Politica
Scontri a Torino, il Consigliere comunale di Fratelli d’Italia Bruno Tenerani esprime solidarietà alle Forze dell’Ordine.
Nel corso della seduta del Consiglio comunale del 3 febbraio 2026, il consigliere di Fratelli d’Italia Bruno Tenerani, a nome del gruppo consiliare, ha espresso una ferma condanna…

Cantiere aperto e pieno di rifiuti in via dei Margini a Massa: Italia Nostra Massa Montignoso chiede un intervento immediato
Ci sarebbe una situazione scandalosa e pericolosa in via dei Margini, nel pieno centro cdi Massa davanti all' asilo nido. A segnalarla è l'associazione Italia…

Sondaggio sul gradimento del sindaco Arrighi: "E' un fake" la replica del Pd di Carrara
Il Pd di Carrara smentisce ogni notizia relativa al sondaggio sul gradimento del sindaco Arrighi: "Apprendiamo dalla stampa che avremmo già approntato un sondaggio con tanto…

La lista Arrighi Sindaco a spada tratta in difesa del sindaco contro il consigliere Manuel di FdI
«Programmazione, progettazione e tanto lavoro da parte di uffici e amministrazione: è grazie a tutto questo che sarà allestito il capannone ex Cat di Avenza e si interverrà…

Via Negrelli, tra buche, incroci pericolosi e attesa dei nuovi progetti: l’appello del consigliere Daniele Tarantino
A Massa prosegue la preoccupazione per le condizioni di via Negrelli, teatro di numerose segnalazioni da parte di residenti e automobilisti. La strada, secondo le lamentele…

Al Cinema dei Servi di Massa una breve rassegna di Cinema per la Palestina.
Dopo la partecipata edizione dello scorso anno ospitata al Cinema Scuderie Granducali Seravezza torna anche quest'anno il ciclo di proiezioni della rassegna "C'era una volta una…

Il Polo P&S: il Presidente Incoronato è indifferente alla discriminazione delle persone con disabilità uditive
“A distanza di diciotto mesi ho nuovamente sollecitato il Presidente del Consiglio Comunale ad attivare i sottotitoli per non udenti per il consiglio comunale. Avevo inviato…

Alfredo Camera nominato vicepresidente della Provincia
Il presidente della Provincia di Massa-Carrara, Roberto Valettini, con un decreto approvato nei giorni scorsi, ha nominato il consigliere provinciale Alfredo Camera vicepresidente della Provincia.Camera…

Sede distaccata ad Avenza della Polizia Municipale: si farà grazie a una concessione del governo. L'annuncio di Manuel di FdI
"Grazie allo spostamento delle risorse del bando delle periferie concesso dal Governo Meloni finalmente potrà nascere ad Avenza la sede della polizia municipale"l'anuncio arriva da Massimiliano…

Il consigliere Massimiliano Bernardi di Carrara Civica: "Ancora un volta stiamo assistendo all'ennesimo teatrino del Partito Democratico, del Sindaco Arrighi e la sua Amministrazione"
"Il PD adesso sembrerebbe risvegliarsi dal letargo, proponendo quello che è da 4 anni che l'opposizione chiede: la partecipazione con l'introduzione sostanzialmente dei Consigli dei Cittadini,…

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Proprio oggi ricorre il 101° anniversario della nascita di Norma Cossetto, «Giovane studentessa istriana, catturata e imprigionata dai partigiani slavi, veniva lungamente seviziata e violentata dai suoi carcerieri e poi barbaramente gettata in una foiba. Luminosa testimonianza di coraggio e di amor patrio», motivazione con cui nel 2005, il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, insigniva Norma Cossetto della Medaglia d'Oro al Merito Civile.
Norma è solo una delle vittime dell'odio anti italiano che nel 1943-1945 sfociò nell'orrore delle foibe e nella vergogna dei campi di concentramento comunisti, dove trovarono la morte migliaia di nostri connazionali. Norma Cossetto, nata a Visinada il 17 maggio 1920, morta ad Antignana il 5 ottobre 1943, fu una studentessa italiana, istriana di un paese vicino a Visignano, uccisa da partigiani jugoslavi nel 1943 nei pressi della foiba di Villa Surani nella notte tra il 4 e il 5 ottobre 1943.
Il 10 dicembre 1943 i Vigili del Fuoco di Pola, al comando del maresciallo Arnaldo Harzarich, recuperano la salma di Norma: rinvenuta supina, nuda, con le braccia legate con il filo di ferro, su un cumulo di altri cadaveri aggrovigliati; aveva ambedue i seni pugnalati ed altre parti del corpo sfregiate, un pezzo di legno conficcato nei genitali.
Per questo motivo, nella nostra città si ritiene debba esistere un luogo intitolato alla memoria di questa giovane eroina, l'intitolazione di un luogo pubblico o la realizzazione di una targa o di un cippo per Norma Cossetto ad esempio.
Argomento questo fortemente sostenuto dall'associazione ANVGD (Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia) con il testa il suo presidente della sezione di Massa, Sergio Tabanelli e da Azzurro Donna con la Coord. Provinciale Sonia Castellini che ricorda come Norma incarni il sacrificio di tantissime donne che ancora oggi sono vittime di violenza, discriminazione e sopraffazione. Castellini e Tabanelli, supportati dal gruppo Consiliare di Forza Italia ( Ronchieri, Benedetti, Cofrancesco, Cagetti) auspicano che l'amministrazione Comunale, da sempre sensibile ed imparziale sui temi di violenza di genere, possa magari inaugurare un'intitolazione a Norma Cossetto proprio nell'anniversario della sua morte che ricorrerà il prossimo 5 Ottobre.
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Si è svolto il congresso dei Giovani Democratici di Massa Carrara. Dopo le dimissioni del segretario, Francesco Di Capita, l'assise della giovanile si è riunita in modalità telematica per eleggere il nuovo segretario.
Dopo il dibattito, i giovani hanno eletto all'unanimità Lorenzo Mosti, già segretario dei Giovani Democratici di Massa.
Lorenzo Mosti, a soli 22 anni, diventa quindi segretario provinciale dei giovani del Pd e commenta così la sua elezione: "Un grande onore aver avuto la fiducia di questi ragazzi, siamo la giovanile più numerosa della provincia è il nostro obbiettivo è continuare a crescere. Ci attendono innumerevoli sfide ma sono sicuro che con i ragazzi riusciremo a fare grandi cose e soprattutto porteremo la voce delle nuove generazioni nelle sedi istituzionali e nei consigli comunali, è tempo che la politica si rinnovi realmente lasciando il giusto spazio ai giovani. Come disse Winston Churchill "Il politico diventa uomo di stato quando inizia a pensare alle nuove generazioni invece che alle prossime elezioni". Lotteremo per questo, saremo presenti sul territorio per far spiccare il volo a questa giovanile!"
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Le recenti affermazioni del sindaco di Carrara De Pasquale e dell'Anpi, in merito al drammatico conflitto fra Palestina e Israele e che sta non poco preoccupando i governi mondiali e le organizzazioni umanitarie, sono state riprese dall' Associazione apuana Italia Israele che, in una nota stampa, fa un'analisi critica: "Nell'unirci agli auguri del Sindaco De Pasquale alla comunità musulmana carrarese per la festa di fine Ramadan ed al suo appello al dialogo ed alla pace in MO - scrive- non possiamo tuttavia non far notare che se la Palestina è "terra vittima di violenza da troppi anni" ciò avviene, purtroppo, per colpa di gruppi radicali come Ḥamās, che predicano la jihād, non riconoscono lo Stato di Israele e ne predicano la distruzione già nei loro statuti fondativi".
"Sono loro - continua - si faccia attenzione, i veri nemici del dialogo, della pace, di Israele e degli stessi civili arabi e musulmani, che usano come scudi umani per far cadere la riprovazione internazionale su Tel Aviv. Loro,
ieri e anche oggi, in queste ore, con i loro droni esplosivi e con i cinquecento razzi lanciati su case e ospedali, arginati nella loro opera distruttiva solo dai sistemi anti-missile israeliani".
"Ci permettiamo di ricordarlo anche all'ANPI - prosegue - organizzazione lodevolissima e importantissima ma che forse, in questo frangente, avrebbe dovuto mostrarsi più cauta e moderata, lasciando da parte affermazioni come "anni di sopraffazione da parte di Tel Aviv": se si vuole, e concludiamo, che trionfi il sogno di "due popoli e due Stati", occorre guardare a entrambi i popoli con imparzialità"-Il comunicato si conclude con un invito al sindaco ,per un incontro con l'associazione, realtà in crescita e che raccoglie opinioni e sentimenti trasversali".
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La guerra fra Israele e Palestina, che sta preoccupando oltremodo tutto il mondo, è arrivata anche ai tavoli del consiglio comunale di Massa, dove la componente formata dai consiglieri di Forza Italia, ha chiesto alla giunta e al sindaco Persiani, di intervenire nel governo nazionale, al fine di impegnarlo a intraprendere il percorso per la cessazione del conflitto.
"Considerato che - si legge nella richiesta - è interesse strategico dell'Italia e dell'Unione europea che il conflitto israelo-palestinese sia disinnescato una volta per tutte, come passo fondamentale per la pacificazione e la stabilizzazione dell'intero Medio Oriente e dell'area del Mediterraneo" e che "l' eventuale riconoscimento di uno Stato palestinese al di fuori di un accordo di pace complessivo tra le parti- continua- non favorirebbe la ripresa dei negoziati diretti, ma, al contrario, rappresenterebbe un ulteriore ostacolo sulla via della pace, perché avrebbe l'effetto di aumentare il livello di diffidenza tra le parti e, soprattutto, di Israele nei confronti della comunità internazionale, compromettendo e vanificando l'importante ruolo di mediazione imparziale che l'Unione europea e, in particolare, l'Italia stanno da decenni svolgendo e devono continuare a svolgere sia nei confronti degli israeliani che dei palestinesi , si invita il sindaco di Massa e la Giunta a intervenire presso il governo Italiano per impegnarlo ad evitare di compiere atti e gesti simbolici che possano rappresentare forme di riconoscimento, o portare ad un'accelerazione di qualsiasi processo di riconoscimento, di uno Stato palestinese al di fuori del negoziato diretto e di un accordo di pace complessivo tra le parti; -a sostenere, in sede sia bilaterale che multilaterale, e di concerto con gli altri Stati membri dell'Unione europea e con gli Stati Uniti d'America, la cessazione del conflitto attualmente in corso e il rilancio del processo di pace tra israeliani e palestinesi re - conclude-ad evitare di compiere qualsiasi atto e gesto simbolico di legittimazione di organizzazioni terroristiche islamiche, Hamas compresa, e a promuovere nei loro confronti, di concerto con gli altri Stati membri dell'Unione europea e con gli Stati Uniti d'America, un'azione di intransigente contrasto ad ogni livello".
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I Cobas di Massa e Carrara tuonano di fronte all'atteggiamento di chi polemizza la Consulta Giovani: "I seguaci di Beppe Grillo chiedono l'impossibile con l'adesione di individui senza storia, senza l'appartenenza di cui parla una tessera associativa, vogliono una massa anonima che li segua. Le proteste dei sindacati confederali, dal canto loro, vengono da chi tenta di accaparrarsi il monopolio sindacale - incalzano -Tra il populismo grillino e il corporativismo democratico sempre più escludente di Cgil-Cisl-Uil altre sono le strade da seguire. Se questi organismi vengono concepiti e costruiti secondo quelle logiche che sono le principali responsabili della mancanza di partecipazione civica, non potranno far altro che riproporla, trasformandosi in contenitori per una vecchia politica da propagandare come nuovi".
Altre strade da seguire, dunque, secondo loro: "In questo modo gli strumenti della partecipazione si trasformano in piccole ed impotenti repliche del consiglio comunale, che sarebbe meglio fosse in grado di proporre serie politiche giovanili, verso quei nostri concittadini più giovani devastati dalla mancanza di prospettive e che più di altri settori hanno subito la pandemia e ne subiranno gli effetti a medio termine - concludono - Il principio uno vale uno e la partecipazione, la voglia di cambiamento dal basso, dimenticati dai Grillini, il legame con il lavoro, che tutto costruisce, e la pratica del conflitto archiviati da tempo dai Confederali. In questo il sindacalismo di base ha molto da dire e, soprattutto, da fare".
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Ferrea la decisione del comitato No Variante Aurelia riguardo al progetto di cui prende il nome lo stesso gruppo. Il 12 maggio, riuniti, ne hanno discusso per comprenderne l’impatto che avrebbe per la città di Massa: “Non siamo contrari per spirito di contrapposizione, ma ci opponiamo a ragion veduta. Molti sono i motivi che ci spingono a contrastare quest'opera ne citiamo alcuni - incalzano - Innanzitutto a fronte di una spesa di oltre 22 milioni di euro non si otterrà il risultato che ci si prefigge, ovvero liberare la città dal traffico in quanto non si farà altro che spostarlo dall'asse viario dell'Aurelia a quello già oggi soverchiante di Via Carducci e Viale della Repubblica. Si costruirebbe, poi, un'opera viaria accanto alla ferrovia, con il risultato di sommare l'inquinamento acustico già presente nella zona, causato dal passaggio dei treni, dal traffico veicolare e pesante”.
Non finisce qui, il comitato continua spiegando l’ultimo motivo del loro dissenso: “Vorrebbero realizzarla in una zona agricola con realtà produttive biologiche, interessata da tracce ancora conservate della centuriazione romana e dalla storica via Francigena. Qui esistono serie criticità di natura idraulica causate dalla presenza del Canal Magro e dal canale delle Grondini nei pressi del cimitero di Turano e della rotonda di Via del Papino - concludono - Per questi motivi e per tanti altri poniamo delle domande all'opinione pubblica massese e soprattutto alle istituzioni comunali, a quelle provinciali e regionali affinché chi oggi propone progetta e finanzia quest'opera si confronti con la cittadinanza coinvolta e con la città. È necessario riflettere sulle conseguenze e l’aggravamento della qualità di vita dei cittadini”.
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La chiusura dell'asilo nido all'ex mattatoio, a Massa, è stato oggetto di una pesante critica che Massa città in comune , rivolge all'amministrazione Persiani in una nota stampa: "La Giunta Persiani ha appena presentato le linee guida per il bando degli asili nido e una modifica al piano delle opere per demolire e ricostruire l'asilo nido di via Fiume- spiega il comitato- questo progetto causerà la perdita di altri quarantadue posti nei nidi pubblici che si andranno ad aggiungere ai quaranta già persi con la chiusura triennale dell'asilo dell'ex Mattatoio. Alla data odierna Massa ha 182 posti negli asili pubblici escludendo quello dell'ex Mattatoio.
Il modello di scuola portato avanti negli ultimi due decenni - continua - colpisce learee più deboli rendendole sempre più marginali attraverso la scomparsa dei servizi pubblici come la chiusura di scuole e asili.
Persiani, Zanti e Guidi si assumano la responsabilità di spiegare per quale ragione tengono chiuso l'asilo nido all'ex Mattatoio per il terzo anno scolastico di fila, distruggendo così posti di lavoro e negando il diritto all'asilo a quaranta minori:la giunta di destra dovrebbe capire che per molti bambini il pasto all'asilo nido è il solo modo per avere un alimentazione decente;a questo si aggiunga che ci sono moltissime donne che hanno la necessità di avere supporto alla cura dei loro figli per poter continuare a lavorare.
Ogni posto in meno in un asilo pubblico- conclude- è un ulteriore incremento del divario di genere che costringe le donne a restare a casa non emancipandosi attraverso il lavoro e spingendo le coppie nella povertà".
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Apprendo con favore la volontà dell’Assessore Regionale Monia Monni di rivedere il progetto dell’idrovora a Poveromo valutando una diversa collocazione. A questa amministrazione va senz’altro il merito di aver innescato un forte dibattito in primis all’interno della Commissione Ambiente e di conseguenza anche nell’opinione pubblica, la qual cosa ha portato, nelle scorse settimane, alla produzione di svariati contributi di associazioni e cittadini. Quanto si apprende oggi sulla stampa è già un passo avanti nella giusta direzione, e l’Amministrazione si è a sua volta adoperata fornendo alla Regione un proprio contributo con cui si esprimono forti perplessità in merito al progetto così come formulato, il cui principale effetto sarebbe l’inevitabile cancellazione dell’unica area naturale fociva presente sul litorale massese. Il progetto non può da noi né essere condiviso né sostenuto, poiché si eliminerebbe uno degli elementi cardini su cui si fonda la pianificazione della porzione di costa più pregiata, già martoriata dall’erosione. Ho prestato personalmente molta attenzione su questo progetto, preoccupandomi dell’impatto che l’imponente opera avrebbe sull’ambiente e sul paesaggio, interessandone e discutendone anche in Giunta e come detto in Commissione consiliare ambiente e di questo ringrazio sentitamente il presidente Roberto Acerbo e la vicepresidente Irene Mannini per aver immediatamente compreso la delicatezza del tema, sottoposto a tutta la Commissione gli atti progettuali, approfondito i vari aspetti e alla fine inviato all’Amministrazione una sintesi sulle osservazioni e i rilievi frutto di questo lavoro.
Si evidenzia, infatti, come il tratto focivo del torrente Poveromo rientri in quella parte del territorio su cui si sta concependo il Piano attuativo dell’arenile e dei viali a mare e come il progetto dell’idrovora abbia sottovalutato alcuni aspetti tecnici ed urbanistici e, addirittura, risulti in pieno contrasto con le discipline del Regolamento urbanistico. In particolare, l’art. 90 stabilisce che “nelle more di formazione del PAAV, nelle aree dunali e focive, sono ammessi interventi che non comportino l’alterazione dei profili naturali dell’assetto di costa, la compromissione della naturalità dello sbocco focivo e della leggibilità del paesaggio originario”; nelle stesse aree vieta “prelievi di sabbia, escavazioni, asportazione o taglio della vegetazione e delle formazioni arbustive spontanee”.
Il contributo tecnico inviato dall’amministrazione comunale alla Regione Toscana sottolinea anche il contrasto con le prescrizioni del Piano paesaggistico regionale PIT/PPR che indica l’utilizzo di ingegneria naturalistica negli interventi di ripristino o riqualificazione morfologica e, nelle opere di rinverdimento, esclusivamente specie vegetali autoctone. Prevedendo il progetto getti in cemento armato per la sagomatura dell’impianto idrovoro, delle vasche e dei canali appare quindi evidente il contrasto con le normative vigenti. Sotto il profilo idraulico, il fosso Poveromo non ha mai creato seri problemi se non per limitati allagamenti dovuti al ristagno e alle tombature esistenti in uno specifico tratto a monte del previsto intervento, ed è su questo che il Consorzio di bonifica dovrebbe intervenire. Invece, nonostante sia definito un “intervento di ripristino del reticolo idraulico minore dell’abitato Ronchi Poveromo”, non si cura del ripristino dei tratti tombati causa dello scarso deflusso. Inoltre, il tratto interessato dall’opera risulta già in sicurezza per eventi con tempi di ritorno duecentennale; motivazioni tutte, queste, per cui l’amministrazione ritiene l’idrovora non solo sovradimensionata, ma anche inadatta a risolvere le reali criticità idrauliche della zona, oltre ad un’alterazione irreversibile dell’ecosistema fluviale.
Volontà dell’amministrazione comunale è tutelare l’ambiente in ogni sua espressione, ed in questo senso appare più urgente il ripristino della rete idraulica minore ed un recupero della “Buca degli Sforza”, e ci auguriamo che le parole dell’assessore regionale Monni non restino solo sulla carta, ma il progetto sia concretamente rivalutato.
Cosimo Ferri su Imm Carrara: “Urge il rilancio della fiera ed anche il comune deve battere un colpo”
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“L’agenda dettata della Regione Toscana nella riunione che si è tenuta alla presenza dell’ assessore regionale Leonardo Marras, è certamente condivisibile : approvare i bilanci 2019, 2020 e siglare continuità aziendale per garantire anche i lavoratori e dare vita ad un vero piano industriale”.
Così interviene l’onorevole Cosimo Ferri sulla questione dell’IMM di Carrara. “Servono una svolta ed una nuova visione. Non bisogna più perdere tempo, occorre risanare e ripartire. Il rilancio dell’IMM significa per il nostro territorio turismo, economia, industria, ricerca nella tecnologia, confronto ed apertura ad una internazionalizzazione”.
Ferri insiste sull’importanza per il territorio di settori cruciali come nautica, marmo, tradizioni, turismo balneare, industria anche meccanica: “Tanti settori che possono attirare aziende, utenti e investitori. Vigileremo affinché si porti avanti questo piano e non rimangano solo promesse. Chiediamo fatti concreti.”
“Anche il comune di Carrara batta un colpo – incalza Ferri – s’impegni a garantire la mobilità ai lavoratori e contribuisca con idee nel ridisegnare questa Fiera”.
Gli ingredienti per il rilancio secondo Ferri sono, prima di tutto, coraggio, determinazione e soprattutto rispetto dei tempi: “Parliamo ancora di bilancio del 2019! Piano di risanamento e piano industriale non possono più aspettare. Il rilancio della Fiera consentirà a Carrara di ripartire e di valorizzare le sue grandi potenzialità. All’interno del governo abbiamo sempre fornito il nostro contributo per rilanciare il mondo fieristico e tutto l’indotto”.
M.C.
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"L'Asl Toscana Nord Ovest, con un apposito decreto, ha conferito ad un architetto di Firenze l'incarico di fattibilità per la realizzazione del nuovo distretto socio sanitario adiacente al Centro polispecialistico di Carrara, ossia al Monoblocco. Ad oggi, però, e nonostante ripetute sollecitazioni anche con atti consiliari, Regione e Asl non hanno svelato il destino del Monoblocco. Un silenzio assordante, non ci sono garanzie per l'ex ospedale" ribadisce il consigliere regionale di Fratelli d'Italia, Vittorio Fantozzi, su segnalazione di Lorenzo Baruzzo, coordinatore comunale Fdi Carrara, Marco Guidi, coordinatore provinciale Fdi Massa Carrara, Alessandro Amorese, dirigente nazionale Fdi.
"Il Monoblocco è stato ristrutturato nel 2017 e adesso ci si vuole intervenire nuovamente con lavori milionari. Ma, intanto, non sono state date risposte circa l'istituzione di un punto di primo soccorso ed il potenziamento dei servizi ad iniziare dalla risonanza magnetica, che doveva essere installata almeno due anni fa. Mancano certezze, trasparenza e ragionevolezza, quelle che, invece, vorrebbero cittadini e territorio. Oltre, ovviamente, a strutture funzionanti necessarie a garantire la sanità pubblica " sottolinea Fantozzi.
- Italia Viva Carrara: "Insieme alle forze riformiste e progressiste per il bene della città"
- Comitato Primo Soccorso: "Il memorandum dimenticato dalle istituzioni: mantenere gli impegni"
- Lega: "I rifiuti nel Lavello vengono dal campo Rom: adesso ci sono le prove"
- Forza Italia chiede maggior attenzione e decoro per via Colombo e per la costa
- FI su Carrarafiere: "Inaccettabile situazione di sofferenza, diamo tempo fino al 15 giugno"
- FdI critica De Pasquale per la sua presenza alla cerimonia di conclusione del ramadan
- Fratelli d'italia Carrara: "Bene la bandiera blu a Marina di Carrara, noi siamo vicini ai balneari"
- Forza Italia Massa: "L'opposizione ha contrastato l'approvazione delle mozioni sulla violenza di genere"
- Carrara Smart City: Azione, Partito Repubblicano e + Europa "Insieme per unire idee e proposte e dare un programma alla città nel medio e lungo termine"
- Lega: "Visita dell'assessore Spinelli a Massa e il sindaco non è stato avvisato: incredibile"


