Politica
Valeria Pedrini, area sociale M5S: "Guardia medica pediatrica, Toscana è regione di eccellenze, ma la Lunigiana è rimasta fuori"
"Poco meno di un anno fa la Regione Toscana ha istituito per legge la guardia medica pediatrica, dopo una forte mobilitazione dei cittadini. Una conquista…

Bagni pubblici della pineta di CarraraFiere chiusi e nel degrado. Massimiliano Manuel, consigliere di Fratelli d'Italia: "Servizio essenziale da riaprire subito"
"È incomprensibile che i bagni pubblici situati nella pineta antistante CarraraFiere siano ancora chiusi e lasciati in uno stato di abbandono, nonostante quell'area sia…

Città al centro, dai monti al mare: "Massa-Carrara, Edilizia Residenziale Pubblica: 20mila euro ad alloggio sono una goccia nel mare. Serve un vero Piano Casa Comunale"
"Cinquant'anni di età e non sentirli? Magari fosse così per gli immobili di residenza pubblica di Massa-Carrara. La realtà emersa di recente dalla stampa locale…

Sit in per tutelare il verde pubblico sotto al comune di Carrara organizzato da Italia Nostra
Italia Nostra Massa Montignoso al sit in organizzato dalla sezione Apuolunense sotto al comune di Carrara "Insieme a due soci della sezione di Massa-Montignoso questa mattina abbiamo…

Errori e imprecisioni nel servizio di Canale 5 Su Massa: per Benedetti di Futuro Nazionale la responsabilità è dell'assessore Garau
Non è solo impreparazione, è un totale e irrispettoso disinteresse per la nostra terra e per la nostra storia. Quanto andato in onda stamattina su Canale…

Pulizia del verde nelle frazioni montane: il Partito Democratico chiede interventi tempestivi e una manutenzione programmata
Il gruppo consiliare del Partito Democratico, la consigliera comunale Giovanna Santi, Daniele Tarantino e Giovanni Ricci, responsabile del Circolo della Montagna PD, richiamano l’attenzione dell’Amministrazione comunale…

Carrara, Patto per il Nord: "Eventi sì, ma non sacrificando i parcheggi del centro"
"La decisione di chiudere una porzione di Piazza Matteotti fino al 12 del mese di luglio per ospitare una serie di eventi culturali e concerti…

Lavori rete idrica Viale XX Settembre Carrara: le considerazioni di Alberto Ianni, membro del coordinamento comunale “Fratelli d’Italia”
"Lunedì 29 giugno verrà eseguito l’ennesimo intervento sulla rete idrica da parte di Gaia. Il tratto in questione è quello sul Viale XX Settembre, in direzione…

Filippo Mirabella, capogruppo consiliare: “Clamoroso ko del PD Toscano sul reddito di inserimento: a Massa Carrara solo 5 domande”
"La narrazione politica del PD ignora i nuovi poveri: un risultato politico negativo certificato dai numeri. Il Reddito di reinserimento lavorativo, la misura di punta presentata…

Sversamento di marmettola nel fiume Frigido: la segnalazione Del Circolo della Montagna Rifondazione Comunista Massa
Segnaliamo che nel tratto di Frigido che scorre presso Poggio Piastrone è visibile, dal primo pomeriggio di giovedì 25 giugno, un riversamento di marmettola nelle…

- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 623
Ci sarà una vera e propria “transizione” energetica per il rifugio “Città di Massa”, situato a 900 metri sul Pian della Fioba.
La struttura infatti verrà adeguata con nuove strumentazioni che permetteranno un sostenuto risparmio energetico nei prossimi anni: una vera e propria vittoria per uno dei luoghi di riposo più gettonati di tutto il turismo apuano.
La regione ha deciso di finanziare il progetto, che in totale verrà a costare 239mila euro, con una liquidazione di 75mila, ma solo se ci sarà l’impegno da parte del comune di Massa di investire la parte mancante della somma totale (che ammonta a circa 165mila euro).
Un grande risultato, dunque, ma l’ottimismo deve essere cauto. I primi a proporre questo modus pensandi sono i membri della sezione di Massa della Lega, che nonostante l’apprezzamento per il risultato ottenuto, rimarcano l’importanza di stanziare, e trovare, i soldi mancanti per lo sviluppo del progetto.
La soluzione? Il Carroccio la propone in una nota ufficiale: fine delle divisioni all’interno della maggioranza e un voto unanime al bilancio 2023, senza il quale anche la tranche in arrivo dalla regione potrebbe svanire in un nulla di fatto.
La Lega però non si ferma a mere pratiche burocratiche: nel comunicato, i lavori al rifugio vengono mostrati come l’ennesimo successo della giunta Persiani. Un vero e proprio endorsement in vista delle prossime elezioni comunali.
“Un passo avanti per ridurre le bollette di luce e acqua del rifugio Città di Massa: il progetto elaborato dall'amministrazione Persiani ottiene i primi 75mila euro a fronte di una spesa complessiva di 239mila, necessari per garantire un futuro all'avanguardia alla struttura ricettiva di Pian della Fioba, meta di un turismo escursionistico in forte crescita sulla montagna massese. La sezione comunale della Lega di Massa esprime cauta soddisfazione: è importante ricordare che lo sviluppo del turismo legato ai cammini sia al centro degli obiettivi del sindaco Persiani e dell'intero ambito turistico. Il finanziamento – spiega il Carroccio massese – aiuterà nel sostituire gli impianti di produzione di energia elettrica e calore tramite pannelli solari collegati a impianti di climatizzazione, risparmiando in bolletta e producendo energia totalmente da fonti rinnovabili. Sono state ottenute risorse economiche importanti, ma che da sole non bastano a garantire un intervento completo; la regione ha inoltre specificato che la liquidazione delle risorse avverrà solo se ci sarà disponibilità da parte del comune a cofinanziare l’intervento per la parte restante; quindi, dovranno essere trovati 165mila euro nel bilancio comunale per non perdere i 75mila: un altro motivo per cui si invita i partiti della coalizione a non portare più beghe elettorali in consiglio comunale e quindi a votare senza indugi il bilancio 2023, per evitare di mettere a rischio interventi richiesti da decenni come questo, e che il centro sinistra ha sempre snobbato. Anche questo progetto è un successo dell'intera amministrazione di centrodestra, che ha fin da subito creduto nello strutturare un efficiente ufficio sui bandi europei che ha prodotto molti risultati, fra cui la ricerca del bando regionale in oggetto e la cura di tutti gli aspetti di presentazione del progetto, interfacciandosi con l'ufficio lavori pubblici per ottenere i dati necessari alla sua presentazione”.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 518
Ecco le foto della strada di via dei Corsi nella quale la giunta Arrighi ha previsto il senso unico direzione salita per il problema della chiusura del cavalcavia. Hanno coperto qualche buca nella strada ma il resto del manto stradale si trova nelle condizioni rappresentate nelle fotografie. La Giunta ha speso quasi un milione di euro per le strade dei bacini marmiferi, per la pulitura delle cunette e per il decespugliamento del verde a lato delle strade e in ultimo per rifare l'illuminazione della rotatoria di Miseglia. Quindi i soldi ci sono ed eccome ci sono. Peraltro lo ripeto ancora una volta per quanto riguarda le strade che portano ai bacini marmiferi occorre chiedere un impegno economico maggiore a chi fa impresa grazie all’estrazione del marmo e non ai cittadini. Tutti gli interventi nel territorio sono utili e importanti ma occorre indicare delle priorità e far capire alla cittadinanza il perché s’intervenga in un luogo anziché in un altro e quale sia la strategia.
Questa strada penso che meritasse un intervento immediato e che la giunta non abbia chiaro quali siano gli interventi da fare. Ho presentato un’interrogazione per fare chiarezza e chiedere all’assessora Guadagni sulla base di quali elementi abbia deciso di destinare le somme a disposizione e di trascurare via dei Corsi pur avendo a disposizione circa un milione di euro.
- Galleria:
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 564
Erp di Massa Carrara replica al Polo progressista e di Sinistra (Movimento 5 Stelle, Massa Città in Comune e Unione Popolare) affermando che l'ente di edilizia residenziale pubblica, da sempre sensibile alle legittime esigenze delle famiglie bisognose che hanno diritto alla casa popolare, con il Lode, la società di cui fanno parte tutti i Comuni della provincia apuana proprietari degli immobili pubblici, ha già reperito risorse che permetteranno nei tempi tecnici la realizzazione di 60 alloggi popolari nel territorio massese già progettati e finanziati. "I lavori di ristrutturazione sono iniziati. Al termine degli interventi i sessanta alloggi verranno riassegnati a famiglie in lista di attesa".
Erp tiene a sottolineare che opera "in sinergia e sintonia con l'amministrazione comunale massese per dare risposte, compatibilmente con le risorse a disposizione, a chi necessita di un alloggio popolare". L'ente di edilizia residenziale pubblica precisa che trentasette alloggi sono stati finanziati attraverso i fondi del Piano nazionale complementare del Pnrr, tre con le risorse di Erp Massa Carrara e gli altri con altri fondi. Inoltre Erp replica al Polo Progressista e di Sinistra, che aveva affermato senza alcun dubbio che erano fermi o non erano partiti i cantieri di via Pisacane e all'ex Mattatoio, con i fatti e con l'invito "a venire a vedere di persona, se lo ritengono interessante, gli operai al lavoro nei cantieri di via Pisacane e di via Galvani angolo via Fratta, ex Mattatoio. In particolare, nel complesso di via Pisacane sono in corso di realizzazione gli impianti elettrici, gli impianti idrotermosanitari e le pareti divisorie degli interni. Il crono programma prevede di finire i lavori per 31 alloggi popolari entro fine maggio. All'ex Mattatoio i lavori sono iniziati e saranno completati entro la fine di quest'anno, come da cronoprogramma condiviso con il ministero delle infrastrutture. L'intervento per trenta alloggi, del costo di circa 4 milioni di euro, rientra nel Pru, il programma di riqualificazione urbana a canone sostenibile".
- Galleria:
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 581
Le perplessità sul progetto della nuova Variante Aurelia crescono ogni giorno di più su tutto il territorio massese. Se prima sono state alcune associazioni a lanciare l’allarme su un possibile dispendio di denaro per un cambiamento irrisorio, ora sono anche i cittadini di Massa e le opposizioni a dare parere contrario su un’opera sempre più nel mirino.
La giunta Persiani procede dritta nell’attuazione del progetto, e le parole del sindaco sul Tg regionale ne sono la riprova, ma il rischio è che le lamentele dei cittadini possano creare crepe anche all’interno di una maggioranza ormai parecchio sfilacciata.
A rincarare la dose è stato il Polo Progressista (costituito da Movimento Cinque Stelle, Unione Popolare e Massa città in Comune), che attraverso un comunicato ufficiale ha espresso tutta la propria contrarietà nei confronti della Variante, anche in virtù dei dati forniti dalla stessa Anas.
Le valutazione dell’azienda nazionale sono infatti poco lusinghiere: ad esempio, per 43 milioni di spesa, il traffico a Turano avrà un abbassamento del solo 5 per cento.
La nota del PP mette sul tavolo dati e statistiche che di certo non piaceranno a chi si definisce pro-variante, ma propone una via alternativa: il divieto di transito dei mezzi pesanti nel tratto di Turano.
“Come Polo Progressista crediamo che sulla Variante Aurelia si stia facendo molta propaganda, e che tale propaganda non permetta ai cittadini e alle cittadine di farsi un'idea di ciò di cui stiamo parlando. Per questo lasceremo parlare i dati forniti da Anas. I dati di Anas- spiega il Polo Progressista – chiariscono che questo investimento, del valore di 43 milioni di euro, andrà a ridurre solo del 5percento il traffico veicolare nella frazione di Turano. Una percentuale irrisoria a fronte di una progettazione estremamente costosa che, è evidente, non permetterà agli abitanti del quartiere di registrare un miglioramento della qualità della vita, perché non cambierà di una virgola l'impatto, in termini di inquinamento, del traffico. Quindi i dati, e non le sensazioni, ci stanno dicendo che quel progetto non risolverà gli innegabili problemi dei cittadini di Turano, ma sposterà il problema su altri abitanti di zone ad alta emergenza inquinamento da emissioni veicolari e ferrovia, come il Bagaglione, via Pellegrini, piazza e viale stazione e tutta la via Carducci e traverse. Infatti, sempre guardando i numeri, tale intervento genererà un aumento del 30percento del transito dei veicoli in un'altra strada, cioè via Carducci; una strada che subirà oltre a questa modifica, l'impatto provocato dalla costruzione del nuovo distretto sanitario. Non solo: la nuova strada andrà a deturpare una delle poche zone rurali tipiche del nostro territorio dove passa la Francigena nel suo tratto al di sotto dell'Aurelia, un tratto dove il viandante può apprezzare il paesaggio dei nostri orti tra mare e monti, dove lavorano piccole realtà agricole e che offre un polmone verde alla parte sud della città. Come Polo – continua la nota – torniamo a ripetere che una soluzione alternativa potrebbe essere applicata da subito e a costo zero, cioè il divieto di transito dei mezzi pesanti nel tratto di Turano. Perché non viene presa in considerazione, dato che migliorerebbe di sicuro la qualità di vita del quartiere senza peggiorarla agli altri? Come mai nessuna amministrazione lo ha fatto?”.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 525
Al comitato No Variante Aurelia non sono piaciute per niente le parole con cui il sindaco di Massa, Francesco Persiani, ha esposto e giustificato il nuovo progetto di viabilità.
Per il primo cittadino, la variante permetterà di spostare il traffico fuori dalle zone abitate, ma sempre secondo il comitato, che ha deciso di “rispondere” al sindaco attraverso un comunicato ufficiale, questa affermazione è parecchio lontana dalla realtà, anche perché è la stessa Anas ad aver già accertato che il traffico in via Carducci e nella tratta cimitero-stazione avranno un aumento dei congestionamenti stradali rispettivamente del 30 e del 70 percento.
Lo smog e il traffico non scompariranno dunque dai centri abitati, ma al contrario c’è il rischio di un vertiginoso aumento, con un conseguente peggioramento della qualità della vita dei residenti.
Se si considera inoltre che in zona stazione sorgerà una nuova casa di comunità, con i suoi ambulatori e studi medici, è indubbio come l’intero quartiere possa ritrovarsi in una situazione addirittura invivibile, in cui trovare parcheggio potrebbe essere l’ultimo dei problemi.
Il comitato si definisce “allibito” dalle parole di Persiani, arrivando addirittura ad un finale canzonatorio per evidenziare una politica che, per il comitato, continua diritta senza prendere in esame dati ormai conclamati.
“Siamo allibiti per le parole rilasciate al TGR3 del 02/01/2023 dal sindaco Persiani, che sostiene che la finalità della Variante Aurelia è avere lo stesso traffico spostato su percorso più semplice e lineare per evitare un centro abitato. Ebbene, non è possibile spostare traffico a piacimento come fosse il divano del salotto, poiché a Massa c'è traffico in tutti i quartieri e tutti i quartieri sono centri abitati. Nello specifico, Anas stima che con la Variante Aurelia il traffico aumenti del 30percento in via Carducci e del 70percento dal cimitero alla stazione! Ma la diminuzione sull'Aurelia? Solo il 13percento! Non è finita – incalza il gruppo No Aurelia – perché alla stazione sarà costruita la nuova casa della salute, con richiamo di ulteriore utenza per ambulatori, centro prelievi, consultorio, studi medici di famiglia, un centro commerciale e nuove case. In una parola: ancora più traffico. Persiani lo sposta e lo amplifica: così sarà più conveniente usare la cara vecchia Aurelia per evitare ingorghi e code. Poi, con 16 gradi a Natale, tornado e downburst estivi e il mondo che spinge per la tutela del territorio, a Massa si distrugge un’area verde agricola, orti oliveti e frutteti; si costruisce cemento e asfalto su zona a molto elevato rischio idraulico aumentando il pericolo di alluvioni. Il sindaco parla di modifiche al progetto e prezzi dell’opera, ma non si trovano documenti a sostegno: la cittadinanza ha diritto di conoscere questi aggiornamenti. Dove sono? Infine, permetta il sindaco una richiesta: per favore prepari una nuova Variante lineare e dritta per raggiungere San Carlo Po – conclude con ironia il comitato – perché via dei Colli è troppo piena di curve. Grazie”.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 633
L’Italia è in piena recessione demografica: un’affermazione che ormai non fa più scalpore, e che probabilmente sarà una costante nei prossimi decenni a venire. Salari sempre più bassi, costo della vita e delle case ormai insostenibili, un comparto lavorativo che assorbe ogni giorno di più le ore e le attenzioni dei possibili genitori.
Le cause di questa inversione della natalità sono parecchie, ma all’orizzonte non si vedono proposte che potranno essere effettivamente in grado di invertire questa curva discendente.
Per la sezione carrarina di Fratelli d’Italia però le cose potrebbero cambiare, guarda caso proprio ora che i loro più alti rappresentanti hanno preso le redini del nuovo governo nazionale.
Con una breve nota, a firma del delegato del coordinamento comunale di FdI a Carrara per le politiche sociali, l’immigrazione ed i valori non negoziabili Stefano Guidaci, il partito di Giorgia Meloni prevede, o spera, nel cambio di tendenza, anche in virtù di alcune disposizioni della nuova manovra finanziaria.
Una certezza che si fonda, secondo FdI, sull’aver detto basta ad un certo di politiche (che vengono definite di sinistra) in cui i nuclei familiari, e i possibili aiuti, venivano messi in secondo piano.
“Apprendiamo dalla stampa che l’ultimo bambino dello scorso anno ed il primo del 2023 risultano di origine marocchina. Sarà un caso? Ebbene, noi crediamo di no! Sappiamo bene che tra le prime concause del fenomeno ci sono la grave carenza di lavoro, l’assenza di fiducia nel futuro o l’individualismo dei giovani, ma questi problemi sono da noi assolutamente più gravosi che all’estero a causa di un’assoluta mancanza di politiche di sostegno alla famiglia perpetrate nell’ultimo decennio dai governi di sinistra che si sono succeduti, i quali hanno anche incentivato l’immigrazione clandestina appoggiando spesso onlus di dubbie attività. Anche se insediato da pochi mesi, il governo Meloni ha, da subito, messo la famiglia al centro del programma politico per uscire dalla glaciazione demografica; a tale scopo, sono già state inserite nella nuova legge finanziaria azioni di rafforzamento dei servizi sociali, delle misure per contrastare la povertà educativa e potenziato il rapporto tra famiglie ed amministrazioni pubbliche, inserendo e precisando norme più inerenti alla pedagogia in materia di permessi parentali al fine di rieducare i giovani all’amore per la genitorialità”.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 783
Continua a far discutere la probabile chiusura, da parte dell’amministrazione Persiani, dei Centri Educativi Aggregativi (Cea) su tutto il territorio massese.
I Cea, secondo le opposizioni e le innumerevoli famiglie che usufruiscono di questo servizio, rappresentano una vera e propria manna, e permette ai genitori di non lasciare costantemente in solitudine i propri figli a causa del lavoro, e concede a questi ultimi uno spazio sociale dinamico in cui poter imparare, fare attività fisica e socializzare.
In questo senso, la scelta di chiudere i centri sembra parecchio controintuitiva, specialmente da parte di un gruppo politico che si è sempre fatto promotore di politiche per la natalità.
Un pensiero che viene condiviso anche dalla sezione provinciale di Donne Democratiche, che attraverso un comunicato, firmato dalla portavoce Claudia Giuliani, esprime tutta la propria perplessità per una “mossa” che non farà altro che aumentare le difficoltà dei genitori e aumentare la dispersione scolastica e il disagio sociale.
“La futura soppressione dei Centri Educativi Aggregativi da parte dell’amministrazione nel comune di Massa sarà l’ennesimo colpo contro la ricerca di un effettiva parità di genere nella nostra città. Perché lascerebbe un vuoto per i genitori che lavorano, alla continua ricerca di sistemi di welfare che possano favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, penalizzando fortemente ancora una volta le madri lavoratrici. Eppure – afferma Giuliani – a destra parlano di politiche per la natalità, ma poi alla prima occasione tagliano quei servizi, che sono già di per sé pochi, che possono aiutare le famiglie nella gestione dei figli. Senza pensare poi che la soppressione dei Cea finirebbe per punire gli stessi bambini e bambine, che si troverebbero a passare le loro giornate in solitudine anziché in attività e in compagnia. I cd Cea sono un servizio molto importante soprattutto per le famiglie fragili e immigrate, sono spazi di aggregazione e inclusione sociale con attività sportive, educative e ludiche. La loro gestione viene affidata tramite bando pubblico ad associazioni, e tutto viene seguito e monitorato dai servizi sociali del comune, coinvolgendo le famiglie e le scuole. Ci chiediamo perché rinunciare ad avere degli spazi non riservati, ma aperti a tutti i bambini e i ragazzi dai 6 ai 14 anni. Siamo fortemente convinte che l’amministrazione comunale debba comunicare tempestivamente se ha intenzione o meno di attivare questi servizi, e nel caso di soppressione quali siano le ragioni dato che questi
servizi in alcune realtà più difficili, si pensi ai Poggi o Castagnara, possono essere un aiuto concreto contro la dispersione scolastica e il disagio sociale”.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 728
Forza Italia Carrara ritiene necessario porre di nuovo l’attenzione sulla situazione attuale della medicina nucleare. Un reparto fondamentale, come già ribadito più volte, grazie al grande numero di prestazioni erogate che lo rendono un’eccellenza; ma su cui si vuole sperare che non vengano fatti dei giochi politici a discapito di chi invece ne ha realmente bisogno: la cittadinanza.
“Apprendiamo dagli organi di stampa come il Partito Democratico abbia lanciato un appello all’Asl per la nuova sede della medicina nucleare – commenta il coordinatore comunale di Forza Italia, Gianenrico Spediacci – e aspettando un minimo intervento dell’Asl al riguardo, noi esprimiamo rammarico per alcune posizioni prese dai medici del servizio sanitario pubblico. Nel contempo invitiamo le istituzioni a guardarsi dal ripetere errori del passato, e la collettività a giudicare con attenzione questi comportamenti. All’orizzonte noi vediamo un grossolano e preannunciato fallimento”.
Forza Italia ritiene la richiesta fatta dal Pd all’Asl per il fabbricato di medicina nucleare, come un qualcosa di vagamente stonato su cui invece serve una riflessione più profonda.
“Viene rivolto un coro di richiamo all’Asl per ultimare il fabbricato da erigersi negli spazi verdi vicino all’obitorio – prosegue Spediacci – nella parte retrostante il Noa. Un appello forse a causa delle difficoltà incontrate dal progetto di edificazione della sospirata struttura da parte di chi ha fatto di tutto per far disattendere promesse e impegni di un Pal sottoscritto e riproposto all’attenzione delle istituzioni e del territorio”.
Una situazione che secondo il coordinatore comunale di Forza Italia, Gianenrico Spediacci, richiede urgenti chiarimenti; anche in ottica del futuro del servizio all’interno del Monoblocco di Carrara.
“Evidentemente gli spazi a Carrara non andavano bene – sottolinea rammaricato Spediacci – perché in sostanza la nostra città ormai va bene solo per piazzare dei medici nucleari con possibilità di progresso di carriera, indipendentemente se necessari o no. Medicina nucleare era prevista nel percorso oncologico al Monoblocco, poi mai più trasferita a Carrara perché i medici nucleari l’avrebbero voluta al Versilia. Infine l’arrivo a Massa, la sede desiderata, raggiunta dopo diversi appelli del mondo politico. Vorremmo sapere a che punto è la questione e inoltre – domanda il coordinatore – capire per quale motivo compaia al Monoblocco il dottor Bertolaccini invece del nominato dottor Buffoni”.
Forza Italia Carrara vorrebbe al riguardo capire il pensiero dell’Asl in merito all’appello lanciato dai suoi dipendenti, considerato come la stessa Asl normalmente abbia sempre un approccio che guardi al rispetto della forma e dell’immagine aziendale.
“Nasce il sospetto che se i professionisti di medicina nucleare fossero schierati con Forza Italia, o Fratelli d’Italia, o la Lega – conclude Spediacci – avrebbero potuto osare molto meno. Ma del resto Firenze guarda in modo obliquo la nostra provincia oppure, quando la guarda, sono usati diversi pesi e misure”.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 941
Il caso dei disagi lamentati dai pendolari e dalle amministrazioni comunali in seguito al nuovo orario ferroviario sulla tratta Pontremoli-Firenze, entrato in vigore l’11 dicembre scorso, approda in Regione.
Giacomo Bugliani, consigliere regionale Pd, ha presentato infatti un’interrogazione alla giunta toscana per chiedere “se intenda attivarsi presso Trenitalia al fine di valutare le criticità lamentate dagli utenti e, di conseguenza, modificare il vigente orario per renderlo più funzionale all’utenza, con particolare riferimento a quella del territorio lunigianese”.
«Come è noto, le modifiche apportata da Trenitalia agli orari di alcuni treni sulla tratta Pontremoli-Firenze e Firenze-Pontremoli – spiega Bugliani – hanno comportato una serie di disagi all’utenza, composta in gran parte da lavoratori e studenti. Voglio ricordare che la stazione di Pontremoli rappresenta un importante snodo per il trasporto ferroviario, con punte di viaggiatori che nel periodo scolastico si aggirano intorno ai 1000 utenti al giorno. Le modifiche agli orari, come evidenziato sia da alcune amministrazioni comunali della Lunigiana, che dai comitati dei pendolari, evidenziando come con tali scelte si vadano ad inserire in contesto infrastrutturale e di comunicazioni ferroviarie già caratterizzato da criticità. Oltre a tali modifiche, che comportano difficoltà per l’utenza – prosegue Bugliani – registriamo anche la cancellazione del treno regionale n. 19242 Pontremoli-Parma.
Per queste ragioni ho deciso di presentare un’interrogazione urgente per auspicare da parte di Trenitalia una modifica all’orario, cosa che insieme al capogruppo Vincenzo Ceccarelli stiamo sollecitando con forza».
Qui di seguito, ricordiamo nel dettaglio le modifiche intercorse sulla tratta:
• la coppia di treni numero 18423 Pontremoli (18.21)-Firenze S. Maria Novella (21.08) e numero 18375 Firenze S. Maria Novella (14.53)- Pontremoli (17.39) sostituita da una coppia di treni Firenze S.Maria Novella -La Spezia numero 18423 con partenza da La Spezia alle ore 18.40 e arrivo a Firenze S. Maria Novella alle ore 21.08, e n 18377 con partenza da Firenze S. Maria Novella alle ore 14.53 ed arrivo a La Spezia alle ore 17.20. La richiamata articolazione del servizio non prevede corrispondenze verso il territorio della Lunigiana;
• il treno regionale numero 2595 Milano (16.41)-Livorno (21.55) a seguito del nuovo orario risulta posticipato con partenza alle ore 17.05 e arrivo alle ore 22:30, mentre il treno regionale n. 2594 Livorno (ore 5.48)-Milano (ore10.41) vede la soppressione della fermata presso la stazione di Filattiera;
• il treno 19296 La Spezia (17.00)-Pontremoli(19.10) ha subito un’anticipazione sulla partenza in precedenza prevista per le ore 17.27, rendendolo meno fruibile ai pendolari;
• cancellazione del treno regionale n. 19242 Pontremoli-Parma;
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 587
Il partito della Rifondazione Comunista di Massa interviene, con un comunicato, in merito alla fontana di Canevara ancora transennata e quindi inutilizzabile
"Ancora transennata la fontana di Canevara. E dire che la provincia ha speso decine di migliaia di euro di soldi pubblici per allargare la strada e poter permettere l'agevole utilizzo della fontana. Tutto inutile, mesi di disagi per il traffico che non sono serviti a nulla - si legge nella nota - . Molto probabilmente le analisi non sono ancora buone. Il sindaco promise che le avrebbe rese pubbliche ma così non è stato, stiamo ancora aspettando da mesi che mantenga la promessa data. Una delle tante. Il risultato, al netto delle promesse di trasparenza non mantenute, è che per la cittadinanza non c'è possibilità di attingere alla fonte, storica, di Canevara. Un bene pubblico non è reso disponibile e, ancora più grave, non se ne conoscono le ragioni.
Rifondazione Comunista - precisano nel comunicato - denunciò questa estate la situazione assurda in cui versava, e versa tutt'oggi a questo punto, questa fonte.
Al di là di qualche autoreferenziale pulizia di facciata, l'amministrazione di destra non ha fatto nulla affinché questa fontana tornasse utilizzabile, affinché si potesse tornare a bere l'acqua di Canevara.
Temiamo a questo punto che l'amministrazione tenga nascosto qualcosa di molto grave su quella fonte e che magari il tutto sia passato nelle mani della Procura della Repubblica. Se fosse così l'amministrazione dovrebbe dirlo alla città, nel rispetto dell'istruttoria penale, e informare la cittadinanza su quello che sta succedendo. Le denunce sono state diverse e non ci meraviglierebbe che fossimo arrivati agli atti giudiziari. Naturalmente non ci aspettiamo nulla di particolare da questa amministrazione che in quanto a trasparenza non ha mai brillato, anzi, ma riteniamo che la cittadinanza, privata di un bene comune, dovrebbe essere correttamente informata su quello che accade.
Lo abbiamo detto ad agosto e lo ripetiamo oggi: per noi l'acqua è un diritto, per altri un privilegio" conclude Rifondazione Comunista di Massa.
- Progetto Paav, Giampaoli (IN) interviene sulla bocciatura: “La costa ritorna in uno stato di incertezza”
- Crisi abitativa, il Polo Progressista attacca la giunta Persiani: “I problemi di molte famiglie restano nel silenzio assoluto”
- Casa Ascoli, Cofrancesco chiede delucidazioni sulla situazione debitoria della struttura
- Centri educativi aggregativi, Alberti (PD) contrario alla soppressione: “Opportunità e punto di riferimento per bambini e famiglie”
- Pomario Ducale, Italia Nostra richiede un incontro con Persiani: “La progettazione va condivisa con la cittadinanza”
- Cinzia Compalati è il nuovo dirigente del settore cultura
- "Il Comune non sia coinvolto nelle beghe politiche. Subito la rotazione dei dirigenti: lo prevede la legge"
- Caffaz e Tosi: "Nomina scontata per la dirigente alla cultura e da noi scritta in un pizzino il 22 settembre. Da Arrighi spettacolo degradante"
- Variante Aurelia, il comitato per il No pubblica una lettera per il sindaco: “Bloccherà la città nei prossimi cinquant’anni”
- Caos Forza Italia, il coordinatore Piedimonte deferisce Cagetti e Ricciardi ai probiviri nazionali


