anche banale problema di “dove mettere le auto”: perché qui non sollevo un problema tecnico, ma un…

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" La lista del sindaco Arrighi fa quadrato intorno alla prima cittadina e all'assessore Orlandi sul caso del Cermec: I consiglieri della Lista Serena Arrighi Sindaco esprimono massima fiducia nel lavoro dell’assessore Carlo Orlandi, che sta guidando con competenza e serietà un processo di rinnovamento profondo delle società partecipate del comune. Da Nausicaa al Regina Elena alla Progetto Carrara, passando ovviamente per la realtà di Retiambiente Carrara srl, si sta finalmente costruendo un futuro più solido, moderno e trasparente per servizi essenziali ai cittadini. In merito alle reiterate accuse del consigliere Matteo Martinelli, Carlo Orlandi non ha certo bisogno di difensori, ma è doveroso ricordare che l’ingresso nel Gruppo Retiambiente è un obbligo di Legge che parte da lontano: Carrara è in ritardo proprio a causa delle scelte del passato che hanno prodotto costi inutili e ulteriori complicazioni per adeguarsi alla normativa.Ricordiamo anche che la nostra amministrazione si è dovuta attivare per sanare il pesante deficit gestionale lasciato a bilancio dalla precedente gestione del Cermec. Sul futuro del Cermec la linea è chiara.Il progetto PNRR pro il biodigestore non finanziato non cancella affatto l’obiettivo di garantire a quel sito una funzione strategica per l’Autorità di Ambito formata dalle province di Lucca, Pisa, Livorno e Massa-Carrara (aree del perimetro del Gruppo Retiambiente): costruire un impianto funzionale alle esigenze anche di altri territori limitrofi significherebbe attrarre lavoro e ricchezza, in risposta alle esigenze dell’intero Ato Costa. Potrà essere il biodigestore, come sin qua previsto, o un altro tipo di impianto tecnologicamente avanzato, magari più efficace e vantaggioso, ma non siamo disposti a nessuna rinuncia.Il sindaco nei giorni scorsi non ha fatto altro che chiedere il rispetto e la conferma di questa strategia, finalizzata a sostenere occupazione e sviluppo nell’ambito dell’economia circolare, ed è ciò che ci aspettiamo da RetiAmbiente e dalla Regione. Dispiace che non tutti abbiano compreso il significato delle sue prese di posizione.In ogni caso a noi non interessano le polemiche, ma solo continuare ad impegnarci nell’interesse di Carrara e di tutto il nostro territorio, come stano facendo il nostro sindaco, i nostri Assessori e tutta la nostra amministrazione".
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Un vecchio cantiere per costruire delle abitazioni proprio sulla sommità della via Foce, nel comune di Carrara, abbandonato da tempo e una recinzione in legno, ormai marcia e instabile per i molti anni di mancata manutenzione, che ogni tanto perde dei pezzi che finiscono sulla carreggiata sulla strada provinciale 73, conosciuta come via San Francesco all’angolo di via comunale Carbonera. La situazione crea preoccupazioni nei residenti delle immediate adiacenze che a più riprese hanno provato a chiedere un intervento di pulizia e messa in sicurezza. A seguire in prima persona la vicenda è stato il dottor Paolo Pennucci che si è incaricato di fare le segnalazioni agli uffici comunali, ritrovandosi rimpallato da uno all’altro e con un sostanziale nulla di fatto in mano. “Secondo quanto riferisce il dottor Pennuci la cui abitazione confina con la recinzione abbandonata – ha spiegato il consigliere Massimiliano Bernardi a cui il dottor Pennucci si è rivolto per far arrivare la sua richiesta a chi di dovere - il dirigente del settore lavori pubblici Luca Amdei avrebbe risposto con una mail ufficiale, inviata anche alla Polizia Municipale ed al Settore Ambiente, in cui dice che il cantiere "essendo ormai in disuso non si ravvisano profili di competenza dello scrivente Settore. Si rimanda agli altri uffici per le valutazioni di competenza in merito all'espetto igienico sanitario e di sicurezza".Ma neanche la polizia municipale e il settore ambiente avrebbero risposto alla segnalazione”. "Nessuna risposta è pervenuta dalla Polizia Locale e dal Settore ambiente - ha aggiunto Pucci -né a seguito del sollecito con la mail del 25 agosto 2025 né a seguito della lettera del Governo del Territorio. Si chiede pertanto una risposta in merito da parte dei sopra citati uffici circa i provvedimenti adottati o in itinere al fine di valutare eventuali iniziative giudiziarie. Sarebbe opportuno un nuovo sopralluogo da parte della Polizia Locale al fine di verificare lo stato attuale della recinzione dalla quale esce sulla carreggiata di via San Francesco folta vegetazione pericolosa per la circolazione stradale. Inoltre ulteriori pannelli della recinzione sono caduti sulla strada a seguito delle piogge della scorsa settimana”.
Il dottor Pucci ha anche fatto una richiesta di accesso agli atti ad agosto di quest’anno, la cui risposta arrivata dal tenente Bassani della polizia municipale recita: “Come Le è già stato comunicato con prot.n.24897 del 23/03/2025, in data 13/02/2025 questo Comando ha provveduto ad elevare verbale inviolazione a : REG.P.U. D.C.C. N.76 del 15/07/20219 Art. 23 Comma 1a-3 al Commissario liquidatore della Società Cooperativa 15 srl, ed invitato lo stesso a provvedere alla messa in sicurezza ed alla pulizia dell’area in oggetto . Gli ulteriori atti da Lei richiesti non rientrano nella competenza di questo Comando. Mentre il settore ambiente con una nota del 14 agosto ha riconfermato che nulla era mutato rispetto alla prima risposta data sulla questione”. Il dottor Pennucci ha tratto alcune conclusioni: "Forse gli uffici “de quo” non sanno che nella pubblica amministrazione esistono le ordinanze con le quali vengono disposti eventuali provvedimenti come dovrebbe essere nel caso specifico. Il Verbale elevato dalla P.M. in data 13 febbraio 2025 non può essere lettera morta, in quanto se la persona sanzionata, che tra l’altro si identifica nel commissario liquidatore del cantiere dismesso non ha ottemperato al ripristino della recinzione, bisogna emettere ordinanza di ripristino in quanto sussiste un pericolo alla circolazione pedonale e veicolare. Ma sembra che gli addetti ai lavori non abbiano avvertito il problema”. Il dottor Pennucci ha infine concluso: “Per quanto riguarda il Settore ambiente, gradirei conoscere dal “brillante” dirigente quali provvedimenti ha adottato sinora: se ha eseguito un sopralluogo, se ha emesso ordinanza per rimuovere i rifiuti e ripristinare in modo salubre l’area, se ha predisposto la disinfestazione da ratti e ditteri che si riproducono nell’area in parola. Certo che nulla è mutato come ha scritto il “brillante” dirigente, perché sinora non ha fatto nulla. Gradirei conoscere anche quali provvedimenti hanno adottato i responsabili del Settore Strade e del Territorio, a cui ho sottoposto più volte il problema ma che sembrano non interessati a dare una risposta. Resto in attesa di dette precisazioni”. Il dottor Pucci ha annunciato l’intenzione di fare una segnalazione alla Procura della Repubblica per omissione di atti d’ufficio ed altro.
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"La gestione della sicurezza urbana da parte del sindaco Arrighi viene strumentalizzata e continua a sollevare perplessità e critiche. Arrighi, consapevole del suo immobilismo, ma anche che la sicurezza è un tema centrale della politica odierna, fa propaganda per promuovere un'mministrazione ormai alla deriva" parte con questa considerazione la riflessione del consigliere della Lista Ferri, Filippo Mirabella, sulla richiesta, inviata dal sindaco di Carrara Serena Arrighi, al ministro degli Interni per ottenere rinforzi nel personale delle forze dell'ordine. Mirabella prosegue: "L’ultimo episodio: la decisione di scrivere direttamente al Ministro Piantedosi, scavalcando il Prefetto, rappresenta l’ennesimo segnale di confusione istituzionale e di scarsa conoscenza dei ruoli e delle competenze stabilite dalla legge. Il Decreto Sicurezza Minniti (n. 14/2017) è chiaro: il coordinamento delle politiche di sicurezza urbana e la collaborazione tra sindaci e prefetti sono strumenti fondamentali per garantire il controllo del territorio e la prevenzione del degrado. Invece, l’atteggiamento della sindaca Arrighi sembra ignorare queste regole, sostituendo il dialogo con scelte estemporanee e iniziative personali che rischiano di indebolire l’azione complessiva delle Forze dell’Ordine. Una confusione che nasce anche da una fase di evidente debolezza politica: lo scarso risultato della sinistra a Carrara alle recenti consultazioni regionali e il timore fondato di una sconfitta alle prossime elezioni amministrative del 2027 sembrano spingere la Sindaca verso gesti propagandistici più che verso azioni concrete. Nel frattempo, interi quartieri vivono quotidianamente situazioni di disagio e insicurezza. In molte zone del centro e della periferia i residenti lamentano episodi di vandalismo, occupazioni abusive e un diffuso senso di abbandono. Commercianti e cittadini denunciano la mancanza di controlli e di interventi strutturali, mentre il degrado urbano continua ad avanzare, minando la vivibilità della città.Il PD, che governa anche a livello regionale e locale, dovrebbe avere un piano serio per la sicurezza urbana, non solo slogan. Invece assistiamo a lettere ad effetto, mentre i cittadini attendono fatti concreti". Mirabella ha poi messo in luce tre punti critici nella gestione della sicurezza a Carrara: mancanza di coordinamento e dialogo da parte Comune di Carrara verso la Prefettura e Forze dell’Ordine: “Se la sindaca si rivolge direttamente al Ministro degli Interni, significa che non ha costruito prima una rete locale forte.”. Ritardi e inefficienze locali sul fronte della Polizia Municipale e del decoro urbano: “Il problema non è la legge che manca, ma le risorse, gli uomini e la strategia operativa.”.Uso mediatico del tema sicurezza per ottenere visibilità politica: “Quando si punta al ministro con titoli, ma non si guidano le attività concrete nel territorio, si trasforma il tema in un megafono, non in un servizio ai cittadini”. A ciò si aggiunge la mancanza di una visione politica coerente da parte del Partito Democratico, incapace di affrontare in modo concreto il tema della sicurezza, relegandolo a un piano secondario rispetto alle emergenze reali dei cittadini. È ora di restituire credibilità e autorevolezza alle istituzioni locali, rispettando i ruoli e le competenze e riportando la sicurezza urbana al centro dell’agenda amministrativa".
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La storia del biodigestore raccontata da Bruno Giampaoli di Italia Nostra Massa Montignoso:"Lavello e Alteta, due antichi luoghi bellissimi del nostro territorio deturpati dalle industrie chimiche tanto che anche oggi i terreni sono da disinquinare. Proprio in questa zona si doveva fare il nuovo Biodigestore anaerobico, un impianto per i rifiuti urbani da migliaia di tonnellate alimentato da i rifiuti provenienti da tutti Comuni della costa Apuversiliese. Solo alcuni anni fa, uscito il progetto del biodigestore al Cermec di Massa, per fermare questo nuovo mostro, Italia Nostra aveva aderito al grande comitato civico organizzato dalla dr Clara Gonnelli, storica ambientalista, e in un incontro pubblico il presidente Bruno Giampaoli, per derimere ogni dubbio, aveva chiesto pubblicamente l'apertura di una Inchiesta pubblica, proposta approvata anche dal comitato.Oggi, con viva soddisfazione, apprendiamo che il Biodigestore non si farà più e quindi per noi è un giorno da festeggiare, ma ancor di più lo devono festeggiare gli abitanti della zona di Alteta che già hanno molto subito in passato per gli effetti dell'inquinamento della chimica specie con i loro potenti bruciatori al punto che siamo conosciuti in tutta Italia per l'alto numero delle malattie tumorali.Purtroppo per questi luoghi la storia non è ancora finita perché attualmente devono sottostare ad un nuovo inquinamento dovuto all'eccesivo transito di grossi camion che invadono le strade locali facendo aumentare il traffico i rumori e le polveri sottili molto pericolose per la salute. Comunque per la questione dei rifiuti urbani la nostra Sezione conferma la posizione del Comitato ambientalisti che privilegia il processo aerobico modulare senza l'uso di termovalorizzatori o bruciatori che dir si voglia, il tutto è sicuramente più compatibile con l'ambiente e la salute del cittadino".
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Le osservazioni ai piani attuativi dei bacini estrattivi che come Club Alpino Italiano abbiamo inoltrato all'amministrazione di Massa ben 4 anni fa hanno avuto un ben preciso obiettivo: salvare le Apuane dallo sfruttamento produttivo e salvaguardare un'eco-sistema unico. Il fatto che tutte le nostre osservazioni sui bacini di Madielle e Valsora siano state sostanzialmente bocciate mette in chiaro quale sia la posizione dell'amministrazione: le Apuane ci sono e le dobbiamo sfruttare sottomettendo, di fatto, le questioni ecologiche a quelle del profitto di pochi. Nonostante le emergenze ambientali che le stesse note tecniche hanno messo in evidenza, dalle intercettazioni delle sorgenti per l'escavazione in Cresta degli Amari alla presenza di un'oasi ambientale in cava Valsora, si è andati avanti derubricando, nei migliori dei casi, le osservazioni, non solo nostre. La semplice sommatoria fatta tra cave riattivate/nuove e cave stralciate, rivendicata in uno specifico documento da parte dell'amministrazione, mette in evidenza quale sia la logica culturale che sta alla base di questo atto e come sia stato prettamente computistico ed economico il criterio di formulazione dei piani, e di conseguenza della redazione delle controdeduzioni, senza nessuna riflessione adeguata in merito agli impatti dell'escavazione delle nuove cave previste in aree completamente rinaturalizzate, in barba ai più semplici e riconosciuti principi ecologici. La linea indicata quindi è chiara ed evidente, nonostante i tentativi grossolani e impacciati di amministratori e consiglieri di giustificare tutto questo. Ora saranno da attendere le controdeduzioni per gli altri Bacini estrattivi Monte Cavallo e Piastramarina, Piastreta-Sella, Fondone-Cerignano sui quali abbiamo fatto pervenire osservazioni, bacini che risultano essere particolarmente delicati dal punto di vista ecologico: si parla di escavazione in quota sopra i 1200 metri, di zone di protezione speciale di una certa importanza. Lo diciamo chiaramente oggi perché lo abbiamo già fatto e detto 5 anni fa: ogni azione che potrebbe mettere in pericolo l'esistenza e l'incolumità dello storico Bivacco Aronte ci troverà pronti a fronteggiare con ogni mezzo le decisioni prese. Oggi rafforziamo questa posizione anche alla luce di quello che sta accadendo in Piastramarina dove sorge il Bivacco Aronte e lo diciamo non solo all'amministrazione di Massa, ma a tutte le amministrazioni interessate, Regione Toscana e Parco delle Apuane compresi. Il fallimento della società che gestiva Cava Focolaccia permette oggi di chiudere definitivamente lo scempio che sta avvenendo da decenni al passo omonimo, ad oltre 1600 metri di quota. Questa è l'occasione per chiudere quella cava, provvedere al ripristino ambientale e restituire alla collettività Apuana un luogo tra i più simbolici della distruzione delle nostre Montagne. L'appello che facciamo è chiaro e non ammette a questo punto più scuse o mediazioni. Comune di Massa, Comune di Minucciano, Regione Toscana, Parco delle Apuane, Province di Lucca e Massa-Carrara dicano definitivamente da che parte stanno. Il momento è ora.
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I Giovani Democratici di Massa denunciano gravi minacce rivolte agli studenti, in particolare a quelli del Liceo Fermi di Massa. "Come movimento giovanile riteniamo fondamentale esprimere la nostra solidarietà nei confronti dei ragazzi coinvolti e ribadire con forza l'importanza di tutelare la libertà di espressione e di partecipazione democratica. "Siete nel mirino", "Ss", croce celtica e una svastica, sono le scritte ritrovate questa mattina dagli studenti del Liceo scientifico "Enrico Fermi" di Massa all'ingresso del plesso. Ciò è avvenuto a seguito di una protesta, contro il riarmo e le guerre, che ha coinvolto diverse scuole secondarie del territorio.
Il corteo di ieri è stato un corteo pacifista, a testimoniarlo è uno dei nostri ragazzi: Luca, studente del liceo imbrattato quest'oggi con della vernice in spray. In questo momento non siamo a conoscenza dell'identità dei fautori di questo orribile gesto, ma quello di cui siamo certi è che i sottoscritti non conoscano i valori fondanti della nostra patria e della città che li ospita, quali: la democrazia, il rispetto e soprattutto la pace. Così, con codardia, minacciano i nostri giovani, per la maggior parte minorenni. Ci rivolgiamo ai genitori indicandoli alla massima cautela dei propri figli, ai ragazzi che non dovranno farsi intimorire. È un gesto da condannare, vile e oltraggioso, esattamente come gli autori che staranno leggendo le nostre parole. Allora sappiate: "non abbiamo paura di voi, perché dalla nostra parte abbiamo la ragione, l'istruzione e l'amore per il rispetto". Se tornerete a farvi sentire, questa volta, tornate senza minacce e metteteci la faccia, senza vergogna come facciamo noi. Se tornerete fatelo senza diffondere odio, ma per imparare dalla nostra gioventù cosa vuol dire essere democratici, cosa vuol dire amare e lottare per il luogo che ci ha visti nascere e crescere. Noi dalla storia abbiamo imparato, voi?".
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Il sindaco di Carrara Serena Arrighi torna a parlare del futuro di Cermec e del progetto per la costruzione di un nuovo impianto. "Le preoccupazioni che esprimono oggi le segreterie confederali di Cgil, Cisl e Uil sono le stesse che ho io in questo momento – spiega il sindaco -. Cermec rappresenta una risorsa importante per tutto il nostro territorio, per il suo presente e per il suo futuro, per questo motivo ho voluto lanciare un allarme sulla possibilità che non vengano rispettati gli impegni presi per quanto riguarda la realizzazione di un nuovo biodigestore. In questi anni è stato fatto un grande lavoro per dare stabilità a Cermec: risanando i conti e costruendo tutte le condizioni perché abbia un ruolo preciso all'interno di RetiAmbiente, ritengo quindi importante che adesso che il traguardo è vicino tutto il territorio si mostri unito per difendere quello che è stato fatto. Il territorio di Massa e Carrara deve avere un moderno impianto di trattamento di rifiuti e, mi auguro, questo possa essere il biodigestore, come d'altronde previsto da tutti gli impegni fin qui assunti, ma se così non fosse allora chiedo, lo ribadisco, che venga realizzato comunque un nuovo, moderno impianto, di pari valore rispetto a quanto ci era stato promesso. Solo così sarà possibile sostenere occupazione e sviluppo nell'ambito di un percorso completamente pubblico".
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Retiambiente riserva ogni giorno spiacevoli sorprese: è la conclusione a cui è arrivato il comitato Si R-Esiste che ha commentato le ultime vicende collegate ai servizi che competono alla partecipata: “Non sappiamo se si sia toccato il fondo. Non vogliamo parlare del rimbalzo delle date sul diverso stoccaggio plastica e alluminio e neppure delle reiterate promesse di normalizzazione del servizio con annunci di date puntualmente smentite, né vogliamo ironizzare sul fatto che l’annuncio dell’arrivo del Ronaldo dei rifiuti avrebbe dovuto sistemare tutto, anche perché volendo smentire si rischia di essere chiamati Bombolo e non si ricevono neppure le scuse per ciò. Da mesi, due consiglieri di minoranza invitano la sindaca a 'farsi un giretto per la città ' che non è mai stata così indecente. La colpa è dei cittadini, certo, ma c’è un oggettivo, preoccupante peggioramento indipendente dai cittadini. E questo sebbene la nuova partecipata fosse partita con la dichiarata intenzione di rimboccarsi le maniche, di ascoltare e fare proprie le idee di chi la differenziata la conosce negli aspetti più fragili e pratici. Ma poi c’è stato il nulla. Aspettavamo una pulitrice automatica per le strade (per ora in uso solo a Marina e a Carrara) per le altre zone della città, ma è rimasta una chimera. Erano state promesse isole ecologiche, era stato chiesto di intensificare la raccolta, ma nulla è stato fatto per cui chiediamo che sia reso noto il nome del responsabile di questa situazione per poter chiedergli il perché di questa presa in giro dell’utenza. In seguito dall’apparente fase d'ascolto non ricettivo si è passati all'attacco, con continue minacce di multe: nessuno dice che chi sbaglia non debba pagare, ma chi sbaglia deve essere identificato, come talvolta è stato fatto. Lasciare i bidoni ricolmi con l’adesivo mefistofelico, aumenta il disagi dei corretti. Non è giusto, né sano vivere in appartamenti divenuti discariche, perché i bidoni sono ricolmi: esiste il tour del sudicio, che vede impegnate persone insospettabili che non trovando spazio nei propri bidoni migrano col sacchetto per conferire nei bidoni altrui; ci sono poi le dimenticanze del ritiro che costringono i vari amministratori condominiali a ricevere quotidianamente foto e lamentele per i disservizi; ci sono poi le decisioni assurde che fanno sì che la plastica rimanga nei marciapiedi per ore intralciando chi cammina nei già sconnessi marciapiedi, un vero monumento allo scempio del decoro urbano. Inoltre non si capisce il senso di aver stabilito l’apertura dei cancelli per le 18 se i rifiuti devono essere conferiti tra le 17 e le 17,30.La realtà è che la sensazione più diffusa è quello di vivere in stato di abbandono.Dovrebbe esserci riconosciuto il merito di avere portato idee per migliorare il servizio, di continuare a segnalare per porre rimedio, perché se il tempo è denaro per tutti, viste le retribuzioni da poco apparse e non negate è pur vero che le critiche potrebbero mettere in discussione proprio quei denari a cui non corrisponde un reale risultato.
Chiediamo l’intervento di sindaco e giunta per far smettere di utilizzare il profilo della partecipata per interagire in post privati alimentando questo senso di non adeguatezza ormai conclamato: le minacce, gli sguardi biechi ad un cittadino sono un’offesa per tutti noi.
"Serve una visione chiara per rilanciare la città": primo incontro a Massa del comitato Tra la gente
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Si è svolto il primo tavolo di confronto promosso dal comitato “Tra la Gente”, un incontro partecipato che ha riunito cittadini, commercianti e operatori locali per discutere i problemi e le prospettive di Marina di Massa. Dalla manutenzione delle strade alla promozione turistica, dal caro suolo pubblico alla viabilità, il messaggio emerso è chiaro: serve una visione d’insieme e una gestione più attenta del territorio. Molti interventi hanno sottolineato la crescente mancanza di sicurezza e di manutenzione, in particolare lungo via Garosi e nelle aree pubbliche più frequentate. I cittadini chiedono interventi costanti e non soluzioni tampone, lamentando un degrado che negli ultimi anni è diventato sempre più evidente. Allo stesso tempo, i commercianti hanno ribadito la necessità di una revisione della tassa sul suolo pubblico, giudicata troppo alta rispetto a quella di Massa centro.Il tema del turismo è stato al centro del confronto. I partecipanti hanno evidenziato un calo evidente dei visitatori e la mancanza di una vera strategia di promozione. Le strutture ricettive faticano, molti locali restano chiusi gran parte dell’anno e mancano eventi capaci di attrarre pubblico anche nei mesi invernali. Per questo è stata lanciata la proposta di individuare una figura di riferimento, anche sostenuta economicamente dai commercianti, che si occupi in modo stabile della programmazione e della valorizzazione turistica di Marina. Non sono mancate critiche sulla gestione della viabilità, definita spesso caotica e priva di logica. Il ponte sul Brugiano, nel lungo mare, che non permette il passaggio della corriera continua a creare disagi, mentre resta irrisolta la questione dei tempi per la rimozione della nave Guang Rong, una promessa non mantenuta che il comitato considera grave. Anche sul fronte degli eventi natalizi e delle luminarie si attende chiarezza, con la speranza che dicembre possa finalmente offrire un calendario di manifestazioni capace di rivitalizzare il centro.Molti interventi hanno poi sottolineato la mancanza di un vero luogo d’incontro. Marina di Massa, dicono, ha bisogno di una piazza, di uno spazio vivo dove ritrovarsi, passeggiare e organizzare eventi tutto l’anno. Non bastano tre mesi di apertura estiva: occorre una programmazione annuale, pensata per residenti e turisti insieme.Il comitato “Tra la Gente” ha chiuso l’incontro lanciando la proposta di creare un tavolo permanente che riunisca amministrazione comunale, CCN, associazioni di categoria, imprese e cittadini, con l’obiettivo di costruire un percorso condiviso e concreto. Un invito al dialogo e alla collaborazione, anche con i balneari, per riportare Marina di Massa a essere una località accogliente, viva e attrattiva in ogni stagione.
- Sicurezza e allagamenti: il consiglio comunale di Massa accende i riflettori su via Garosi
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