Politica
Nuovo direttivo della sezione della Lega di Carrara: il nuovo segretario è Cristina Rocchi
Si è ufficialmente insediato il nuovo direttivo della sezione della Lega di Carrara. A guidare il partito cittadino è il nuovo segretario Cristina Rocchi, laureata in…

Giuseppe Bergitto si dimette da segretario comunale di Forza Italia Carrara
Da stamani Giuseppe Bergitto ha lasciato l'incarico di segretario comunale di Forza Italia Carrara. Ecco le motivazioni che ha reso pubbliche: "La decisione è…

Dopo la bocciatura nazionale, nasce il titolo regionale Carrara “capitale toscana” dell’arte contemporanea: una mossa che sembra più propaganda politica in vista delle amministrative del 2027 secondo il consigliere Mirabella
A Carrara lo chiamano il 'contentino' e, in effetti, proprio questo suggerisce la roboante assegnazione del titolo di "Carrara, Capitale toscana dell'arte contemporanea 2026" da parte…

Il Polo P&S: il danneggiamento del trionfo di Afrodite è un fatto culturale
“Il danneggiamento del Trionfo di Afrodite è l’ultimo di una lunga serie di episodi che stanno accadendo da mesi nel quartiere della Martana e che ho più volte…

Spazio Verde Magico: 200mila euro l'anno di costi per un'utenza di cinque o sei bambini. Il sindaco Arrighi assicura che il progetto sarà sviluppato con un nuovo bando pubblico
Nella mattinata di martedì 10 marzo il sindaco di Carrara Serena Arrighi ha incontrato i rappresentanti dei lavoratori del centro 'Verde Magico' del parco della Padula. «Verde Magico…

Incontro sul referendum dei Giovani Democratici a Massa
Mercoledì 11 marzo i Giovani Democratici organizzano un incontro in vista del referendum del 22 e 23 marzo, alle ore 18 presso il Bar Hermès, Piazza…

Difesa del litorale apuano: la lezione dell’ingegner Arrighi al Rotary. Un incontro dedicato alla tutela della costa e alla lotta contro l’erosione, tema sempre più urgente per il territorio apuano
Il Rotary Club Marina di Massa Riviera Apuana del Centenario ha recentemente ospitato l’ingegner Giuliano Arrighi per una relazione dedicata a un tema di grande rilevanza…

Protesta delle famiglie sotto al comune di Carrara per la chiusura dello spazio Verde Magico
Si sono riuniti, con striscioni di protesta, sotto al comune di Carrara, le mamme, i papà e le nonne dei bambini che frequentano lo spazio Verde Magico della…

Dal Pd solo prevaricazione e insulti contro il consigliere Martinelli: la critica dell'ex sindaco 5 stelle De Pasquale
"L'attuale maggioranza farebbe bene a preoccuparsi di tutti i grossolani errori della giunta e del palese dissenso dei cittadini verso questa amministrazione" a intervenire nel dibattito…

Parcheggi estivi a Marina di Carrara. I diritti dei cittadini non vanno in vacanza: la lettera aperta di Florida Nicolai
Non si tratta dello scontato e per certi versi anche banale problema di “dove mettere le auto”: perché qui non sollevo un problema tecnico, ma un…

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Durante l’ultima seduta del Consiglio comunale, il consigliere Tarantino ha riportato all’attenzione due questioni centrali per la città: la sicurezza pubblica e i continui allagamenti in via Garosi.«Negli ultimi giorni – ha dichiarato Tarantino – si sono verificati nuovi episodi di furti, risse e danneggiamenti, soprattutto nelle ore notturne. Serve un’azione concreta e coordinata per garantire maggiore sicurezza ai cittadini e alle attività commerciali. Inoltre, via Garosi continua a subire disagi a ogni pioggia intensa: è necessario un tavolo tecnico per trovare soluzioni definitive». La proposta ha subito trovato riscontro da parte della presidente della Commissione Affari Istituzionali, Giovanna Santi, che ha annunciato la propria disponibilità ad accogliere il tavolo di confronto richiesto. «Accolgo con convinzione la proposta del consigliere Tarantino – ha dichiarato Santi –. Via Garosi deve essere ascoltata. È importante affrontare insieme ai cittadini e ai tecnici le criticità che si ripetono da troppo tempo. Sulla sicurezza continueremo a lavorare in sinergia con tutte le forze coinvolte per garantire una città più tranquilla e vivibile per tutti».Nei prossimi giorni sarà avviato il tavolo di lavoro dedicato a via Garosi, con l’obiettivo di analizzare in modo approfondito le cause degli allagamenti e individuare interventi strutturali. Parallelamente, proseguirà il confronto tra amministrazione, forze dell’ordine e cittadini per migliorare il presidio del territorio.Un segnale di collaborazione istituzionale che mira a dare risposte concrete ai problemi quotidiani della città, a partire dalla sicurezza e dalla qualità della vita dei residenti.
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I lavori in corso che hanno invaso Carrara hanno chiuso l'accesso alla sede della Uil in via Roma. Una sistuazione aggravata dal mancato preavviso da parte del comune che è stata segnalata da Paolo Fantappiè segretario generale di Uil Toscana: " Nel pomeriggio di lunedì 3 novembre sono stati avviati i lavori di un cantiere proprio davanti alla nostra sede in Via Roma, nel pieno centro di Carrara. Di conseguenza, è stato chiuso l'accesso al parcheggio ed in generale alle vie di fuga della sede.Come UIL non abbiamo ricevuto alcun tipo di comunicazione sull'avvio dei lavori se non nell'imminenza di questi da fonti secondarie. L'impossibilità di accedere alla sede tramite l'area del parcheggio implica non pochi problemi dal punto di vista della sicurezza interna - le vie di fuga sono parzialmente ostruite - ed un danno economico rilevante a fronte del naturale calo di attività dei nostri servizi presenti all'interno della stessa.Pertanto, visto l'impatto negativo del cantiere come appena descritto, chiediamo che venga immediatamente prevista la possibilità di accedere nuovamente al parcheggio della sede".
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"Ancora una volta l'assessore Orlandi, anziché rispondere nel merito delle critiche oggettive che gli vengono poste, si abbandona al solito infantile scaricabarile, e non esita a muovermi accuse fuori luogo e scollegate dalla realtà": parte così la replica del consigliere 5 Stelle Matteo Martinelli a quanto dichiarato dall'assessore Carlo Orlandi sul Cermec. Martinelli prosegue: "Una settimana fa, tutto contento, annunciava l'ingresso di Cermec nella megasocietà di carattere multi-provinciale denominata Reti Ambiente, che gestirà il servizio di raccolta e smistamento dei rifiuti sul territorio. Solo pochi giorni dopo, proprio la Sindaca ha freddato l'imprudente entusiasmo del suo assessore, denunciando la possibilità concreta di perdere 26,5 milioni di euro di investimento per realizzare un moderno biodigestore che l'amministrazione De Pasquale, lavorando di concerto con altre, era riuscita a far inserire nel piano industriale di Reti Ambiente. La Sindaca, dando l'impressione di spaesamento e confusione, oltretutto improvvisava la richiesta di realizzare un altro impianto, ma senza specificare di quale tipologia! Purtroppo non è un reality televisivo, ma come sono andati esattamente i fatti. La situazione attuale dell'impianto di Cermec è drammatica in quanto, oltre ad emanare insostenibili odori, sta in piedi ormai per miracolo e si caratterizza per guasti continui che ne bloccano la funzionalità anche per mesi.In questo quadro complicato, ci saremmo aspettati che l'amministrazione, prima di consegnare l'azienda a Reti Ambiente, si fosse premurata di ricevere le dovute rassicurazioni sulla tipologia di ammodernamento da porre in essere. Niente di tutto questo.A nulla sono valsi i nostri continui moniti sulla necessità di blindare gli accordi e monitorarne con attenzione la fase esecutiva.L'assessore Orlandi, piccato per le ovvie critiche ricevute, si è giustificato in modo maldestro attribuendo la perdita dell'investimento al mancato finanziamento del biodigestore tramite il PNRR. Peccato che sia noto da almeno tre anni che la proposta di finanziamento con PNRR non era stata accolta ma, nonostante questo, comunque il biodigestore è rimasto tra gli strumenti di pianificazione di Reti Ambiente fino ad adesso. Quindi Orlandi farebbe meglio a dare spiegazioni plausibili e dire la verità. Del resto, pochi giorni prima la stessa Sindaca ha incolpato la stessa Reti Ambiente, senza nulla aggiungere sul punto.Insomma, Orlandi anziché raccontare favole e lanciare accuse a vanvera, dovrebbe fare una riflessione seria e valutare se, alla luce dei pasticci che ha combinato, non sia il caso di rassegnare le dimissioni. Da parte nostra, nonostante i suoi atteggiamenti deleteri, continueremo a mantenere il comportamento responsabile portato avanti finora. Infatti abbiamo assicurato con serietà a questa amministrazione il dovuto passaggio di consegne e abbiamo anche proposto soluzioni tecniche, che guarda caso sono state poi attuate, ai problemi su cui stavano faticando per il bene della città.Inoltre, per rimediare ad una linea politica così approssimativa, ci muoveremo con i nostri rappresentanti in Regione per assicurare continuità all'azienda, a chi ci lavora e cercando soluzioni impiantistiche migliorative e compatibili con un ambiente già abbondantemente compromesso, per assicurare un ruolo alla nostra provincia e per Carrara. Non abbiamo alcuna intenzione di avallare scelte impiantistiche improvvisate o fortemente impattanti dal punto di vista ambientale".
Per quanto attiene alle sue invettive sulla nostra gestione di Nausicaa – conclude Martinelli - consigliamo a Orlandi la lettura degli atti e dei bilanci, da cui scoprirà che è anche grazie alla nostra amministrazione se Reti Ambiente è rimasta di totale proprietà pubblica e ci ringrazierà per avergli lasciato una azienda, Nausicaa, con più di due milioni sul conto corrente.
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Sul biodigestore arriva la posizione congiunta dei sindacati Cgil, Cisl e Uil Carrara: "Abbiamo appreso dalla stampa, a seguito delle dichiarazioni del sindaco Arrighi prima e dell'assessore Orlandi poi, che Retiambiente non sarebbe più intenzionata a realizzare il progetto del biodigestore anaerobico: una ipotesi inaspettata e che contraddice quanto approvato dalla stessa Retiambiente alla fine del 2024 (aggiornamento del piano industriale) e da quanto sempre confermato, più volte in questi mesi, dallo stesso presidente di Retiambiente, Daniele Fortini. E da quanto ad oggi previsto nel piano d'Ambito. Siamo rimasti stupiti da un così repentino cambio di orizzonti da parte di Cermec e del comune di Carrara, il tutto nel silenzio di tomba dell'altro socio, il Comune di Massa. Ma le cose non stanno esattamente così: a quanto ci risulta Retiambiente ha per il momento posto la questione in forma dubitativa e niente affatto scontata. Tutto perché sta per entrare in esercizio l'impianto, realizzato a Legoli, nel Comune di Peccioli (nel compendio che già vede la presenza della discarica, di un TMB e – in prospettiva – di un impianto di ossicombustione) dalla società Al.Be, società pubblico-privata partecipata al 50per cento da Alia Multiutility e al 50 per cento da Belvedere spa.Nell'attuale scenario, quindi, si pensa che questo impianto possa garantire l'autosufficienza dell'ambito Toscana Costa e che quindi l'opera a Massa-Carrara ormai non serva più e quell'investimento sia superfluo.Legittimo che a pensarlo possano essere i soggetti che hanno investito ben 71 milioni di euro nella realizzazione dell'impianto a Peccioli: ci lascia invece qualche dubbio il fatto che questa posizione venga assunta invece da soggetti pubblici del nostro territorio che dovrebbero avere a cuore un modello sostenibile di gestione dei rifiuti, un servizio pubblico indispensabile che non può e non deve essere "delegato" ai privati (perché tale è Al.Be.) ma nel quale i gestori pubblici devono garantire alle collettività non solo economicità ma anche efficienza e garanzia della continuità senza essere succubi e in balia delle logiche di mercato. Ecco perché vogliamo avere chiarimenti dai soggetti coinvolti, Retiambiente ma anche i Comuni di Massa e Carrara, circa il futuro di Cermec, il piano industriale e la sua eventuale modifica e la strategia che si ha all'interno dell'Ato in merito agli obiettivi di sostenibilità, efficienza e gestione pubblica del servizio. Senza dimenticare che Retiambiente non è un soggetto "terzo" ma una Spa pubblica nella quale due comuni importanti come Carrara e Massa devono far sentire la propria voce e non – come sembra invece stia accadendo – chinare la testa e restare sottomessi ad altri interessi "geopolitici".
Ricordiamo infatti che per la realizzazione di quell'impianto era necessaria la bonifica del terreno e della falda sul quale l'impianto deve sorgere. Bonifica, che seguendo il principio sacrosanto del "chi inquina paga" doveva essere realizzata dai due Comuni, soci di Cermec. Avevamo appreso, dalle precedenti amministrazioni, sia di Massa sia di Carrara, che per quella bonifica erano stati accantonati i fondi necessari, circa 6 milioni di euro. Quei soldi dove sono finiti? Ma soprattutto perché non si è rispettato il cronoprogramma che prevedeva di avviare la bonifica del terreno? L'amministratore di Cermec cosa ha fatto in questi mesi per spingere i Comuni a rispettare gli impegni contenuti in quel cronoprogramma? E gli assessori competenti, di Massa e Carrara, cosa hanno fatto? Sono domande alle quali non sappiamo darci risposta e siamo molto preoccupati perché da un po' di tempo a questa parte non solo apprendiamo ormai le notizie in modo del tutto casuale invece di essere regolarmente convocati per valutare le motivazioni ed i riflessi di certe scelte, ma al contrario stiamo assistendo ad un continuo scaricabarile da parte delle istituzioni che pare siano più interessate a non prendersi la responsabilità delle scelte che al bene della cosa pubblica e alla tutela degli interessi di questo territorio.
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Fratelli d'Italia Massa Carrara ha risposto alle dichiarazioni di Rifondazione Comunista Carrara sulle misure per contrastare l'aumento della criminalità: "L’intervento di Daniela Marchini, esponente di Rifondazione Comunista, sui dati della criminalità in Toscana rappresenta un perfetto esempio di quella visione ideologica che da anni impedisce alla sinistra radicale di comprendere la realtà del Paese. L’analisi di Marchini si concentra sulle cause sociali del crimine, riducendo l’aumento di furti, rapine e spaccio a una semplice conseguenza della povertà e dell’emarginazione. Un approccio comodo, ma profondamente miope, che finisce per giustificare chi delinque e per ignorare le vittime: i cittadini onesti, i commercianti, le famiglie che ogni giorno subiscono le conseguenze dell’illegalità diffusa. A Carrara e nella provincia apuana, il problema è sotto gli occhi di tutti. Il governo, al contrario di quanto dichiarato da Marchini, ha scelto una linea di responsabilità. Parlare di decreti sicurezza come di strumenti di propaganda è una semplificazione che non regge alla prova dei fatti. Le misure varate dall’esecutivo Meloni rispondono a una richiesta concreta che arriva dai territori: più presenza dello Stato, più ordine, più tutela per chi rispetta le regole. Per troppo tempo in Italia si è confusa la tolleranza con il lassismo, l’accoglienza con l’impunità, il disagio con la giustificazione del reato.
La sicurezza è un diritto fondamentale. Non può esserci libertà, non può esserci giustizia sociale, se prima non c’è la garanzia che le leggi vengano rispettate. Gli interventi sociali, l’istruzione e il lavoro sono certamente essenziali, ma non possono sostituire l’azione dello Stato nel garantire l’ordine pubblico. La sicurezza è la base su cui costruire tutto il resto, non il contrario.Sorprende poi che Marchini scelga di spostare il discorso sulla politica estera, accusando il Governo di “riarmo” e di asservimento agli interessi statunitensi. È un linguaggio che sembra uscito da un’altra epoca, incapace di cogliere la complessità del mondo attuale.In definitiva, le parole di Rifondazione Comunista ci riportano a un dibattito ideologico che il Paese ha già superato. Il Governo Meloni, con pragmatismo e coraggio, sta rispondendo a questa esigenza. E se questo significa essere in qualche modo repressivi agli occhi di chi vive ancora nel mito del ’68, allora ben venga, perché la vera libertà nasce solo dal rispetto delle regole".
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"Egregio signor Ministro, le scrivo per portare alla sua attenzione la situazione di forte criticità in cui versa il commissariato di pubblica sicurezza di Carrara a causa della scarsità di uomini e mezzi a sua disposizione". Inizia così la lettera che il sindaco di Carrara Serena Arrighi ha indirizzato al ministro dell'Interno Matteo Piantedosi per segnalare le grandi difficoltà nelle quali si trovano a lavorare le forze dell'ordine in città.Difficoltà che sono state segnalate per prima dagli stessi poliziotti del Siulp che nelle scorse settimane hanno organizzato un banchetto al mercato di Marina di Carrara. "Tutto il comparto sicurezza fa il massimo per garantire il miglior servizio possibile, dimostrando in ogni occasione abnegazione, impegno e senso del dovere che portano spesso donne e uomini a lavorare in condizioni non facili a causa di carenze di organico che sono, purtroppo, strutturali – sottolinea Arrighi -. Per far fronte a una realtà complessa come la nostra ad oggi il commissariato di pubblica sicurezza di Carrara può contare su 63 poliziotti, non tutti operativi. Massa, co-capoluogo di provincia proprio assieme a Carrara, ne ha ben più del doppio. Si tratta di un divario enorme che non può essere spiegato con la sola presenza della questura a Massa e che speriamo possa essere almeno in parte colmato al più presto. La mia lettera al ministro è prima di tutto una richiesta di attenzione per la nostra città, per la sua importanza e per la sua complessità, ma vuole essere anche un invito a mettere in campo interventi concreti e strutturali che superino facili strumentalizzazioni. La sicurezza non ha colori politici, la sicurezza è un tema primario per tutti i cittadini e non può essere certo affrontato a colpi di slogan e toni sopra le righe, come purtroppo anche nella nostra città proprio quei partiti che sostengono il governo nazionale sono soliti fare cavalcando ogni fatto di cronaca. La sicurezza ha bisogno di investimenti, di politiche attive a sostegno delle nostre donne e dei nostri uomini delle forze dell'ordine e tutto ciò non può che partire da Roma".
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In relazione alla proposta di Regolamento sul Verde pubblico e privato di Carrara avanzata dall'amministrazione comunale e attualmente in corso di consultazione con le parti sociali, ARCA vuol sgombrare il campo da eventuali equivoci in merito a quanto espresso sulla gestione del verde pubblico cittadino e ribadire - al fine di garantire la migliore comunicazione nell'interesse comune - che il nostro è stato ed è un intendimento esclusivamente propositivo con intenti migliorativi. Le nostre critiche non mettono in discussione la professionalità del tecnico, ma sono indirizzate, come ci sembrava naturale, al documento tecnico e all'iter amministrativo, non avendo mai inteso in alcun modo effettuare considerazioni personali di alcun genere. In quanto libera associazione di cittadini, agiamo in totale buona fede e nella convinzione che un confronto, anche serrato, su questioni tecniche - se condotto nel rispetto reciproco, libero, e con finalità costruttive - rappresenti un valore democratico fondamentale. Per questo abbiamo accolto con piacere l’apprezzamento che al lavoro di ARCA è stato espresso dalle due Presidenti di Commissione. Confermiamo la disponibilità a proseguire il dialogo con l'amministrazione comunale e con tutti i soggetti coinvolti, nella ferma volontà di contribuire alla definizione di uno strumento normativo all'altezza delle sfide ambientali che attendono la nostra città.
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"Da oltre due anni il tiro a segno nazionale di Carrara, sotto il controllo della Marina Militare, è chiuso. Una prolungata inattività che sta causando danni significativi nel settore sportivo e agonistico visto che viene penalizzata una vasta platea di appassionati e atleti di alto livello di tiro sportivo. La chiusura impatta negativamente anche sull’indotto economico di Carrara, a cominciare dalle attività commerciali che sorgono nella zona del poligono. Non va infine dimenticato che la struttura è essenziale per l’addestramento e il mantenimento operativo del personale della Marina Militare di La Spezia e di altre forze di polizia. L’interruzione forzata limita quindi, inevitabilmente, le loro possibilità di addestramento. A tale proposito, ho interpellato gli enti interessati, per avere informazioni sulle ragioni di questa prolungata chiusura e confido di conoscere al più presto i tempi di riapertura della struttura ». Lo dichiara Susanna Donatella Campione, senatrice di Fratelli d’Italia e componente della Commissione Giustizia di Palazzo Madama.
- Consiglio Provinciale: approvato il Documento Unico di programmazione 2026-2028
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- L'ex liceo scientifico è sotto la gestione della provincia di Massa Carrara, da sempre targata Pd: Manuel di FdI restituisce al mittente, il Polo progressista e di sinistra Massa le accuse di responsabilità rivolte al governo
- PABE del Comune di Massa, Consigliere Paolo Balloni (Lega): "Soddisfatti dell'approvazione, il Piano rispecchia la visione della Lega che coniuga impresa, ambiente e sicurezza"
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- Solidarietà del Comitato Cava Fornace ai cittadini di Empoli: "Il referendum è una battaglia di tutti"
- Cade un masso sulla strada di Forno: la segnalazione da Rifondazione Comunista Massa che aveva segnalato lo stato di incuria delle strade montane massesi
- Impegno per garantire al Cermec il miglior futuro possibile: l'assessore alle partecipate del comune di Carrara spiega la linea nei confronti di Cermec
- Cittadini a confronto a Marina di Massa il 3 novembre: il comitato “Tra la Gente” invita al dialogo


