Politica
Degrado Lavello, Barabotti e Tosi (Lega): «Inerzia di Carrara mette a rischio sicurezza e ambiente. Comune responsabile»
«Le immagini che arrivano dalla zona del Lavello confermano una situazione ormai fuori controllo. Non è solo una questione di decoro: qui siamo di fronte a…

Carrara, Campione (FdI): “Più entrate ma tasse alte e una città che soffre, la sindaca Arrighi spieghi dove vanno a finire i soldi”
«Carrara incassa come una grande città ma continua a far pagare ai cittadini tasse ben sopra la media, senza garantire servizi adeguati. È un paradosso che…

Nasce il nuovo direttivo provinciale di Fipe Baristi Massa Carrara: Thomas Bini è il presidente
Prosegue il grande impegno sindacale sul territorio di Massa Carrara da parte di Confcommercio, che nella giornata di giovedì scorso ha formalizzato la nascita del nuovo…

Il Polo P&S: il Presidente Incoronato deve rispettare le leggi della Repubblica
Il Polo Progressista e di Sinistra ha richiesto per la terza volta, in poco più di un anno, l’intervento del Prefetto di Massa Carrara per attivare…

"Insicurezza non più tollerabile": il commento di Rossella Lera di Patto per il Nord Toscana sulla rissa avvenuta in centro a Carrara
Sull'episodio di violenza avvenuto il 30 aprile in via Roma interviene Rossella Lera, Responsabile Consulta Giustizia Patto per il Nord-Toscana: "L'episodio di violenza del 30…

Gruppo consigliare lista Serena Arrighi sindaca: “La nostra opposizione sembra aver ormai scelto la via della mistificazione e dello stravolgimento della realtà su qualsiasi tema come filo conduttore per la campagna elettorale per il 2027”
"La nostra opposizione sembra aver ormai scelto la via della mistificazione e dello stravolgimento della realtà su qualsiasi tema come filo conduttore per la campagna elettorale…

Simone Caffaz, consigliere comunale di opposizione Carrara: "Il premio patacca: capitale regionale ma 0 euro dalla Regione"
"L'ansia di dimostrare di aver fatto qualcosa anche nel settore culturale e artistico ha indotto l'amministrazione carrarese a superare ampiamente il senso del ridicolo nella vicenda…

Pontile Marina di Massa: otto virgola cinque milioni e un commissario straordinario. la città guarda al 2027
Marina di Massa ha aspettato quattrocentocinque giorni. Quattrocentocinque giorni di silenzio sul lungomare, di transenne, di una nave straniera conficcata nel fianco del suo pontile come…

Case popolari Carrara, Tosi (lega): "Lieti di essere di stimolo. Le chiacchiere passano, gli atti restano"
Riportiamo la replica di Andrea Tosi, consigliere comunale della Lega, in merito alle dichiarazioni del vicesindaco di Carrara Roberta Crudeli riguardo la questione delle case popolari [

Moreno Lorenzini, assessore all'Urbanistica di Carrara, sull'iter di approvazione del nuovo piano dell'arenile
«Il consigliere Martinelli fa una sintesi errata di un incontro a cui non ha partecipato riguardo il piano dell'arenile». Replicando al consigliere…

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Retiambiente riserva ogni giorno spiacevoli sorprese: è la conclusione a cui è arrivato il comitato Si R-Esiste che ha commentato le ultime vicende collegate ai servizi che competono alla partecipata: “Non sappiamo se si sia toccato il fondo. Non vogliamo parlare del rimbalzo delle date sul diverso stoccaggio plastica e alluminio e neppure delle reiterate promesse di normalizzazione del servizio con annunci di date puntualmente smentite, né vogliamo ironizzare sul fatto che l’annuncio dell’arrivo del Ronaldo dei rifiuti avrebbe dovuto sistemare tutto, anche perché volendo smentire si rischia di essere chiamati Bombolo e non si ricevono neppure le scuse per ciò. Da mesi, due consiglieri di minoranza invitano la sindaca a 'farsi un giretto per la città ' che non è mai stata così indecente. La colpa è dei cittadini, certo, ma c’è un oggettivo, preoccupante peggioramento indipendente dai cittadini. E questo sebbene la nuova partecipata fosse partita con la dichiarata intenzione di rimboccarsi le maniche, di ascoltare e fare proprie le idee di chi la differenziata la conosce negli aspetti più fragili e pratici. Ma poi c’è stato il nulla. Aspettavamo una pulitrice automatica per le strade (per ora in uso solo a Marina e a Carrara) per le altre zone della città, ma è rimasta una chimera. Erano state promesse isole ecologiche, era stato chiesto di intensificare la raccolta, ma nulla è stato fatto per cui chiediamo che sia reso noto il nome del responsabile di questa situazione per poter chiedergli il perché di questa presa in giro dell’utenza. In seguito dall’apparente fase d'ascolto non ricettivo si è passati all'attacco, con continue minacce di multe: nessuno dice che chi sbaglia non debba pagare, ma chi sbaglia deve essere identificato, come talvolta è stato fatto. Lasciare i bidoni ricolmi con l’adesivo mefistofelico, aumenta il disagi dei corretti. Non è giusto, né sano vivere in appartamenti divenuti discariche, perché i bidoni sono ricolmi: esiste il tour del sudicio, che vede impegnate persone insospettabili che non trovando spazio nei propri bidoni migrano col sacchetto per conferire nei bidoni altrui; ci sono poi le dimenticanze del ritiro che costringono i vari amministratori condominiali a ricevere quotidianamente foto e lamentele per i disservizi; ci sono poi le decisioni assurde che fanno sì che la plastica rimanga nei marciapiedi per ore intralciando chi cammina nei già sconnessi marciapiedi, un vero monumento allo scempio del decoro urbano. Inoltre non si capisce il senso di aver stabilito l’apertura dei cancelli per le 18 se i rifiuti devono essere conferiti tra le 17 e le 17,30.La realtà è che la sensazione più diffusa è quello di vivere in stato di abbandono.Dovrebbe esserci riconosciuto il merito di avere portato idee per migliorare il servizio, di continuare a segnalare per porre rimedio, perché se il tempo è denaro per tutti, viste le retribuzioni da poco apparse e non negate è pur vero che le critiche potrebbero mettere in discussione proprio quei denari a cui non corrisponde un reale risultato.
Chiediamo l’intervento di sindaco e giunta per far smettere di utilizzare il profilo della partecipata per interagire in post privati alimentando questo senso di non adeguatezza ormai conclamato: le minacce, gli sguardi biechi ad un cittadino sono un’offesa per tutti noi.
"Serve una visione chiara per rilanciare la città": primo incontro a Massa del comitato Tra la gente
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Si è svolto il primo tavolo di confronto promosso dal comitato “Tra la Gente”, un incontro partecipato che ha riunito cittadini, commercianti e operatori locali per discutere i problemi e le prospettive di Marina di Massa. Dalla manutenzione delle strade alla promozione turistica, dal caro suolo pubblico alla viabilità, il messaggio emerso è chiaro: serve una visione d’insieme e una gestione più attenta del territorio. Molti interventi hanno sottolineato la crescente mancanza di sicurezza e di manutenzione, in particolare lungo via Garosi e nelle aree pubbliche più frequentate. I cittadini chiedono interventi costanti e non soluzioni tampone, lamentando un degrado che negli ultimi anni è diventato sempre più evidente. Allo stesso tempo, i commercianti hanno ribadito la necessità di una revisione della tassa sul suolo pubblico, giudicata troppo alta rispetto a quella di Massa centro.Il tema del turismo è stato al centro del confronto. I partecipanti hanno evidenziato un calo evidente dei visitatori e la mancanza di una vera strategia di promozione. Le strutture ricettive faticano, molti locali restano chiusi gran parte dell’anno e mancano eventi capaci di attrarre pubblico anche nei mesi invernali. Per questo è stata lanciata la proposta di individuare una figura di riferimento, anche sostenuta economicamente dai commercianti, che si occupi in modo stabile della programmazione e della valorizzazione turistica di Marina. Non sono mancate critiche sulla gestione della viabilità, definita spesso caotica e priva di logica. Il ponte sul Brugiano, nel lungo mare, che non permette il passaggio della corriera continua a creare disagi, mentre resta irrisolta la questione dei tempi per la rimozione della nave Guang Rong, una promessa non mantenuta che il comitato considera grave. Anche sul fronte degli eventi natalizi e delle luminarie si attende chiarezza, con la speranza che dicembre possa finalmente offrire un calendario di manifestazioni capace di rivitalizzare il centro.Molti interventi hanno poi sottolineato la mancanza di un vero luogo d’incontro. Marina di Massa, dicono, ha bisogno di una piazza, di uno spazio vivo dove ritrovarsi, passeggiare e organizzare eventi tutto l’anno. Non bastano tre mesi di apertura estiva: occorre una programmazione annuale, pensata per residenti e turisti insieme.Il comitato “Tra la Gente” ha chiuso l’incontro lanciando la proposta di creare un tavolo permanente che riunisca amministrazione comunale, CCN, associazioni di categoria, imprese e cittadini, con l’obiettivo di costruire un percorso condiviso e concreto. Un invito al dialogo e alla collaborazione, anche con i balneari, per riportare Marina di Massa a essere una località accogliente, viva e attrattiva in ogni stagione.
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Durante l’ultima seduta del Consiglio comunale, il consigliere Tarantino ha riportato all’attenzione due questioni centrali per la città: la sicurezza pubblica e i continui allagamenti in via Garosi.«Negli ultimi giorni – ha dichiarato Tarantino – si sono verificati nuovi episodi di furti, risse e danneggiamenti, soprattutto nelle ore notturne. Serve un’azione concreta e coordinata per garantire maggiore sicurezza ai cittadini e alle attività commerciali. Inoltre, via Garosi continua a subire disagi a ogni pioggia intensa: è necessario un tavolo tecnico per trovare soluzioni definitive». La proposta ha subito trovato riscontro da parte della presidente della Commissione Affari Istituzionali, Giovanna Santi, che ha annunciato la propria disponibilità ad accogliere il tavolo di confronto richiesto. «Accolgo con convinzione la proposta del consigliere Tarantino – ha dichiarato Santi –. Via Garosi deve essere ascoltata. È importante affrontare insieme ai cittadini e ai tecnici le criticità che si ripetono da troppo tempo. Sulla sicurezza continueremo a lavorare in sinergia con tutte le forze coinvolte per garantire una città più tranquilla e vivibile per tutti».Nei prossimi giorni sarà avviato il tavolo di lavoro dedicato a via Garosi, con l’obiettivo di analizzare in modo approfondito le cause degli allagamenti e individuare interventi strutturali. Parallelamente, proseguirà il confronto tra amministrazione, forze dell’ordine e cittadini per migliorare il presidio del territorio.Un segnale di collaborazione istituzionale che mira a dare risposte concrete ai problemi quotidiani della città, a partire dalla sicurezza e dalla qualità della vita dei residenti.
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I lavori in corso che hanno invaso Carrara hanno chiuso l'accesso alla sede della Uil in via Roma. Una sistuazione aggravata dal mancato preavviso da parte del comune che è stata segnalata da Paolo Fantappiè segretario generale di Uil Toscana: " Nel pomeriggio di lunedì 3 novembre sono stati avviati i lavori di un cantiere proprio davanti alla nostra sede in Via Roma, nel pieno centro di Carrara. Di conseguenza, è stato chiuso l'accesso al parcheggio ed in generale alle vie di fuga della sede.Come UIL non abbiamo ricevuto alcun tipo di comunicazione sull'avvio dei lavori se non nell'imminenza di questi da fonti secondarie. L'impossibilità di accedere alla sede tramite l'area del parcheggio implica non pochi problemi dal punto di vista della sicurezza interna - le vie di fuga sono parzialmente ostruite - ed un danno economico rilevante a fronte del naturale calo di attività dei nostri servizi presenti all'interno della stessa.Pertanto, visto l'impatto negativo del cantiere come appena descritto, chiediamo che venga immediatamente prevista la possibilità di accedere nuovamente al parcheggio della sede".
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"Ancora una volta l'assessore Orlandi, anziché rispondere nel merito delle critiche oggettive che gli vengono poste, si abbandona al solito infantile scaricabarile, e non esita a muovermi accuse fuori luogo e scollegate dalla realtà": parte così la replica del consigliere 5 Stelle Matteo Martinelli a quanto dichiarato dall'assessore Carlo Orlandi sul Cermec. Martinelli prosegue: "Una settimana fa, tutto contento, annunciava l'ingresso di Cermec nella megasocietà di carattere multi-provinciale denominata Reti Ambiente, che gestirà il servizio di raccolta e smistamento dei rifiuti sul territorio. Solo pochi giorni dopo, proprio la Sindaca ha freddato l'imprudente entusiasmo del suo assessore, denunciando la possibilità concreta di perdere 26,5 milioni di euro di investimento per realizzare un moderno biodigestore che l'amministrazione De Pasquale, lavorando di concerto con altre, era riuscita a far inserire nel piano industriale di Reti Ambiente. La Sindaca, dando l'impressione di spaesamento e confusione, oltretutto improvvisava la richiesta di realizzare un altro impianto, ma senza specificare di quale tipologia! Purtroppo non è un reality televisivo, ma come sono andati esattamente i fatti. La situazione attuale dell'impianto di Cermec è drammatica in quanto, oltre ad emanare insostenibili odori, sta in piedi ormai per miracolo e si caratterizza per guasti continui che ne bloccano la funzionalità anche per mesi.In questo quadro complicato, ci saremmo aspettati che l'amministrazione, prima di consegnare l'azienda a Reti Ambiente, si fosse premurata di ricevere le dovute rassicurazioni sulla tipologia di ammodernamento da porre in essere. Niente di tutto questo.A nulla sono valsi i nostri continui moniti sulla necessità di blindare gli accordi e monitorarne con attenzione la fase esecutiva.L'assessore Orlandi, piccato per le ovvie critiche ricevute, si è giustificato in modo maldestro attribuendo la perdita dell'investimento al mancato finanziamento del biodigestore tramite il PNRR. Peccato che sia noto da almeno tre anni che la proposta di finanziamento con PNRR non era stata accolta ma, nonostante questo, comunque il biodigestore è rimasto tra gli strumenti di pianificazione di Reti Ambiente fino ad adesso. Quindi Orlandi farebbe meglio a dare spiegazioni plausibili e dire la verità. Del resto, pochi giorni prima la stessa Sindaca ha incolpato la stessa Reti Ambiente, senza nulla aggiungere sul punto.Insomma, Orlandi anziché raccontare favole e lanciare accuse a vanvera, dovrebbe fare una riflessione seria e valutare se, alla luce dei pasticci che ha combinato, non sia il caso di rassegnare le dimissioni. Da parte nostra, nonostante i suoi atteggiamenti deleteri, continueremo a mantenere il comportamento responsabile portato avanti finora. Infatti abbiamo assicurato con serietà a questa amministrazione il dovuto passaggio di consegne e abbiamo anche proposto soluzioni tecniche, che guarda caso sono state poi attuate, ai problemi su cui stavano faticando per il bene della città.Inoltre, per rimediare ad una linea politica così approssimativa, ci muoveremo con i nostri rappresentanti in Regione per assicurare continuità all'azienda, a chi ci lavora e cercando soluzioni impiantistiche migliorative e compatibili con un ambiente già abbondantemente compromesso, per assicurare un ruolo alla nostra provincia e per Carrara. Non abbiamo alcuna intenzione di avallare scelte impiantistiche improvvisate o fortemente impattanti dal punto di vista ambientale".
Per quanto attiene alle sue invettive sulla nostra gestione di Nausicaa – conclude Martinelli - consigliamo a Orlandi la lettura degli atti e dei bilanci, da cui scoprirà che è anche grazie alla nostra amministrazione se Reti Ambiente è rimasta di totale proprietà pubblica e ci ringrazierà per avergli lasciato una azienda, Nausicaa, con più di due milioni sul conto corrente.
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Sul biodigestore arriva la posizione congiunta dei sindacati Cgil, Cisl e Uil Carrara: "Abbiamo appreso dalla stampa, a seguito delle dichiarazioni del sindaco Arrighi prima e dell'assessore Orlandi poi, che Retiambiente non sarebbe più intenzionata a realizzare il progetto del biodigestore anaerobico: una ipotesi inaspettata e che contraddice quanto approvato dalla stessa Retiambiente alla fine del 2024 (aggiornamento del piano industriale) e da quanto sempre confermato, più volte in questi mesi, dallo stesso presidente di Retiambiente, Daniele Fortini. E da quanto ad oggi previsto nel piano d'Ambito. Siamo rimasti stupiti da un così repentino cambio di orizzonti da parte di Cermec e del comune di Carrara, il tutto nel silenzio di tomba dell'altro socio, il Comune di Massa. Ma le cose non stanno esattamente così: a quanto ci risulta Retiambiente ha per il momento posto la questione in forma dubitativa e niente affatto scontata. Tutto perché sta per entrare in esercizio l'impianto, realizzato a Legoli, nel Comune di Peccioli (nel compendio che già vede la presenza della discarica, di un TMB e – in prospettiva – di un impianto di ossicombustione) dalla società Al.Be, società pubblico-privata partecipata al 50per cento da Alia Multiutility e al 50 per cento da Belvedere spa.Nell'attuale scenario, quindi, si pensa che questo impianto possa garantire l'autosufficienza dell'ambito Toscana Costa e che quindi l'opera a Massa-Carrara ormai non serva più e quell'investimento sia superfluo.Legittimo che a pensarlo possano essere i soggetti che hanno investito ben 71 milioni di euro nella realizzazione dell'impianto a Peccioli: ci lascia invece qualche dubbio il fatto che questa posizione venga assunta invece da soggetti pubblici del nostro territorio che dovrebbero avere a cuore un modello sostenibile di gestione dei rifiuti, un servizio pubblico indispensabile che non può e non deve essere "delegato" ai privati (perché tale è Al.Be.) ma nel quale i gestori pubblici devono garantire alle collettività non solo economicità ma anche efficienza e garanzia della continuità senza essere succubi e in balia delle logiche di mercato. Ecco perché vogliamo avere chiarimenti dai soggetti coinvolti, Retiambiente ma anche i Comuni di Massa e Carrara, circa il futuro di Cermec, il piano industriale e la sua eventuale modifica e la strategia che si ha all'interno dell'Ato in merito agli obiettivi di sostenibilità, efficienza e gestione pubblica del servizio. Senza dimenticare che Retiambiente non è un soggetto "terzo" ma una Spa pubblica nella quale due comuni importanti come Carrara e Massa devono far sentire la propria voce e non – come sembra invece stia accadendo – chinare la testa e restare sottomessi ad altri interessi "geopolitici".
Ricordiamo infatti che per la realizzazione di quell'impianto era necessaria la bonifica del terreno e della falda sul quale l'impianto deve sorgere. Bonifica, che seguendo il principio sacrosanto del "chi inquina paga" doveva essere realizzata dai due Comuni, soci di Cermec. Avevamo appreso, dalle precedenti amministrazioni, sia di Massa sia di Carrara, che per quella bonifica erano stati accantonati i fondi necessari, circa 6 milioni di euro. Quei soldi dove sono finiti? Ma soprattutto perché non si è rispettato il cronoprogramma che prevedeva di avviare la bonifica del terreno? L'amministratore di Cermec cosa ha fatto in questi mesi per spingere i Comuni a rispettare gli impegni contenuti in quel cronoprogramma? E gli assessori competenti, di Massa e Carrara, cosa hanno fatto? Sono domande alle quali non sappiamo darci risposta e siamo molto preoccupati perché da un po' di tempo a questa parte non solo apprendiamo ormai le notizie in modo del tutto casuale invece di essere regolarmente convocati per valutare le motivazioni ed i riflessi di certe scelte, ma al contrario stiamo assistendo ad un continuo scaricabarile da parte delle istituzioni che pare siano più interessate a non prendersi la responsabilità delle scelte che al bene della cosa pubblica e alla tutela degli interessi di questo territorio.
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Fratelli d'Italia Massa Carrara ha risposto alle dichiarazioni di Rifondazione Comunista Carrara sulle misure per contrastare l'aumento della criminalità: "L’intervento di Daniela Marchini, esponente di Rifondazione Comunista, sui dati della criminalità in Toscana rappresenta un perfetto esempio di quella visione ideologica che da anni impedisce alla sinistra radicale di comprendere la realtà del Paese. L’analisi di Marchini si concentra sulle cause sociali del crimine, riducendo l’aumento di furti, rapine e spaccio a una semplice conseguenza della povertà e dell’emarginazione. Un approccio comodo, ma profondamente miope, che finisce per giustificare chi delinque e per ignorare le vittime: i cittadini onesti, i commercianti, le famiglie che ogni giorno subiscono le conseguenze dell’illegalità diffusa. A Carrara e nella provincia apuana, il problema è sotto gli occhi di tutti. Il governo, al contrario di quanto dichiarato da Marchini, ha scelto una linea di responsabilità. Parlare di decreti sicurezza come di strumenti di propaganda è una semplificazione che non regge alla prova dei fatti. Le misure varate dall’esecutivo Meloni rispondono a una richiesta concreta che arriva dai territori: più presenza dello Stato, più ordine, più tutela per chi rispetta le regole. Per troppo tempo in Italia si è confusa la tolleranza con il lassismo, l’accoglienza con l’impunità, il disagio con la giustificazione del reato.
La sicurezza è un diritto fondamentale. Non può esserci libertà, non può esserci giustizia sociale, se prima non c’è la garanzia che le leggi vengano rispettate. Gli interventi sociali, l’istruzione e il lavoro sono certamente essenziali, ma non possono sostituire l’azione dello Stato nel garantire l’ordine pubblico. La sicurezza è la base su cui costruire tutto il resto, non il contrario.Sorprende poi che Marchini scelga di spostare il discorso sulla politica estera, accusando il Governo di “riarmo” e di asservimento agli interessi statunitensi. È un linguaggio che sembra uscito da un’altra epoca, incapace di cogliere la complessità del mondo attuale.In definitiva, le parole di Rifondazione Comunista ci riportano a un dibattito ideologico che il Paese ha già superato. Il Governo Meloni, con pragmatismo e coraggio, sta rispondendo a questa esigenza. E se questo significa essere in qualche modo repressivi agli occhi di chi vive ancora nel mito del ’68, allora ben venga, perché la vera libertà nasce solo dal rispetto delle regole".
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"Egregio signor Ministro, le scrivo per portare alla sua attenzione la situazione di forte criticità in cui versa il commissariato di pubblica sicurezza di Carrara a causa della scarsità di uomini e mezzi a sua disposizione". Inizia così la lettera che il sindaco di Carrara Serena Arrighi ha indirizzato al ministro dell'Interno Matteo Piantedosi per segnalare le grandi difficoltà nelle quali si trovano a lavorare le forze dell'ordine in città.Difficoltà che sono state segnalate per prima dagli stessi poliziotti del Siulp che nelle scorse settimane hanno organizzato un banchetto al mercato di Marina di Carrara. "Tutto il comparto sicurezza fa il massimo per garantire il miglior servizio possibile, dimostrando in ogni occasione abnegazione, impegno e senso del dovere che portano spesso donne e uomini a lavorare in condizioni non facili a causa di carenze di organico che sono, purtroppo, strutturali – sottolinea Arrighi -. Per far fronte a una realtà complessa come la nostra ad oggi il commissariato di pubblica sicurezza di Carrara può contare su 63 poliziotti, non tutti operativi. Massa, co-capoluogo di provincia proprio assieme a Carrara, ne ha ben più del doppio. Si tratta di un divario enorme che non può essere spiegato con la sola presenza della questura a Massa e che speriamo possa essere almeno in parte colmato al più presto. La mia lettera al ministro è prima di tutto una richiesta di attenzione per la nostra città, per la sua importanza e per la sua complessità, ma vuole essere anche un invito a mettere in campo interventi concreti e strutturali che superino facili strumentalizzazioni. La sicurezza non ha colori politici, la sicurezza è un tema primario per tutti i cittadini e non può essere certo affrontato a colpi di slogan e toni sopra le righe, come purtroppo anche nella nostra città proprio quei partiti che sostengono il governo nazionale sono soliti fare cavalcando ogni fatto di cronaca. La sicurezza ha bisogno di investimenti, di politiche attive a sostegno delle nostre donne e dei nostri uomini delle forze dell'ordine e tutto ciò non può che partire da Roma".
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- Sempre disponibili al dialogo con l'amministrazione sul regolamento del verde: associazione Arca tende la mano all'amministrazione comunale di Carrara
- Tiro a segno nazionale di Carrara chiuso da due anni: l'appello della senatrice di Fratelli d'Italia Susanna Campione per una rapida riapertura
- Consiglio Provinciale: approvato il Documento Unico di programmazione 2026-2028
- Caos viabilità modificata nel centro di Carrara: i consiglieri Manuel e Bernardi chiedono l'apertura della strada dei marmi
- L'ex liceo scientifico è sotto la gestione della provincia di Massa Carrara, da sempre targata Pd: Manuel di FdI restituisce al mittente, il Polo progressista e di sinistra Massa le accuse di responsabilità rivolte al governo
- PABE del Comune di Massa, Consigliere Paolo Balloni (Lega): "Soddisfatti dell'approvazione, il Piano rispecchia la visione della Lega che coniuga impresa, ambiente e sicurezza"
- Risse, danni e furti a Massa: per i consiglieri del Pd Serve un tavolo per una città più sicura
- Degrado ex liceo scientifico Marconi di Carrara: secondo il Polo progressista e sinistra Massa la responsabilità del recupero è del governo Meloni
- Solidarietà del Comitato Cava Fornace ai cittadini di Empoli: "Il referendum è una battaglia di tutti"
- Cade un masso sulla strada di Forno: la segnalazione da Rifondazione Comunista Massa che aveva segnalato lo stato di incuria delle strade montane massesi


