Politica
Difficoltà della polizia nel rilievo dei sinistri stradali: la posizione di FP CGIL UIL FP CSA
Le segreterie provinciali di FP CGIL UIL FP CSA hanno firmato il seguente comunicato: "Facciamo seguito al recente comunicato sindacale del Sindacato Autonomo di Polizia (SAP), pubblicato dalla…

Bollo auto, Patto per il Nord: "Il Governo taglia la tassa, ma decide ancora tutto Roma"
Patto per il Nord ha sempre sostenuto la riduzione della pressione fiscale. Per questo non saremo certo noi a lamentarci se milioni di cittadini nel…

Il presidente della Provincia Roberto Valettini incontra il nuovo comandante dei Carabinieri di Massa e Carrara colonnello Andrea Fabi
Si è svolto nella mattinata di giovedì 17 settembre a Palazzo Ducale il saluto istituzionale tra il Presidente della Provincia Roberto Valettini e il Colonnello Andrea…

"Carrara non è la sorella minore di La Spezia": la replica del sindaco di Carrara Arrighi alle parole di Laghezza di Confindustria
«Le parole del presidente di Confindustria La Spezia Alessandro Laghezza sul porto di Carrara sono gravi e irricevibili – dice io sindaca di Carrara Serena Arrighi -.

Mercato del lunedì a Carrara: si cambia per la presenza del cantiere in via Verdi. Nuova disposizione dei banchi a partire dal 21 settembre
Da lunedì 21 settembre è prevista una nuova collocazione per i banchi del mercato settimanale a Carrara. Il nuovo assetto provvisorio si è reso necessario visti…

Museo della Memoria di Bergiola, anni di promesse: la critica del consigliere Mirabella
"Ancora oggi, a ben 82 anni dall'eccidio (1944-2026), il sindaco Arrighi parla di "lavori ancora da ultimare", infatti la struttura non è ancora ufficialmente e pienamente…

Cerimonia per l'82° anniversario della strage di Bergiola Foscalina: presenti tutte le istituzioni
Si è tenuta mercoledì 16 settembre, la cerimonia commemorativa dell'82° Anniversario della Strage di Bergiola Foscalina, evento patrocinato dalla Provincia di Massa-Carrara. A rappresentare l'amministrazione…

Villaggio San Luca, infiltrazioni e promesse disattese. «Adesso basta, il Comune intervenga»
«È il momento di dire basta. Basta promesse non mantenute e basta con il menefreghismo di un'amministrazione che continua a lasciare soli i cittadini». Lo…

CPR ad Aulla: Schianchi di FdI definisce "ideologico" l'atteggiamento del Governo, Valettini prenda le distanze
Arriva dalla segreteria provinciale di FdI Massa Carrara e Lunigiana un'analisi critica sul Cpr di Aulla che chiama in causa il sindaco di Aulla e…

Importanti nomine regionali per i dirigenti FdI del territorio: quattro apuani ai vertici dei dipartimenti regionali Toscana di Fratelli d'italia
Fratelli d'Italia Massa Carrara attraverso il coordinatore provinciale del partito Marco Guidi esprime grande soddisfazione per le recenti nomine regionali che vedono protagonisti alcuni dirigenti…

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Proseguono i lavori di scavo finalizzati all'adeguamento idraulico del Canal del Rio per conto del Comune di Carrara: il cantiere è arrivato fino alla rotatoria tra via Del Cavatore e via Don Minzoni, determinando inevitabilmente la chiusura del tratto di via Don Minzoni compreso tra via D'Azeglio e la rotatoria. Il tratto di via Don Minzoni a monte della rotatoria diventerà quindi a fondo chiuso, rendendo necessaria l'istituzione di un doppio senso di circolazione nel tratto stradale, per consentire ai residenti di raggiungere le abitazioni e a quanti ne abbiano necessità gli uffici e le attività qui presenti.Al fine di adottare tutti i provvedimenti idonei a garantire la sicurezza della circolazione veicolare e pedonale e per consentire l'esecuzione dei lavori di spostamento dei sottoservizi propedeutici al progetto di adeguamento idraulico del Canal del Rio , l'ordinanza dirigenziale n. 426 del Settore 9 - Polizia locale, sicurezza, mobilità istituisce dalle 8.30 di martedì 21 aprile e fino al termine dei lavori un divieto di transito e sosta ambo i lati con rimozione per tutti i veicoli in via Don Minzoni nel tratto compreso tra via D'Azeglio e via del Cavatore e un divieto di transito in via D'Azeglio nel tratto compreso tra via Mazzini e via Don Minzoni. E' previsto, inoltre, un divieto di sosta con rimozione per tutti i veicoli sul lato Sarzana di via Don Minzoni nel tratto compreso tra la rotatoria di via del Cavatore con via Don Minzoni e via San Francesco e in via Don Minzoni lato Sarzana nel tratto attualmente adibito a parcheggio posto di fronte all'INPS. Dalle 16 sempre di martedì 21 aprile è istituito un doppio senso di circolazione per tutti i veicoli in via Don Minzoni nel tratto compreso tra la rotatoria di via del Cavatore con via Don Minzoni e via San Francesco, mentre dalle 8,30 è introdotto l' obbligo di proseguire diritto o di svoltare a sinistra a tutti i veicoli che percorrendo via Mazzini giungono all'intersezione con via D'Azeglio e l'obbligo di svoltare a sinistra a tutti i veicoli che percorrendo via D'Azeglio giungono all'intersezione con via Mazzini. Infine, per consentire l'esecuzione dei lavori segnaletica orizzontale e verticale e di tutti gli altri interventi necessari alla istituzione del doppio di senso di marcia, dalle 7 alle 16 di martedì 21 aprile è istituito un divieto di sosta ambo i lati con rimozione per tutti i veicoli in via Don Minzoni nel tratto compreso tra la rotatoria di via del Cavatore con via Don Minzoni e via San Francesco, mentre dalle 8,30 alle 16 è istituito un divieto di transito per tutti i veicoli in via Don Minzoni nel tratto compreso tra la rotatoria di via del Cavatore con via Don Minzoni e via San Francesco.
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"Siamo contrari a localizzare nell'area di Pallerone, nel Comune di Aulla, il Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) della Toscana. Non è il luogo giusto, occorre individuare un'altra soluzione. Detto questo, il governatore Giani sbaglia, la sua contrarietà ideologica ai Cpr è un grave errore. In Toscana la situazione migranti sta andando fuori controllo, è urgente realizzare un centro di permanenza temporanea. Noi sosteniamo questa proposta da molti anni, quando questi centri si chiamavano Cie, ma ci siamo sempre sentiti dare dei razzisti dai vari esponenti Pds, Ds e Pd che si sono succeduti nei decenni scorsi. La questione immigrati è estremamente seria e rischia di gettare benzina sul fuoco delle tensioni sociali". Lo dichiarano i consiglieri regionali di Forza Italia, Jacopo Ferri e Marco Stella."Il Comune di Aulla ha sempre espresso forte contrarietà alla realizzazione del Cpr - ricordano Ferri e Stella -. La Lunigiana tutta non è certamente l'area geografica giusta e peraltro è già gravata da diversi Centri di accoglienza straordinaria, i cosiddetti Cas, che, in alcuni Comuni in particolare, creano forti criticità. La Regione Toscana avrebbe dovuto piuttosto individuare da tempo una destinazione adatta e concertata per il Cpr, così come avrebbe dovuto rivedere le linee guida sull'accoglienza migranti, prevedendo l'applicazione di normative seriamente in grado di far ospitare le persone in spazi e immobili equivalenti alle nostre abitazioni, senza quindi consentire veri e propri ammassamenti che favoriscono tensioni e problemi. Invece Giani ha preferito da una parte infischiarsene (anche in barba alle norme) di trovare soluzioni per il Cpr, dall'altra al contrario ha preferito agevolare e stimolare i privati a fare business sull'ospitalità indecente (ma remunerativa) dei profughi". "Chiediamo dunque a Giani - aggiungono i due consiglieri regionali di Forza Italia - di fare finalmente proposte alternative serie per il Cpr in Toscana, luoghi che possano consentire a chi si occupa della gestione e della logistica di operare nella massima sicurezza e quindi che abbiano presidi di polizia nelle vicinanze, e al tempo stesso di modificare le linee guida sull'accoglienza per restituire dignità agli ospiti e tranquillità ai nostri Comuni. Chiediamo anche al Governo di chiarire come si è giunti all'individuazione di Pallerone ad Aulla e, soprattutto, chiediamo di soprassedere a questa scelta, per individuare un luogo e degli spazi più adatti ad ospitare il Cpr".
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"Ho incontrato al Viminale il Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi per fare il punto sulla situazione della sicurezza nella provincia di Massa Carrara. Il Ministro ha espresso vicinanza alla comunità in riferimento ai tragici fatti e ha assicurato la massima attenzione del Governo alle richieste del territorio. Il Ministro ha manifestato la piena disponibilità a intervenire con determinazione nelle aree più critiche della provincia, rafforzando le misure di sicurezza e la presenza dello Stato sul territorio. Nel corso dell'incontro abbiamo inoltre fatto il punto sul progetto della nuova questura, confermando l'impegno del Ministero a dotare il territorio di un'infrastruttura moderna e adeguata, in grado di mettere le forze dell'ordine nelle migliori condizioni per svolgere il proprio lavoro".Così il deputato della Lega Andrea Barabotti.
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Come EUROPA VERDE – VERDI dell'Alleanza Verdi Sinistra di Massa consideriamo urgente e necessario avviare un percorso finalizzato a realizzare l'unità delle forze politiche e sociali all'opposizione dell'attuale amministrazione cittadina.
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Un gran numero di iscritti ha partecipato attivamente e con spirito propositivo, grazie anche all’attività coinvolgente del segretario, alla riunione presso il circolo PD Carrara centro alla quale era presente anche l’assessore alla cultura del comune di Carrara Gea Dazzi. Molti i temi affrontati: dalla pulizia della città, che appare in miglioramento, ma che presenta ancora qualche spazio di ulteriore evoluzione, al decoro che, come sostenuto anche dalla Dazzi, presenta difficoltà che potrebbero essere superate da una più attenta opera di pianificazione di interventi che parta dal centro storico fino alle zone più periferiche. E’ intenzione dell’amministrazione comunale, in accordo con le associazioni di categoria, studiare le regole a cui dovranno attenersi le attività economiche del centro storico, affinché si prevengano quelle situazioni che tendono, nel tempo, a scadere nell’incuria. Anche la realizzazione del progetto C/Art diffuso, che coinvolge artisti in grado di sviluppare progetti, favorisce l’occupazione di spazi commerciali e artigianali in città e potrà ridurre il numero di situazioni di abbandono al degrado delle proprietà. Si è suggerito il coinvolgimento dei cittadini nel tenere pulite le strade dalle erbe spontanee che nascono nei marciapiedi ed è stata anche rimarcata la necessità di istituire campagne di sensibilizzazione che informino la popolazione in modo puntuale, affinché si prenda coscienza di quanto sia positivo adottare comportamenti virtuosi che aiuterebbero a migliorare la città. L’assessore Dazzi ha confermato che la scelta di Villa Fabbricotti, per i corsi che saranno realizzati dall’Università di Pisa, è stata pienamente condivisa con entusiasmo e si è dichiarata favorevole alla proposta di esaminare la possibilità di istituire un Polo scientifico nel centro storico. Molti i suggerimenti dei luoghi in cui si potrebbe trasferire questo Istituto, tenendo conto dell’idoneità degli edifici, della necessità di adeguati sevizi, sia per i corsi di studi, che per la mobilità di coloro che ne saranno direttamente interessati. Allo stesso tempo si è fatto notare che, in città, vi sono già spazi disponibili e altri lo saranno a breve. Tutti hanno convenuto che questa proposta, che si inserisce in un tessuto culturale già di prestigio, riuscirebbe a completare pienamente un offerta formativa di alto valore.
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- il divieto di vendita per asporto di alcolici e superalcolici su tutto il territorio comunale in tutti gli alimentari, minimarket, supermercati e esercizi di vicinato dalle ore 20:00 ;
dal 17 aprile al 15 settembre 2026 su tutto il territorio comunale è fatto divieto di vendita , uso e consumo , in aree pubbliche di bevande ( alcoliche e non ) contenute in bottiglie e contenitori (compreso bicchieri) di vetro .
- di avvalersi delle procedure più veloci per contattare le Forze di Polizia al fine di allontanare ed isolare clienti molesti, ubriachi e minorenni che chiedono da bere, nonostante i divieti
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Ires Toscana, oltre alla produzione di un focus periodico sull’economia regionale (scaricabile su irestoscana.it), sta conducendo una serie di studi (a cura del ricercatore Andrea Cagioni) sull’economia su base provinciale. E il quadro economico complessivo che emerge dai dati 2025 relativi a Massa Carrara è di sostanziale stagnazione, all’interno della quale la provincia fatica a trovare slancio dopo la fase di rimbalzo post-pandemica. I dati macroeconomici palesano criticità strutturali, come dimostra in particolare la perdita di potere d'acquisto dei lavoratori dipendenti del settore privato e pubblico. Dopo la crescita del 2021-2022, il PIL della provincia di Massa Carrara ha registrato una contrazione nel 2023 (-0,7%) e un rallentamento nel biennio successivo, tanto che il valore assoluto previsto del 2025 risulta inferiore a quello del 2022. Questo andamento, peggiore della media regionale, è confermato dall'analisi del valore aggiunto, che mostra una crescita debole e discontinua, trainata esclusivamente dal settore delle costruzioni grazie ai bonus edilizi e agli investimenti del PNRR. Al contrario, l'industria, dopo un triennio di recupero, torna in flessione, mentre i servizi rallentano sensibilmente. Un segnale positivo proviene dal commercio estero, con la bilancia commerciale che mantiene un saldo ampiamente positivo, attestando la competitività di alcune filiere locali. Tuttavia, ciò stride con una dinamica interna allarmante: in media, le famiglie consumano sistematicamente più del loro reddito disponibile, con una propensione al consumo che si prevede superi il 107% nel 2025. Questo fenomeno, insostenibile nel lungo periodo, rivela una crescente difficoltà socio-economica e un ricorso a risparmi o all’indebitamento al fine di mantenere i livelli di consumo abituali. Occorre però sottolineare come il disallineamento tra redditi e consumi potrebbe occultare variabili collegate ai redditi, quali l’incidenza del lavoro sommerso e della rendita immobiliare nel turismo e in altri comparti del terziario arretrato.
L'analisi della variazione dei redditi da lavoro nell'ultimo decennio (2014-2024) permette una solida conferma del processo di impoverimento. Mentre aumenta il numero di lavoratori dipendenti, il loro reddito reale, una volta sottratta l'inflazione cumulata (pari al +20,8%), cala sensibilmente: ben -3,9% per il settore privato e un allarmante -12,7% per il pubblico. Nel lavoro autonomo agisce una dinamica opposta: artigiani e commercianti, pur diminuendo drasticamente in numero, aumentano il proprio reddito reale. Lo scenario descritto è emblematico del modello di terziarizzazione debole, caratterizzato da una crescita occupazionale nel settore dei servizi a basso valore aggiunto e da un contemporaneo arretramento del settore manifatturiero, che non viene sostituito da attività terziarie ad alta produttività e capacità reddituale. Il risultato è l’aumento della polarizzazione sociale e un diffuso processo di impoverimento, visibile nel dato complessivo: tra il 2014 e il 2024, gli occupati sono aumentati del 3,5%, ma il loro reddito reale è cresciuto solo di +0,8%. Un ulteriore elemento di specificità provinciale, in controtendenza rispetto al resto della Toscana, è la diminuzione nel 2025 del ricorso alla cassa integrazione.
Il dato, che potrebbe apparire positivo, va letto con cautela nel contesto di un'economia stagnante. La distribuzione settoriale della cassa integrazione, che oltre all’industria coinvolge anche le costruzioni, conferma la peculiarità della struttura produttiva apuana. In sintesi, il report dipinge il ritratto di una provincia in bilico, dove i timidi segnali positivi di tenuta delle esportazioni e del comparto edile non bastano a compensare la stagnazione economica, l'erosione del potere d'acquisto dei lavoratori dipendenti e una trasformazione settoriale che sembra riprodurre precarietà e impoverimento, allontanando la provincia di Massa Carraia da un percorso di crescita solido, socialmente equo e inclusivo.
Nicola Del Vecchio (segretario generale Cgil Massa Carrara): “I dati del rapporto evidenziano, se mai ce ne fosse bisogno, che servono interventi infrastrutturali per garantire competitività al nostro territorio e scelte politiche in grado di favorire la creazione di un modello produttivo slegato dalla rendita, cosa che purtroppo fatichiamo a vedere. Per fare un esempio, si pensi ai tentativi di cambi di destinazione d’uso di aree manifatturiere in aree commerciali, come sta avvenendo nel Comune di Massa, scelta ora supportata anche dalla Provincia dopo l’avvento della nuova maggioranza guidata da Roberto Vallettini, con conseguente esposizione a processi speculativi. Servirebbe piuttosto una visione strategica capace di indirizzare il territorio in una prospettiva di medio- lungo periodo, mentre purtroppo assistiamo a conflitti che danneggiano il territorio invece di valorizzarlo. Ulteriore esempio è l'immobilismo nell’approvazione del piano regolatore portuale, dove servirebbe maggior impegno nel giungere ad una soluzione condivisa e risolutiva, capace di dare una prospettiva ad un territorio che senza infrastrutture adeguate rischia di cadere in una recessione cronica. La crisi di The Italian Sea Group, può provocare persino l'acutizzazione ulteriore di questo scenario, se non affrontata con attenzione. Per quanto riguarda il lapideo poi, abbiamo necessità di uscire dai ricatti padronali e affrontare i problemi, se esistono, per quelli che sono. La scelta di rimandare le decisioni e’ quella più facile ma non produce alcun cambiamento, né sotto l’aspetto occupazionale, né tantomeno sotto quello degli investimenti necessari a valorizzare un bene che per noi rimane pur sempre un bene comune”.
Maurizio Brotini (presidente Ires Toscana): “La situazione economica e sociale della provincia di Massa è segnato da un processo più che trentennale di desertificazione industriale, un rischio elevatissimo di monocultura del marmo e un processo di terziarizzazione debole, soprattutto nelle aree di tipo turistico, in una sostanziale assenza di un settore pubblico capace di compensare il disequilibrio. Stagnazione, terziarizzazione debole e rischio elevatissimo di crisi industriale: sono necessari interventi infrastrutturali e politici per un territorio ad alta vocazione manifatturiera, con prospettive di sviluppo degne di questo nome. Un elemento che conferma in negativo questa preoccupazione è lo scarto a partire sostanzialmente dal 2020 fra i redditi e consumi, dove i consumi sono maggiori dei redditi. Questo significa due cose: o le persone hanno attinto a risparmi accumulati che in prospettiva finiscono oppure lo scarto fra redditi dichiarati e consumi è spia di una significativa presenza di lavoro nero di lavoro grigio”.
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