Politica
Mancanza di parcheggi a Canevara: la segnalazione di Rifondazione Comunista Massa Circolo della Montagna
Ancora una volta, ci troviamo nella condizione di dover segnalare una criticità nota ormai da molto tempo e sempre ignorata dalle istituzioni locali:…

Il Polo P&S: gigantesco danno erariale sulle utenze dello stadio comunale
“L’interrogazione sulle utenze dello stadio comunale ha disvelato una preoccupante gestione dell’immobile pubblico da un decennio a questa parte. Le utenze infatti sono tutte intestate al…

Sentenza Tar su variante Aurelia: "Stop forzato che rischia di disperdere le risorse e anni di lavoro" il commento dell'onorevole Barabotti della Lega
L'onorevole della Lega Andrea Barabotti ha commentato la sentenza del Tar sulla variante Aurelia:«Prendiamo atto con rammarico della sentenza TAR che, pur non contestando gli esiti…

Sogni freschi: quasi completata l’installazione di nuovi impianti di aria condizionata negli asili nido comunali
Si sta concludendo in questi giorni l'installazione di nuovi impianti di aria condizionata negli asili nido comunali. Gli interventi sono stati realizzati dal Comune per adeguare gli…

"False le dichiarazioni di Bernardi sulla scuola Taliercio. Scuola pronta per l'autunno": l'assessore Lorenzini replica al consigliere Bernardi
«La Taliercio sarà pronta per il nuovo anno scolastico, il finanziamento Pnrr non è a rischio e, non ultimo, i pavimenti sono già…

Futuro Nazionale Massa: 250 tesserati in dieci giorni in attesa dell'arrivo del generale Vannacci
Massa, 19 giugno 2026 – Dopo l'assemblea costituente di Roma abbiamo ripreso l'attività di iscrizioni da circa dieci giorni nei quale abbiamo tesserato solo a Massa…

Convegno in senato su proposta per la tutela inno nazionale in Costituzione organizzato dalla senatrice di FdI Susanna Campione
(DIRE) Roma, 19 giugno- Si svolgerà lunedì 22 giugno alle ore 10.30 in Sala Kock a Palazzo Madama il convegno dal titolo: "Il canto degli Italiani…

Sicurezza a Massa: per il consigliere Frugoli servirebbero deroghe
"Massa deve poter vivere la sua Notte Bianca e le attività del centro devono poter lavorare. Per questo rivolgo un appello a Sua Eccellenza il Prefetto…
Nido Estivo 2026: accolte a Massa tutte le domande presentate dalle famiglie
L'Amministrazione comunale ha deciso di garantire l'accoglimento di tutte le domande di iscrizione al Nido Estivo 2026.Alla scadenza del bando sono pervenute infatti 90…

Consiglio regionale toscano: la terza sezione del Tar ribalta il risultato elettorale, fuori Guidi entra Bulleri
Una sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale della Toscana, pubblicata oggi 18 giugno e con effetto immediato, riscrive la composizione del consiglio regionale toscano all'interno di Fratelli…

- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 355
Legambiente analizza la situazione di Cava Fornac: "E' un percorso che si apre, la frase che abbiamo sentito in questi giorni, soprattutto dopo l’incontro delle amministrazioni e delle associazioni con la Commissione Ambiente della Regione Toscana, riferita alla discarica di Cava Fornace. Percorso che si chiude, vorremmo che si dicesse. Mai come ora aleggia però la paura della gestione del post mortem cioè che una volta terminati i conferimenti di materiali, il gestore abbandoni il sito e che i costi del post mortem, controllo nel tempo, rinaturalizzazione, vadano a ricadere sui comuni o comunque gravino sulle finanze pubbliche. Nei progetti approvati si prevede che vada fatta la rinaturalizzazione e per legge il gestore deve continuare a controllare e smaltire il percolato per 30 anni. E se il gestore comunque se ne va? Primo punto: Intanto, il gestore in tutti questi anni ha pagato fideiussioni finalizzate sia alla gestione ordinaria che a quella post-operativa; per cui le risorse accantonate ci sono.Secondo punto: Oggi il soggetto gestore “Programma Apuane” rientra in una società pubblica controllata da PLURES (di cui sono soci i comuni delle Province di Prato, Firenze, Pistoia) per cui abbandonare il sito e non gestirlo dopo la rinaturalizzazione sarebbe non solo contro la legge ma, dal punto di vista etico, civile e di rispetto verso il territorio, semplicemente vergognoso. Altra considerazione, cercando di allargare la riflessione nel tempo e nello spazio. Ragionando in termini economici e legando la chiusura della discarica alla necessità che il gestore non vada in rosso, la Farmoplant a Massa, dopo l'incidente del 17 luglio 1988, non sarebbe mai stata chiusa. E invece è stata chiusa, per fortuna. Non si possono legare le scelte solo all'economia; dove lasciamo la tutela dell'ambiente e dei cittadini? Ci pensiamo che tra 100 anni, magari ci potrebbe essere un terremoto, oppure altri eventi che potranno riattivare la faglia che passa sotto la discarica (come ci dicono tanti geologi) , e che i materiali finiti in discarica potrebbero finire nelle falde acquifere?
Ce lo dicono i tecnici, lo avevano già detto nella prima inchiesta pubblica che quello non era un sito per contenere quel tipo di rifiuti (ricordiamo che era nata solo per la marmettola). La discarica non è neppure servita al territorio perché i materiali vengono da mezza Italia e non dalla nostra Regione, ha solo consentito di fare business ad aziende che peraltro non ne hanno neppure garantita la sicurezza. Non ci scorderemo mai quel 6 maggio del 2024 quando migliaia di litri di acqua e percolato attraversarono l’Aurelia per riversarsi nell’area umida del Lago di Porta.Allora si concluda il percorso della discarica e si metta in sicurezza il sito. Si rinaturalizzi restituendo alla comunità un’area che, da decenni, è stata massacrata prima dalla cava poi dalla discarica. Oggi abbiamo uno strumento importante, La Nature Restoration Law dove poter inserire il sito per rinaturalizzarlo e insieme alle rupi e al Lago di Porta possa rientrare a far parte di un ecosistema terreste e di acqua dolce da migliorare ulteriormente e salvaguardare per le future generazioni".
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 360
«Passeggiando in questi giorni per Piazza Accademia è evidente che qualcosa sta cambiando», scrivono i Giovani Democratici di Carrara in merito al progetto della nuova Casa della Cultura a Palazzo Rosso.
«Dietro i ponteggi e il rumore dei lavori - continuano - Palazzo Rosso si prepara a rinascere, trasformandosi da edificio dimenticato a nuovo punto di riferimento per studenti, associazioni e cittadini. Pur non essendo ancora giunti all'inaugurazione, il fermento che accompagna il cantiere racconta già una prospettiva di rinnovamento che riguarda soprattutto le giovani generazioni. Il progetto non si limita al recupero di una biblioteca storica, ma punta a ripensare completamente gli spazi culturali cittadini, integrando ambienti di studio, sale conferenze e servizi innovativi in un luogo aperto, dinamico e accessibile. La biblioteca diventa così un centro culturale contemporaneo, capace di favorire incontro, partecipazione e produzione di conoscenza. In un momento in cui i giovani chiedono spazi adeguati per studiare e confrontarsi, la Casa della Cultura rappresenta una risposta concreta e si inserisce positivamente nel percorso di rafforzamento dell'offerta formativa e universitaria cittadina, contribuendo a costruire un ecosistema capace di attrarre e trattenere talenti. I Giovani Democratici accolgono quindi con favore questa scelta amministrativa, convinti che investire nella cultura significhi investire nella coesione sociale, nella partecipazione e nel futuro della comunità».
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 429
E' piccata la risposta dell'assessore al sociale con delega alla casa Roberta Crudeli, del comune di Carrara, in merito alla proposta della proprietà di SEN relativa ai due palazzi di via Bertoloni e via Villafranca, che tenta di risolvere il nodo delle 50 famiglie che si trovano con la risoluzione del contratto perchè il comune ha peso il ricorso contro SEN relativo alle cartelle IMU inviate inappropriatamente e non previste dall'accordo fatto dallo stesso comune con la proprietà e dopo che il comune stesso, cambiando posizione sulla natura sociale di quegli alloggi, ha riconosciuto che potevano essere sottoposti alle tariffe di libero mercato. L'assessore Crudeli se la prende sentitamente con Massimiliano Bernardi, consigliere dell'opposzione che, per sua chiara ammissione, in questa vicenda, ha avuto solo il ruolo di portavoce della proprietà e non ha rivendicato alcun merito personale. Crudeli risolve con "strumentalizzazione" da parte di Bernardi e lancia le solite accuse retroattive sostenendo che la vicenda di Sen è iniziata quando Bernardi era assessore al sociale, ma ovviamente omette il fatto che all'epoca, lei era consigliera di quella stessa maggioranza che aveva scelto Bernardi come assessore. Soprattutto, Crudeli non entra per nulla nel merito della proposta e che, almeno sulla carta, sembra degna di essere presa in considerazione, visto che non solo risolve il problema delle 50 famiglie a rischio sfratto, ma offre un'interessante opzione per evitare la costruzione di nuovi alloggi popolari al Murlungo, decisione già profondamente constesta dai cittadini. Ecco l'attacco di Crudeli a Bernardi: «La vicenda dei palazzi Sen di Avenza non è uno strumento di campagna elettorale, né tantomeno una vetrina dove mettersi in mostra: in quei palazzi vivono persone e famiglie che sono giustamente preoccupate per il proprio futuro e che meritano rispetto – dice il vicesindaco e assessore alla Casa Roberta Crudeli - L’uscita con la quale il consigliere Massimiliano Bernardi propone soluzioni e prova ad arrogarsi meriti è non solo scorretta, ma anche controproducente. La verità è che il consigliere Massimiliano Bernardi non solo non ha alcuna voce in capitolo in questa vicenda ma, è bene ricordare, quello che stiamo affrontando oggi è figlio di una non gestione del problema che affonda le radici anni addietro, proprio quando era lui l’assessore alla Casa. In queste settimane l’amministrazione si è fatta carico di affrontare le criticità e, assieme all’assessore al Bilancio Mario Lattanzi, agli uffici comunali, alla Sen e agli inquilini abbiamo iniziato a lavorare per cercare di individuare una soluzione. Lo stiamo facendo come siamo soliti fare: con serietà, competenza e rigore. Le ipotesi al vaglio sono molteplici, tra cui, come è effettivamente emerso nell’ultima riunione, anche quella di un possibile acquisto da parte del Comune degli appartamenti. Si tratta, tuttavia, di una trattativa complessa che necessita approfondimenti, confronti e attente analisi. Quello che fa oggi il consigliere Bernardi è quindi dimostrare unicamente il suo completo disinteresse per il futuro delle famiglie che in quei palazzi vivono: persone che hanno una storia, una vita e delle aspettative e che non possono essere ridotte a un mero serbatoio di voti. Bernardi al tavolo di discussione non c’è, non c’era e non ci sarà, Bernardi non ha nessun ruolo in questa vicenda, eppure non esita a lanciarsi in facili annunci e volersi arrogare meriti inesistenti pur di avere la propria vetrina. Nel frattempo noi stiamo continuando a lavorare, giorno dopo giorno, per trovare la soluzione migliore con l’unico obiettivo di garantire una casa a tante famiglie».
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 361
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato emesso dal Movimento Mazziniano Italiano Repubblica e Costituzione in merito alle polemiche scaturire dopo l'intitolazione del parco antistante la scuola Paradiso a Marina di Carrara a Norma Cossetto.
«Negando che l'intitolazione del parco a Norma Crosetto da parte della Municipalità di Carrara sia atto di civiltà e fattivo contributo a leggere la storia con il giusto distacco emotivo, pone un ulteriore blocco ideologico a quel difficile ma necessario cammino rappresentato dal tendere all'obbiettività e alla pacificazione. Chi guida militarmente, politicamente e moralmente una forza organizzata che tende ad abbattere dittature, regimi assassini, tende così a ripristinare la democrazia e i diritti umani ha come imperativo d'azione il rigetto dei metodi delle tirannidi che intende eliminare. E' impensabile che sia adottato il metodo della faida che tu hai ucciso io uccido, tu hai negato i diritti io li nego e via discorrendo. Fin dai primi momento debe essere strutturato sistema di giustizia inequivocabile. Per queto le parole scritte da rifondazione sono orribili: quale è stata la colpa di Norma Crosetto? Essere figlia di fascista e come migliaia e migliaia di persone in quell'epoca non aver rigettato il fascismo pur non essendo parte attiva. Ma è colpa così grave da essere non "giustiziata" ma assere torturata, stuprata e infine assassinata? Vorrei ricordare ai rifondatori comunisti che loro c'erano e non protestarono anzi furono entusiasti di quando la Iotti Nilde ex fascista immessa nel sistema scolastico e quindi parte attiva nell'indottrinamento dei ragazzi, fu nominata presidente della camera dei deputati della Repubblica, e altrettanto entusiastivamente festeggiarono l'elezione di Napolitano Giorgio ex fascista a presidente della Repubblica che loro amano definire antifascista. Uscendo poi dal caso singolo è terribile che in questo comunicato non vi sia traccia di condanna per lo sterminio perpetrato dai partigiani titini con la fattiva collaborazione dei partigiani comunisti. Terribile. Accettano supinamente e acriticamente una folle e immensa strage solo perchè porta il marchio comunista e a questo sono abituati non avendo mai criticato i gulag sovietici, la strage dei Kulachi, le invasioni dei paesi dell'est europa che cercavano libertà. Non possiamo più accettare che simili vergognose parole siano scritte senza reagire. Il ricordo ci porta all'impegno civico e l'impegno civico ci porta a esprimere il nostro dissenso».
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 413
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 332
«L'apertura in città del corso di Laurea Triennale in Ingegneria delle Tecnologie Digitali dell'Università di Pisa è una bellissima notizia per Carrara e il suo territorio. E' un grande risultato conseguito dall'amministrazione comunale, per il quale ci teniamo a esprimere tutta la nostra soddisfazione – dicono le consigliere ed i consiglieri comunali della lista civica Serena Arrighi sindaca -. Grazie a questo importante progetto, frutto anche della collaborazione con altre istituzioni, dal Comune di Massa alla Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest, alla Fondazione Cassa di Risparmio, all'Autorità Portuale, alla Fondazione Marmo, la nostra città, già sede dell'Accademia di Belle Arti, diventerà da Settembre una città universitaria con un piccolo campus a Villa Fabricotti alla Padula, collegato all'utilizzo ed alla valorizzazione anche di siti del centro storico, come l'ex-ospedale San Giacomo, l'ex-Paretra e la sala Gestri della Biblioteca Civica, e rappresenterà una tappa importante del progetto di rigenerazione urbana di Carrara. Quello della sede universitaria è un obbiettivo cui la Sindaca ha puntato fin dall'inizio della sua amministrazione e ora possiamo dire sia stato raggiunto. Certo, è un progetto ambizioso che ha richiesto tempo e creazione di sinergie per poter vedere la luce, ma che può creare spazi per i giovani, dar loro opportunità di crescita e lavoro, diventare strumento di attrazione per chi proviene da fuori provincia, contribuire a cercare di ripopolare il centro storico e, non ultimo, dare lustro alla nostra città. Portare l'Università a Carrara è un investimento sul futuro della città e un'azione concreta di rigenerazione di tutto il suo tessuto urbano. Le potenzialità di questo progetto sono evidenti come lo sono le sue possibili ricadute e proprio per questo dispiace ancora di più che non manchi chi, come il consigliere Mirabella, nella sua continua ricerca di visibilità, cerchi di screditare questa iniziativa con illazioni e accuse prive di fondamento. Fedele alla sua strategia di gettare fango a prescindere, il consigliere prova anche in questa occasione a distruggere il lavoro altrui, ma finisce per mettere unicamente in mostra la sua mancanza assoluta di proposte. Lavoro, impegno e azioni concrete per far crescere Carrara sono le migliori risposte possibili a questo atteggiamento. L'università è un altro, l'ennesimo, risultato concreto portato a casa dalla sindaca e dall'amministrazione in questi anni e per questo vogliamo ringraziare tutti coloro che lo hanno reso possibile. Il prossimo Autunno studenti, professori e ricercatori arriveranno a Carrara per un corso universitario di alto livello e, mentre loro frequenteranno lezioni, studieranno e animeranno il nostro centro storico, delle scomposte accuse di Mirabella resterà solo il ricordo di chi cerca ostinatamente di arrampicarsi sugli specchi solo per segnalare a tutti la propria presenza».
Sempre più vicina l'istituzione di una Consulta Giovani nel comune di Massa: l'impegno di Azione U30
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 280
Dopo mesi di confronto e lavoro condiviso, il regolamento del futuro Forum Giovani compie un passo decisivo. Il testo, frutto di un dialogo tra i gruppi di maggioranza di cui azione si é fatta prima promotrice, approda finalmente in commissione consiliare e, in caso di approvazione, verrà successivamente portato all’attenzione del Consiglio comunale. Azione U30, tramite i consiglieri azionisti, ha promosso sin dall'inizio del mandato l'istituzione di una Consulta giovanile ed ha partecipato attivamente alla stesura della proposta di regolamento attualmente in esame, nella consapevolezza che dotare la città di uno strumento stabile di partecipazione giovanile rappresenti un passaggio fondamentale per rendere le giovani ed i giovani massesi protagonisti della vita pubblica. Il lavoro di questi mesi è stato caratterizzato da incontri, proposte e momenti di dialogo che hanno permesso di costruire un testo condiviso.Il Forum Giovani rappresenterà uno spazio di confronto e proposta di politiche giovanili, un luogo dove i partecipanti potranno esprimere idee, presentare progetti e dialogare direttamente con l’amministrazione per il bene delle nuove generazioni. Per questo Azione under 30 ha sempre messo tra le sue priorità quella di creare un organismo utile ed inclusivo.L’approdo in commissione rappresenta un primo risultato significativo. Se il regolamento verrà approvato, il passaggio in Consiglio comunale segnerà l’ultimo step istituzionale prima dell’avvio ufficiale del Forum. Continueremo a seguire con attenzione l’iter, auspicando che tutte le forze politiche possano sostenere questo strumento di partecipazione, nell’interesse dei giovani e dell’intera comunità.
Per Azione U30 questo percorso dimostra che, quando si lavora con serietà e apertura al dialogo, è possibile ottenere risultati concreti. Il nostro impegno resta quello di portare la voce delle nuove generazioni dentro le istituzioni e di costruire spazi reali di partecipazione.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 315
Andrea Tosi Segretario provinciale Lega, Gianenrico Spediacci Segretario provinciale Forza Italia, Massimiliano Manuel Coordinatore comunale Fratelli d'Italia annunciano la nascita della coalizione di centrodestra per le prossime amministrative a Carrara: "Dopo tanti anni, per la prima volta le forze del centrodestra a Carrara si presentano compatte, con una visione comune e con la volontà concreta di costruire un'alternativa credibile all'attuale amministrazione. Non un'alleanza di facciata, ma un percorso politico serio, fondato su responsabilità, coerenza e lavoro condiviso.Stiamo definendo un programma pragmatico, radicato nei problemi reali della città, che metta al centro il benessere dei cittadini e la ripresa di Carrara, oggi sotto gli occhi di tutti in una condizione di difficoltà, abbandono e impoverimento diffuso. Il rilancio della città e il miglioramento della qualità della vita dei nostri concittadini saranno il cuore del progetto: dalla sicurezza alla sanità, dal commercio al lavoro, fino alla cura del territorio e al decoro urbano. Temi sui quali il centrosinistra, in questi anni, ha ampiamente dimostrato di non essere all'altezza delle aspettative. Carrara merita di più. Merita una guida capace di ascoltare, decidere e governare con serietà. Il centrodestra è aperto a tutti coloro che vorranno contribuire a questo percorso di cambiamento: alle energie migliori della città, alle realtà civiche, alle competenze e alle esperienze che vogliono costruire un futuro diverso.
Il 2027 é l'occasione per una svolta vera".
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 330
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 427
Una soluzione che sembra presentare molti vantaggi, quella che il consigliere comunale Massimiliano Bernardi in veste di portavoce della società ex SEN, rappresentata legalmente dall’avvocato Carlo Boggi, ha reso pubblica nella mattinata di giovedì 12 febbraio. Si tratta della proposta che la società di imprenditori proprietaria dei due immobili siti in via Villafranca e in via Bertoloni a Marina di Carrara ha formulato per risolvere la questione dei 50 alloggi SEN, al momento con un avviso di risoluzione di contratto. Ecco le varie tappe della vicenda spiegate da Bernardi: “Gli alloggi SEN vennero costruiti agli inizi degli anni ’80 e da subito venne firmata una convenzione con il comune di Carrara in base alla quale gli appartamenti entravano nell’edilizia popolare e potevano essere assegnati a chi era nelle graduatorie del settore sociale. All’inizio venivano spesso usati come alloggi per le famiglie che si ritrovavano improvvisamente senza un tetto per i più svariati motivi, tanto che i due edifici vennero soprannominati “i palazzi degli sfrattati”. Dai tempi della giunta De Pasquale si è aperto un contenzioso tra il comune e la proprietà relativo alle cartelle Imu inviate ai proprietari degli immobili che sono riusciti a dimostrare in tribunale che la richiesta fiscale dell’Imu non era compatibile con l’accordo fatto tra le due parti. Proprio di recente la sentenza ha condannato il comune di Carrara per le cartelle IMU inviate e non previste dall'accordo fatto cn la proprietà. Inizialmente il comune ha ribattuto che gli alloggi erano sociali e che la proprietà non poteva applicare i canoni del libero mercato, ma, dopo la condanna, ha cambiato completamente la posizione, dicendo che i proprietari potevano tranquillamente adeguare le tariffe a quelle del mercato privato corrente, con totale disinteresse nei confronti del destino delle 50 famiglie inserite lì e residenti con un contratto di alloggi popolari da decenni. A seguito della sentenza, la proprietà dei palazzi ha notificato a queste famiglie la risoluzione del conttratto, che non è uno sfratto, ma e è un provvedimento che, alla lunga potrebbe creare non pochi problemi. Infatti lefamiglie si sono mobilitate per cercare di salvaguardare i loro alloggi. La questione è salita agli onori delle cronache, non solo locali, specie dopo che il comune, ripetutamente sconfitto nell’evolversi della vicenda, ha continuato a inviare cartelle Imu. Poi, il comune ha cambiato la sua posizione dicendo che gli alloggi non solo più sociali e che la proprietà può usare le tariffe che vuole, gettando nel panico gli affittuari. La proposta della proprietà contempla questo problema e considera anche la questione spinosa delle 50 famiglie a rischio sfratto, oltre che la polemica aperta da molti cittadini in relazione alla scelta del sito del Murlungo per costruire 24nuovi alloggi popolari.La proprietà, dunque, si è offerta di fornire 54 appartamenti, cioè il doppio di quelli previsti al Murlungo, già pronti e non ancora da costruire, che diventeranno proprietà del comune e che potranno essere dedicati agli alloggi sociali, si è impegnata a rifare le facciate dei palazzi e a concordare con le 50 famiglie senza più un contratto sociale, un canone agevolato in cambio della cifra, sei milioni di euro, accordata per la creazione ex novo di alloggi popolari al Murlungo”. Bernardi ha sottolineato i molti vantaggi insiti nella proposta che risolverebbe du nodi polemici assai importanti ed ha annunciato che porterà la proposta in consiglio comunale sui tavoli di sindaco e assessore al sociale.
- A palazzo Rosso la casa della Cultura Biblioteca, sale conferenze, spazi didattici
- Carrara: una direzione ASL inadeguata e un'amministrazione comunale corresponsabile trasformano il diritto alla Salute in una pena indecorosa
- Consiglio provinciale. Presentate dal presidente Valettini le linee di mandato 2025-2029
- Consiglio Provinciale: approvata variazione di bilancio da 6 milioni 451 mila euro
- Corso universitario a Carrara: progetto mai presentato al consiglio comunale, senza partecipazione democrati e senza la valutazione di molte criticità. L'analisi puntuale del consigliere Mirabella
- Erosione costiera e frane montane: per il comitato Ugo Pisa i cittadini sono lasciati soli
- Il Paradosso di Ogawa: quando la sicurezza si nutre di oblio. La riflessione dell'ambientalista Florida Nicolai
- Erosione costiera, sopralluogo della commissione attività profuttive del comune di Massa al Bagno Ida: «Basta rinvii, servono risposte concrete e un piano strutturale condiviso»
- "Danni gravissimi agli stabilimenti balneari di Marina di Massa dopo l'ultima mareggiata": il capogruppo della Lega Frugoli chiede alla Regione aiuti concreti per l'erosione della costa
- Giorno del ricordo delle foibe: le iniziative del comune di Carrara per martedì 10 febbraio


