Politica
Bernardi rimanda indietro le accuse di falsità sul cantiere della Taliercio e replica all'assessore Lorenzini con una diffida formale
Il consigliere della Lista Civica Massimiliano Bernardi non ci sta ad accettare le accuse di aver diffuso notizie false sul cantiere della scuola Taliercio, che gli…

Asmiu, emergenza veicoli: l'appello di Fit Cisl
All’interno di ASMIU è ormai emergenza totale per quanto riguarda i veicoli dedicati alla raccolta, conseguenza diretta di una programmazione aziendale inesistente, che ha ridotto la flotta ai…

Un tavolo per una cultura di pace. Martedì 23 giugno il primo incontro in Comune
Martedì 23 giugno alle 17,30 nella sala di rappresentanza del Comune di Carrara si terrà il primo incontro del 'Tavolo per una cultura di pace'. Il Comune di Carrara…

Apuane Libere: Nature Restoration Law, le istituzioni toscane tacciono
"Come Apuane Libere abbiamo presentato progetti concreti del PNRR per le Alpi Apuane. Cosa hanno fatto Regione e Parco delle Alpi Apuane?" parte così la riflessione…

“A Carrara soppresso il Capolinea del Paradiso”: la protesta dei sindacati
Le Rappresentanze Sindacali Aziendali FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT, FAISA-CISAL e UGL-FNA di Autolinee Toscane denunciano le gravi criticità che stanno interessando il servizio della linea 52 a…

Sanità apuana, CISL, UIL: “L'ora delle scuse è finita: cittadini e sindacati meritano risposte, non l'ennesimo rinvio”
La pazienza ha un limite. E quel limite, sulla sanità del territorio apuano, sembra ormai essere stato ampiamente superato. Negli anni scorsi venne…

Mancanza di parcheggi a Canevara: la segnalazione di Rifondazione Comunista Massa Circolo della Montagna
Ancora una volta, ci troviamo nella condizione di dover segnalare una criticità nota ormai da molto tempo e sempre ignorata dalle istituzioni locali:…

Il Polo P&S: gigantesco danno erariale sulle utenze dello stadio comunale
“L’interrogazione sulle utenze dello stadio comunale ha disvelato una preoccupante gestione dell’immobile pubblico da un decennio a questa parte. Le utenze infatti sono tutte intestate al…

Sentenza Tar su variante Aurelia: "Stop forzato che rischia di disperdere le risorse e anni di lavoro" il commento dell'onorevole Barabotti della Lega
L'onorevole della Lega Andrea Barabotti ha commentato la sentenza del Tar sulla variante Aurelia:«Prendiamo atto con rammarico della sentenza TAR che, pur non contestando gli esiti…

Sogni freschi: quasi completata l’installazione di nuovi impianti di aria condizionata negli asili nido comunali
Si sta concludendo in questi giorni l'installazione di nuovi impianti di aria condizionata negli asili nido comunali. Gli interventi sono stati realizzati dal Comune per adeguare gli…

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Erp di Massa Carrara ha ottenuto la certificazione UNI/PdR 125:2022, un importante riconoscimento delle politiche intraprese e delle attenzioni messe in campo negli anni dall’azienda verso il proprio personale e i propri collaboratori e collaboratrici per quanto riguarda equità, inclusione, pari opportunità, crescita professionale ed equità retributiva. Fra l’altro, questo riconoscimento permette ad Erp di ottenere sgravi contributivi e sottolinea il suo impegno concreto verso un ambiente di lavoro più equo e inclusivo. «Questa certificazione - spiega il presidente Luca Panfietti - rappresenta un traguardo significativo nel nostro percorso verso la valorizzazione delle persone alle quali garantiamo pari opportunità in ogni fase della vita professionale. Il risultato è frutto di politiche e azioni mirate a favorire l’equilibrio tra vita privata e lavorativa, la trasparenza nei processi di selezione e crescita e la lotta ad ogni forma di discriminazione». Inoltre, le aziende che hanno ottenuto questa certificazione possono richiedere all’Inps l’esonero nella misura dell’1% dal versamento dei complessivi contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, fermo restando il limite massimo di 50 mila euro annui.
L’ente di edilizia residenziale pubblica ha anche la certificazione di qualità ISO 9001:2015 e la certificazione UNI EN ISO/IEC 27001 relativa alla sicurezza delle informazioni. L’azienda si impegna costantemente per ottenere risultati sempre migliori sia sotto il profilo economico sia per quanto riguarda la qualità dei servizi.
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La gestione degli impianti di illuminazione, dei semafori e degli impianti elettrici nel fabbricati comunali di Carrara, affidata in house per cinque anni e per un corrispettivo annuo di 947mila e 933,66 euro, a Nausicaa s.p.a. con la delibera del consiglio comunale del 28 febbraio 2023 sarebbe, secondo il consigliere della Lista Ferri, Filippo Mirabella, l'indicatore di un altro vulnus dell'amministrazione del sindaco Serena Arrighi. "Nausicaa sarebbe stata incaricata, secondo quanto riportato sui media - spiega Mirabella - di dare luce al mercato coperto di Marina di Carrara. Si tratta di un contratto di servizio che ha come finalità quella di regolare i rapporti tra Nausicaa e il Comune di Carrara. A mio avviso, non è questo il caso, visto che si interviene all'interno di un edificio, ma emerge ancora una volta una criticità nella visione d’insieme dell’attuale amministrazione. Di fatto si interviene, si spende, si “illumina” ma senza un piano regolatore dell’illuminazione comunale, senza una strategia, senza una bussola. Carrara al buio sulla pianificazione: manutenzione sì, visione no: i nostri amministratori infatti non risulta abbiano adottato alcuna pianificazione mentre la Regione Toscana ha previsto che i Comuni si dotino di Piani Comunali di Illuminazione Pubblica (P.C.I.P.), in attuazione delle leggi regionali contro l'inquinamento luminoso, rispettando criteri di efficienza energetica e riduzione dell'inquinamento, con procedure e linee guida definite dalla Regione stessa. Il Piano è uno strumento obbligatorio, spesso chiamato "Piano Regolatore per l'Illuminazione Comunale" (P.C.I.P.), che i Comuni devono approvare per allinearsi alla normativa regionale. Non è un vezzo burocratico: è lo strumento che definisce stato degli impianti, criteri per sostituzioni, programmazione degli interventi, risparmio energetico, riduzione dell’inquinamento luminoso e sicurezza urbana. In realtà, nasce per governare la materia in modo organico, non per aggiustare lampadine e corpi illuminanti uno per uno. A Carrara, invece, dai documenti pubblici attualmente consultabili sul sito del Comune non risulta alcun piano pubblico consultabile, né risultano atti di indirizzo strategico facilmente reperibili. Questo porta a ritenere una cosa sola: il Comune opererebbe senza una programmazione complessiva, i cittadini pagano, ma non emergono benefici concreti misurabili.Cosa significa questa mancanza per i cittadini: più costi, meno risparmi: senza una mappatura aggiornata si determinerebbe un maggiore consumo di energia. La sicurezza e qualità urbana rimangono critiche: un Piano non serve solo a risparmiare, ma anche a garantire illuminazione adeguata nei luoghi più sensibili. I cittadini risultano penalizzati da scelte politiche ritenute limitanti perché mentre altri Comuni utilizzano il PRIC per partecipare a bandi europei e regionali, a Carrara si procede con interventi singoli e senza quadro complessivo, con un evidente potenziale danno collettivo sia in termini di soldi pubblici che di vivibilità urbana. Nausicaa rimane di fatto un gestore senza bussola e il Comune con strumenti di controllo ritenuti insufficienti. La partecipata Nausicaa gestisce gli impianti comunali di illuminazione e gli impianti elettrici nei fabbricati pubblici con un contratto in house da quasi un milione di euro annui. Ma senza P.C.I.P., la società si troverebbe ad operare senza un disegno urbano coerente: interviene solo su richiesta, senza obiettivi misurabili a favore dei cittadini. Se il Sindaco Arrighi e gli Assessori Guadagni e Lorenzini hanno di fatto rinunciato alla funzione di regia, la partecipata lavora senza vincoli strategici: il risultato? spesa pubblica elevata, benefici concreti nulli o marginali.
Chi deve rispondere? Politicamente, la responsabilità viene individuata in modo chiaro: sindaco e giunta Arrighi per mancata pianificazione strategica e assenza del Piano dell’illuminazione pubblica. Assessorato all’Ambiente / Lavori Pubblici per la gestione tecnica e supervisione degli impianti. Assessorato alle società partecipate Carlo Orlandi per l'approvazione delle spese senza, secondo questa analisi, adeguate garanzie di ritorno per i cittadini. In sostanza, la città continua a pagare manutenzioni isolate mentre non si rilevano risparmi energetici, miglioramenti della sicurezza o della qualità della vita: una valutazione politica fortemente critica e pagata dai cittadini. Manutenzione senza strategia: un costo, non un investimento. In altre parole: non aumenta la sicurezza urbana, non migliora la qualità della vita, non riduce l’inquinamento luminoso, non abbassa strutturalmente la bolletta energetica del comune. È configurabile come spesa corrente mascherata da manutenzione straordinaria, non investimento pubblico".
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Si è svolta nella serata di oggi, giovedì 8 gennaio 2026, alle ore 18:30 a Palazzo Ducale, Sala della Resistenza, la cerimonia di giuramento di Roberto Valettini come presidente della Provincia di Massa-Carrara. Il neo-presidente ha condiviso sulla sua pagina Facebook ufficiale il video della cerimonia, immortalando un momento storico per l'ente provinciale.Dopo la formula di rito pronunciata davanti al Consiglio Provinciale, Valettini ha rivolto ai consiglieri un discorso all'insegna della collaborazione e della collegialità. "Ringrazio i sindaci e i consiglieri che mi hanno dato fiducia ma assicuro, sottolineando con sincerità, che presterò massima e concreta attenzione a tutte le indicazioni che mi giungeranno dal Consiglio e dai singoli consiglieri cui va il mio saluto più cordiale"- ha esordito il presidente -
Il sindaco di Aulla ha tracciato una linea chiara per il suo mandato: "Sono certo che se non prevarranno ottiche distorte ci ritroveremo nei comuni valori di democrazia e negli identici obiettivi del bene comune per il territorio e per la nostra comunità. Non vi saranno preferenze ma si cercherà di dare risposta a seconda delle priorità, dei bisogni e delle necessità, quelle priorità che vedremo e che valuteremo insieme".
Un passaggio significativo del discorso ha riguardato l'organizzazione dell'ente: "A riprova concreta di quanto affermato ora, anticipo che è mia intenzione distribuire tutte le deleghe possibili secondo lo statuto, così da realizzare, pur nella monocraticità di quest'organo, il massimo possibile della collegialità". Valettini ha quindi espresso fiducia nel lavoro comune: "Non dubito della vostra leale collaborazione e per questo vi ringrazio anticipatamente mentre mi auguro e auguro a tutti il massimo delle realizzazioni possibili".
Il presidente ha voluto richiamare un esempio concreto di buona amministrazione: "Voglio solo ricordare, proprio per dare maggiore credibilità a questi propositi, la giornata di ieri all'inaugurazione dell'istituto alberghiero "Minuto, laddove ho sottolineato come la sinergia, la collaborazione tra gli enti, la provincia con chi l'ha presieduta, il sindaco di Massa, gli istituti scolastici e naturalmente il personale tutto della provincia oltre che le ditte private, soggiungo persone di buona volontà, costituisca il miglior ingrediente per la soluzione dei tanti problemi e delle tante difficoltà che la vita amministrativa ci riserva". Il discorso si è concluso con un ringraziamento finale: "Grazie per la vostra collaborazione e per lo spirito democratico che permeerà il vostro agire assieme".
L'elezione di Valettini, avvenuta il 20 dicembre 2025, ha segnato un momento di svolta: per la prima volta il centrodestra conquista la guida della Provincia di Massa-Carrara. Il neo-presidente ha ottenuto il 50,94 per cento dei voti ponderati (49.708 preferenze) contro il 49,06 per cento del candidato Gianluigi Giannetti, sindaco di Fivizzano, costruendo una coalizione trasversale che ha unito centrodestra, liste civiche e amministratori di diversa provenienza. Valettini resterà in carica per quattro anni, compatibilmente con la durata del suo mandato da sindaco di Aulla, mentre il Consiglio provinciale andrà in scadenza il 17 marzo 2026.
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"Cinque furti in quattro mesi al Duomo di Carrara non sono una semplice sequenza di episodi di cronaca. Sono un segnale grave che nessuno può permettersi di sottovalutare" a parlare è il consigliere comunale di FdI Massimiliano Manuel che spiega: "Fratelli d’Italia Carrara esprime solidarietà sincera a Don Piero Albanesi e a tutta la comunità cattolica per quanto accaduto ieri pomeriggio: il denaro delle candele votive rubato, il tabernacolo forzato e sfregiato, le pissidi in argento asportate insieme alle ostie consacrate. Un gesto vile, che non provoca solo un danno materiale ma rappresenta una vera profanazione e un’offesa al sentimento religioso della nostra città.In Italia, e soprattutto a Carrara, le chiese non sono solo edifici: sono parte integrante della nostra identità, della nostra storia e delle nostre radici cristiane. Vederle trasformate in bersagli facili da delinquenti senza scrupoli è il segno di un degrado morale e di un problema di sicurezza che denunciamo da tempo.
Quello che sta accadendo è intollerabile: Don Piero ha ragione quando dice di non sapere più come difendersi. Non è accettabile che chi ogni giorno apre le porte del Duomo a fedeli e turisti debba sentirsi abbandonato di fronte a continui furti e ad atti di disprezzo verso un luogo sacro. Non ci rassegniamo all’idea che una chiesa debba essere protetta come un obiettivo sensibile. Ma la realtà impone interventi immediati con più controlli. La libertà religiosa e il rispetto del sacro non possono restare senza tutela. Accogliamo con favore la decisione di dotare la Cattedrale di sistemi di allarme e videosorveglianza collegati direttamente alle autorità competenti. Tuttavia è evidente che serva un cambio di passo generale nelle politiche di sicurezza urbana. Troppo spesso le nostre denunce sono cadute nel silenzio: questi fatti dimostrano che avevamo ragione.Per testimoniare concretamente la nostra vicinanza, venerdì pomeriggio una delegazione di Fratelli d’Italia Carrara, capeggiata dall’Onorevole Alessandro Amorese, si recherà al Duomo in visita a Don Piero Albanesi, per portare personalmente solidarietà e sostegno e per ribadire l’impegno del partito a tutela dei luoghi di culto della città. A Don Piero rinnoviamo la nostra vicinanza umana e politica. Fratelli d’Italia sarà sempre al fianco di chi difende le tradizioni, il rispetto e la legalità contro chi pensa di poter colpire impunemente i simboli della nostra comunità. Per noi la tutela dei luoghi sacri è tutela di Carrara e dell’Italia".
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Il Comitato Ugo Pisa di Marina di Massa ha partecipato alla commissione consiliare ambiente del comune di Montignoso impegnata sul tema di Cava Fornace. Ecco la relazione che ne ha tratto: "Ieri sera abbiamo partecipato alla Commissione consiliare Ambiente del comune di Montignoso, dedicata alla discarica dell'ex cava Fornace e al nuovo procedimento che vorrebbe portare l'impianto fino a 98 metri di altezza.Erano presenti il Comitato No Cava Fornace, associazioni ambientaliste, l'assessore all'ambiente di Montignoso Giulio Francesconi, il consigliere Franco Quiriconi e il Sindaco di Forte dei Marmi Bruno Murzi, che ha ribadito con chiarezza una posizione che dovrebbe essere condivisa da tutte le amministrazioni locali: la discarica deve chiudere subito e non deve essere conferito più alcun materiale.Quanto emerso durante la Commissione è estremamente grave e va spiegato con chiarezza ai cittadini. La discarica deve chiudere e non può proseguireDopo l'incidente del maggio 2024 è ormai evidente che questa attività rappresenti un rischio reale per l'ambiente e per la salute delle persone. Non è una battaglia ideologica, ma una questione di fatti: la discarica non è sicura.Continuare a parlare di ampliamenti e nuove autorizzazioni significa ignorare ciò che è già accaduto. Il percolato non può finire nelle fognature Durante la discussione è emerso che il percolato della discarica verrebbe ancora conferito nella rete fognaria, finendo al depuratore del Lavello. Il percolato non può essere conferito in fognatura: è un liquido altamente inquinante, profondamente diverso dalle normali acque reflue domestiche, e gli impianti fognari e di depurazione non sono progettati né autorizzati a trattarlo. Parliamo di una sostanza potenzialmente pericolosa per l'ambiente e per la salute pubblica. Continuare a tollerare questa pratica significa esporre il territorio e la comunità a un rischio inaccettabile.Fase emergenziale ancora aperta. Alla domanda su come tutto questo fosse possibile, è stato risposto che la fase emergenziale successiva all'incidente non risulterebbe ancora chiusa.Questo apre una questione politica, prima ancora che tecnica: come si può anche solo pensare di concedere una nuova autorizzazione se l'emergenza precedente non è conclusa e se non è stato chiarito fino in fondo se la situazione sia davvero sotto controllo? Prima é urgente e necessario mettere in sicurezza l'area. Poi bisogna tutelare la salute dei cittadini. Solo alla fine – eventualmente – si potrà discutere di qualsiasi altro progetto. Da questa vicenda emerge un fatto evidente: la chiusura della discarica non è ostacolata da problemi tecnici o normativi, ma dalla mancanza di volontà politica. Le regole esistono. I rischi sono sotto gli occhi di tutti. È arrivato il momento che i comuni (tutti dell'entroterra toscano e soprattutto dell'area fiorentina) che controllano la società che gestisce la discarica (Plures), si assumano la responsabilità di smaltire autonomamente i propri rifiuti, senza continuare a scaricarli su un altro territorio, trattandolo come la discarica della Regione. La tutela dell'ambiente e della salute delle persone non è negoziabile".
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Marco Guidi consigliere regionale di Fratelli d'Italia ha dichiarato su Cava Fornace "Chiedo che i rappresentanti del Comitato dei cittadini per la chiusura della discarica di Cava Fornace vengano ascoltati al più presto dalla IV Commissione Ambiente del Consiglio regionale e che l'Assessore regionale all'Ambiente venga in Commissione per spiegare senza ambiguità i passaggi e i tempi per la chiusura di Cava Fornace. Da troppo tempo la vicenda della discarica di Cava Fornace rappresenta una ferita aperta per il territorio compreso tra Montignoso e Pietrasanta. Una ferita ambientale, sanitaria e istituzionale che dopo oltre dieci anni di amministrazioni a guida Partito Democratico, sia a livello comunale che regionale, non può più essere curata con dichiarazioni di principio o generici impegni. Come Fratelli d'Italia chiediamo con forza che i rappresentanti del Comitato dei cittadini per la chiusura della discarica di Cava Fornace vengano ascoltati dalla IV Commissione Ambiente del Consiglio regionale. La loro voce, che da anni interpreta le legittime preoccupazioni di residenti e comunità locali, deve essere ascoltata da chi decide il futuro ambientale della Toscana. Allo stesso modo ritengo, continua il consigliere regionale Marco Guidi, indispensabile la presenza dell'Assessore regionale all'Ambiente in Commissione, affinché venga finalmente assunto un impegno politico chiaro e vengano spiegati senza ambiguità, passaggi, tempi e modalità che devono portare alla chiusura definitiva e alla messa in sicurezza della discarica. Non bastano più parole: servono cronoprogrammi, atti formali e responsabilità politiche. È inaccettabile continua Guidi che si continui a ragionare su ampliamenti delle quantità ed il primo atto concreto da compiere, da parte di Regione Toscana è bloccare la richiesta di aumentare le quantità conferibili in discarica. Solo così si potrà vedere quali sono le reali intenzioni e se ai facili impegni presi, a parole seguiranno fatti concreti. Dopo infatti oltre dieci anni di gestione del PD di Comune e Regione, non ci accontentiamo più di promesse vaghe. Vogliamo date, fatti concreti e scelte coerenti, a partire dal fermare ogni tentativo di prorogare l' uso della discarica. Fratelli d'Italia continuerà a vigilare e a sostenere le istanze dei cittadini affinché Cava Fornace non sia più un problema rimandato, ma una questione finalmente risolta".
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Grazie a un investimento da 320mila euro l'amministrazione comunale interverrà sulla scuola primaria 'Fontana' di Bonascola per realizzare importanti lavori di manutenzione straordinaria. Il cuore dell'intervento sarà quello di andare a migliorare gli spazi interni dell'edificio per creare, tra l'altro, un locale da destinare all'attività motoria e un nuovo ambiente polivalente che possa essere utilizzato, nel caso, anche come aula mensa. Oltre a questi interventi si procederà anche con la creazione di una nuova uscita di sicurezza nella zona sud dell'edificio, si miglioreranno le prestazioni energetiche in tutte quelle parti di copertura che confinano direttamente con l'esterno e si realizzeranno altri interventi di rinforzo delle strutture esistenti. Parallelamente sono appena stati assegnati i lavori per la ristrutturazione delle facciate della scuola primaria 'Finelli' di Avenza. In questo caso l'investimento sarà di circa 50mila euro e servirà per la messa in sicurezza di tutte le facciate esterne."Proseguiamo con gli interventi sulle scuole comunali – dice l'assessore ai Lavori pubblici Elena Guadagni -. Si tratta di interventi importanti, funzionali a rendere non solo più sicure le nostre scuole, ma anche a rispondere alle nuove esigenze didattiche. A Bonascola grazie a 320mila euro andremo incontro alle richieste del personale docente creando una nuova piccola palestra attraverso una migliore organizzazione interna che ci permetterà anche la realizzazione di una nuova aula polivalente. Ad Avenza invece sistemeremo le facciate mettendole in sicurezza. Non saranno però questi gli unici interventi programmati nei prossimi mesi nei nostri edifici scolastici, tra questi ci saranno anche la ristrutturazione della facciata posteriore della primaria Marconi, senza dimenticare il recupero e l'adeguamento sismico della 'Giromini' i cui lavori sono partiti già il settembre scorso. In questo caso lo storico edificio di Marina sarà completamente recuperato e restituito alla collettività grazie a un investimento da più di 2,7 milioni di euro interamente finanziato dal Comune con risorse proprie. A tutto ciò si aggiungano, infine, i grandi cantieri in corso e finanziati con il Pnrr: le costruzioni delle scuole medie 'Taliercio' e 'Buonarroti' oltre alla nuova mensa della 'Rodari'".
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"Il progetto di esazione automatica del parcheggio pubblico di piazza Aldo Moro è pensato solo per mettere le mani in tasca ai massesi. La Giunta Persiani lo mette nero su bianco parlando di un aumento degli introiti. Una tassa sulla cittadinanza che avrà come unico e solo risultato quello di favorire i centri commerciali con parcheggi gratuiti voluti dallo stesso Persiani" dichiara la consigliera Bennati. “Questa amministrazione vive un distacco assoluto dai bisogni della nostra città, invece di renderci la vita quotidiana più semplice ce la complica ogni giorno con scelte calate dall’alto. Mentre sindaco e assessori godono del privilegio del parcheggio riservato sotto il palazzo comunale tutto il resto della città lotta per un posto auto a pagamento. Troppo spesso non si trovano parcheggi che diventano multe e questo sotto le feste natalizie ha già favorito i centri commerciali con parcheggi gratuiti colpendo i negozi del centro città” sottolinea Bennati.Il Polo Progressista e di Sinistra, composto da M5S RC e Mcc, ha presentato un’interrogazione per aprire una riflessione pubblica su parcheggi e mobilità in relazione al commercio di vicinato e al risiedere in centro città. E’ indubbio che questa trasformazione comporterà delle modifiche e vogliamo capire quali saranno e servono risposte sul futuro degli stalli rosa, di quelli per disabili e delle auto elettriche presenti nel parcheggio. E’ evidente dallo stato di progetto e dalle linee di indirizzo che né la Giunta né gli uffici competenti abbiano preso in considerazione lo stato attuale dei luoghi. Vogliamo capire come avverrà la fruizione dei parcheggi e se continueranno a essere gratuiti dopo le 20, oppure se il gestore privato li renderà a pagamento ventiquattro ore al giorno per sette giorni. Vogliamo capire dall’amministrazione comunale se le colonnine di ricarica elettrica attualmente presenti verrano spostate o se resteranno e in che modo verrà regolamentato ingresso e uscita delle auto elettriche. C’è il fondato rischio che l’amministrazione comunale dia il colpo mortale al commercio in centro città, favorendo ancora una volta il nuovo supermercato sul viale Roma e quelli che a breve arriveranno lungo l’Aurelia.
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"Il Ministero delle Infrastrutture si conferma attento alle problematiche dei piccoli comuni e per quanto riguarda Licciana Nardi, stanzia 90 mila euro per la manutenzione straordinaria stradale di Via della Resistenza, Via Campocontro e Via Molesana": lo ha annunciato Andrea Tosi, Segretario provinciale della Lega Massa-Carrara che ha aggiunto: "Sono finanziamenti prelevati da un apposito Fondo, introdotto nel 2023 dal Ministro Salvini, che mira, appunto, a sostenere importanti interventi di riqualificazione delle strade comunali-precisa l'eponente leghista. Tali soldi sono destinati ai comuni sotto i cinquemila abitanti ed a livello nazionale la graduatoria ne ha individuati un centinaio, tra cui, appunto, la località della Lunigiana".
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