Politica
Piscina comunale di Massa restituita alla comunità: a soddisfazione della Lega
"La piscina comunale massese chiusa da anni per la necessità di importanti interventi strutturali, è stata oggetto di una totale riqualifica che la restituisce alla…

Gravi carenze nella gestione della sicurezza idraulica: Benedetti e Rivieri di Futuro Nazionale fanno un esposto contro l’amministrazione di Massa per le responsabilità nei danni del maltempo
Mauro Rivieri in qualità di Coordinatore Provinciale e Stefano Benedetti di responsabile Enti Locali del Movimento Futuro Nazionale hanno fatto un esposto contro l’amministrazione di Massa ritenendola responsabile…

Commissione urgente per gli allagamenti causati dal maltempo: la richiesta del consigliere Tarantino
Massa, allagamenti in città: il consigliere Tarantino chiede una commissione urgente sulle criticità nelle frazioni. Tornano gli allagamenti e con essi le polemiche. Dopo le ultime piogge, diverse…

Pontile di Massa, fondi pubblici o assicurazione? Il dibattito divide la città secondo Daniele Tarantino di Format Nuove Energie
Torna al centro del dibattito cittadino il tema del pontile e delle risorse destinate ai suoi interventi. Dopo lo stanziamento di fondi pubblici per lavori e manutenzione, si…

Degrado Lavello, Barabotti e Tosi (Lega): «Inerzia di Carrara mette a rischio sicurezza e ambiente. Comune responsabile»
«Le immagini che arrivano dalla zona del Lavello confermano una situazione ormai fuori controllo. Non è solo una questione di decoro: qui siamo di fronte a…

Carrara, Campione (FdI): “Più entrate ma tasse alte e una città che soffre, la sindaca Arrighi spieghi dove vanno a finire i soldi”
«Carrara incassa come una grande città ma continua a far pagare ai cittadini tasse ben sopra la media, senza garantire servizi adeguati. È un paradosso che…

Nasce il nuovo direttivo provinciale di Fipe Baristi Massa Carrara: Thomas Bini è il presidente
Prosegue il grande impegno sindacale sul territorio di Massa Carrara da parte di Confcommercio, che nella giornata di giovedì scorso ha formalizzato la nascita del nuovo…

Il Polo P&S: il Presidente Incoronato deve rispettare le leggi della Repubblica
Il Polo Progressista e di Sinistra ha richiesto per la terza volta, in poco più di un anno, l’intervento del Prefetto di Massa Carrara per attivare…

"Insicurezza non più tollerabile": il commento di Rossella Lera di Patto per il Nord Toscana sulla rissa avvenuta in centro a Carrara
Sull'episodio di violenza avvenuto il 30 aprile in via Roma interviene Rossella Lera, Responsabile Consulta Giustizia Patto per il Nord-Toscana: "L'episodio di violenza del 30…

Gruppo consigliare lista Serena Arrighi sindaca: “La nostra opposizione sembra aver ormai scelto la via della mistificazione e dello stravolgimento della realtà su qualsiasi tema come filo conduttore per la campagna elettorale per il 2027”
"La nostra opposizione sembra aver ormai scelto la via della mistificazione e dello stravolgimento della realtà su qualsiasi tema come filo conduttore per la campagna elettorale…

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La sezione provinciale Lega Salvini Premier torna a chiedere con forza lo sgombero immediato della casa cantoniera occupata abusivamente da centri sociali a Montignoso. Gli stessi centri sociali che hanno previsto una manifestazione per tutelare se stessi e oltre 12 anni di abusi ai danni dei cittadini: una manifestazione che la Lega stigmatizza sia nei contenuti che nei modi, fatta in centro città di Massa durante il periodo natalizio e che non promette certo bene, visti anche i recenti episodi di imbrattamenti compiuti durante le manifestazioni che hanno costretto l'amministrazione comunale ad attivare pulizie straordinarie.Insomma tutto sbagliato come gli anni di occupazione abusiva dell'immobile posto sull'aurelia all'altezza del comune di Montignoso: in tali anni è peggiorato il degrado della struttura che ha anche preso fuoco, oltre ad esser stata teatro di sagre abusive e scritte offensive verso il vicepremier Salvini.Sul tema interviene anche l'onorevole Andrea Barabotti: "I centri sociali che da 12 anni occupano abusivamente la Casa Rossa di Montignoso scelgono di manifestare nel Comune di Massa. Viene da chiedersi perché non abbiano organizzato la protesta nel comune di Montignoso, dove ha luogo la loro occupazione. Forse non vogliono disturbare il Natale nelle zone centrali di Montignoso, dove il Sindaco Lorenzetti continua a proteggerli e tutelarli, permettendo loro di operare al di fuori delle leggi. È evidente che questa situazione non è più tollerabile e che è necessario ripristinare la legalità. Fuori gli abusivi".
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Susanna Ceccardi ci siamo incontrati per la prima volta tanti anni fa, quando lei era stata da poco eletta sindaco di Cascina. Anche allora, come oggi, tosta, decisa, grintosa, a favore delle donne e, soprattutto, contro ogni svendita della nostra identità locale e nazionale a favore di integralismi e integrazioni a senso unico. Sono passati tanti anni e adesso lei è europarlamentare, ma la sua battaglia è ancora la stessa di allora. Coerenza, convinzione, pericolo imminente o, peggio ancora, l'ultima spiaggia?
La mia battaglia è sempre stata la stessa, pur evolvendosi, sia quando ero sindaco di Cascina che oggi come europarlamentare della Lega e del gruppo Patrioti per l’Europa. Si tratta di difendere la nostra identità locale, nazionale e culturale, contro chi cerca di svenderla a favore di ideologie estreme e false integrazioni a senso unico. Per me, è una lotta di valori profondi che vanno difesi con determinazione, anche contro chi vorrebbe trasformare l'Europa in un continente senza radici. Una necessità impellente di preservare ciò che siamo di fronte a un contesto che vuole cancellare la nostra storia, le nostre tradizioni e soprattutto la nostra sovranità.
Lei non perde un colpo quando si tratta di attaccare l'Islam più arretrato, integralista e oscurantista. Non ha paura di doversi, prima o poi, difendere da qualche esaltato tra i tanti che infestano questo sfasciato Stivale e questa Europa senza spina dorsale?
Ricevo spesso minacce da integralisti islamici e da leoni da tastiera. Tuttavia, non temo di difendere ciò in cui credo, anche se so che le mie posizioni possono suscitare reazioni violente da parte di chi non accetta il confronto. Ho sempre cercato di portare avanti un messaggio chiaro e deciso contro l’Islam radicale, che vedo come una minaccia per la nostra sicurezza e la nostra cultura. Sì, so che queste battaglie possono comportare rischi, ma sono convinta che siano necessarie per garantire un futuro sicuro e giusto ai nostri figli. La difesa della nostra identità e sicurezza è prioritaria.
Lei è stata per lunghi anni a Bruxelles e il Belgio, così come i Paesi Bassi in generale, sono, ormai, letteralmente, invasi da immigrati musulmani più o meno radicalizzati. Al di là del ruolo istituzionale che ricopre e che le impone un certo politicamente corretto, qual è la situazione in quelle zone dal punto di vista della sopravvivenza di una identità nazionale?
La situazione è estremamente preoccupante. In molte città, come Bruxelles e Amsterdam, la crescita della comunità musulmana radicalizzata sta influenzando negativamente la qualità della vita dei cittadini, sempre più insicuri a causa della criminalità straniera e del pericolo terrorismo. Le nostre tradizioni e i nostri valori sono sotto attacco da chi non vuole rispettarli e cerca di imporre una cultura che non è la nostra, con il beneplacito di un’Unione europea vergognosa che continua a prendere a picconate, nel nome del politicamente corretto, la nostra identità. Nel cuore di queste città, l'integrazione non è mai avvenuta nel rispetto delle regole europee. Al contrario, vediamo zone ghettizzate dove le leggi nazionali sono letteralmente sostituite da quelle della Shari’a applicata dai tribunali islamici ‘invisibili’, e i valori che hanno reso forte l'Europa sembrano cedere il passo. Anche in Italia, purtroppo, stiamo andando in questa direzione. In qualità di europarlamentare leghista e Patriota per l’Europa, il mio obiettivo è spingere per politiche comunitarie più forti e chiare che favoriscano l’integrazione solo per chi ha veramente diritto di entrare nel nostro Paese e rispetta le regole e i valori europei, non per chi vuole imporre una cultura che ci è estranea ed è incompatibile con i nostri valori occidentali.
Oriana Fallaci e Ida Magli, due facce se non di una stessa medaglia, sicuramente di uno stesso pensiero: la prima contro ogni cessione e cedimento all'Islam, la seconda contraria alle elite degli organismi sovranazionali che annientano le sovranità nazionali. Lei da che parte sta? O magari, è un po' più morbida e accomodante visto il suo incarico?
Mi sento molto vicina alle idee di Oriana Fallaci, che cito spesso nei miei discorsi e nei miei interventi pubblici e anche a quelle di Ida Magli. Due figure femminili ‘alte’, forti che, come me, non hanno mai avuto remore nel denunciare l’Islam radicale, né i poteri sovranazionali ‘riservati’ che minano la nostra sovranità e le nostre radici cristiane in modo talvolta palese e talvolta assai subdolo. La sovranità nazionale è fondamentale per la nostra libertà e per la protezione delle nostre identità culturali. Non sono mai stata né morbida né accomodante, e non credo che l'essere istituzionale significhi abbassare la guardia o perdere fermezza nei propri principi. Per me la politica non può essere solo diplomazia, deve anche essere la difesa dei nostri valori contro ogni forma di aggressione culturale e politica, costi quel che costi. E il cordone sanitario stretto intorno alla Lega e ai Patrioti per l’Europa a Bruxelles è esattamente questo: il segno tangibile che noi non siamo e non saremo mai complici della Von Der Leyen, dei suoi burocrati e delle elite che la sostengono, quelle stesse elite cui faceva spesso riferimento, negativamente, Ida Magli.
Sia sincera: quanto incide un europarlamentare, sia pure pieno di buona volontà e prospettive, su un organismo così strutturato e vincolato a principi che fanno a cazzotti con quanto, ad esempio, lei e la Lega avete sempre sostenuto?
Io sono sempre sincera, dico sempre quello che penso: è il mio difetto migliore. È impossibile cambiare le cose da solo in un’istituzione complessa come il Parlamento Europeo, dove le decisioni sono spesso prese da alleanze politiche e compromessi. Inoltre abbiamo a che fare anche con la Commissione europea, il vero organo legislativo dell’Unione, e il Consiglio. Tuttavia, sono convinta che il mio ruolo sia importante per far sentire la voce di chi, come la Lega, ha sempre sostenuto valori di identità e sovranità nazionale. Ogni piccolo passo, ogni proposta che portiamo avanti come Lega e Patrioti per l’Europa, è un segno di resistenza e di difesa delle nostre convinzioni, anche se il sistema europeo è vincolato da principi che spesso non coincidono con i nostri. Il Parlamento Europeo non è un luogo facile per chi come noi lotta per il ritorno alla sovranità nazionale e alla protezione delle tradizioni locali, ma ogni volta che possiamo influenzare anche solo un voto, significa che stiamo facendo la differenza.
In Italia così come in molte parti d'Europa e del mondo, si sta cercando di far passare la teoria Gender e tutto ciò che contiene la galassia Lgbtqrstuvz. Lei, se ne avesse la possibilità, cosa farebbe senza tanti se e senza, soprattutto, altrettanti ma?
Bisogna opporsi fermamente alla teoria gender, così come all'imposizione di una visione ideologica dell'identità sessuale. La famiglia tradizionale è alla base della nostra società. Non deve esserci posto per l'indottrinamento ideologico e credo che l'Europa debba rispettare la libertà di ogni Nazione di autodeterminarsi senza imposizioni esterne, su temi così sensibili. Io come sempre sono pronta a combattere in ogni sede possibile per proteggere la famiglia naturale, contro ogni legge che voglia minare la nostra visione del mondo e dell'educazione dei nostri figli.
Utero in affitto: non le pare la mortificazione dell'essere donna?
Sì, penso che l'utero in affitto rappresenti una vera e propria mortificazione dell'essere donna e una mercificazione dei neonati, che vengono scelti su un catalogo e trattati come un prodotto da supermercato. Ridurre una donna a strumento di procreazione per altri è un atto di sfruttamento e di disumanizzazione. La maternità è un valore che deve essere protetto, tanto più in questi tempi di calo della natalità, e non svenduto. La donna deve essere rispettata anche per la sua capacità di essere madre, non ridotta a un oggetto utilizzabile per altri scopi. Credo fermamente che la politica debba proteggere la sacralità della vita umana e la dignità femminile, e non permettere che pratiche come l'utero in affitto vengano legittimate come "normali" in una società che si dice progredita. Per questo abbiamo reso l’utero in affitto reato universale in Italia e stiamo spingendo, come Patrioti per l’Europa, per andare in questa direzione anche in Ue.
Qualcuno sostiene che lei, con il passare degli anni, abbia un po' abbandonato quel suo ruolo originario di Giovanna D'Arco per diventare politicamente più accomodante e sostenibile.
Sono vent’anni che lavoro con assoluta determinazione per ciò in cui credo e la mia posizione su temi fondamentali come l'immigrazione, la difesa dell'identità e la lotta contro il politicamente corretto è sempre la stessa. Così come non mi sono mai sottratta al dialogo e al confronto con chi ha opinioni diverse, tenendo ferme le mie convinzioni e senza mai piegarmi di fronte a chi vuole minare i miei principi e quelli delle decine di migliaia di cittadini che rappresento. La politica richiede a volte compromessi ma ciò non significa che si debba rinunciare ai nostri valori fondamentali. Al contrario, dobbiamo essere più forti e determinati nel portare avanti ciò che è giusto per il nostro popolo. Faccio un esempio concreto: se fossi una ‘Giovanna D’Arco’, andrei alla guerra contro il Green Deal con l’obbiettivo di cancellarlo completamente, strapparlo e farci coriandoli per il carnevale. Ma so che questa guerra la perderei, il Green Deal rimarrebbe esattamente com’è e il mio popolo, il mio territorio ne subirebbe conseguenze devastanti. Invece, proponendo emendamenti al testo, limando regolamenti, negoziando scadenze e tempistiche, posso provare a ridurre quanto più possibile gli effetti nefasti di questa sciagura, voluta dalla Von Der leyen e dalla sinistra, sulla nostra economia. Posso depotenziarli, annacquarli. E’ così che tutelo davvero gli interessi dei toscani e delle aziende toscane. Parafrasando De Andrè, un soldato vivo è più utile alla causa di un eroe morto.
E' evidente a tutti, a noi cronisti di nera e giudiziaria per primi, che gli immigrati commettono molti più reati degli italiani eppure la Sinistra fa finta di non vedere e la politica ancora peggio visto che può permettersi di vivere in quartieri eleganti e superprotetti. Ma come mai la Lega ha perso quella carica dirompente con cui avrebbe rispedito a casa tutti quei clandestini che, invece, continuano a girare per le strade di questo disgraziato paese?
In realtà, questa ‘carica’ la Lega non l’ha mai persa. Con Matteo Salvini ministro dell’Interno, gli sbarchi sono quasi stati azzerati. E infatti abbiamo visto come è stato ‘premiato’ il nostro Capitano: un bel processo voluto dalla sinistra e dai Cinquestelle, con una richiesta di condanna a 6 anni di carcere per aver difeso i confini dell’Italia e la nostra sicurezza. Un monito per dire a tutti, tramite la solita magistratura rossa, ‘guai a chi riproverà a fare quel che ha fatto Salvini’, ovvero realizzare concretamente ciò che gli italiani gli avevano chiesto di realizzare: lo stop all’immigrazione clandestina e all’islamizzazione del nostro Paese. E infatti ora il Governo deve giocoforza percorrere altre strade che io ritengo utili e valide ma, probabilmente, stando ai numeri, non efficaci come quelle che attuammo nel 2018-2019. D’altronde, la problematica dell'immigrazione clandestina è complessa, soprattutto con le attuali dinamiche europee. Tuttavia, la Lega è sempre stata chiara nel suo impegno per fermare l’immigrazione illegale e rispedire a casa chi non rispetta le regole. Su questo, la nostra posizione non è mai cambiata e i nostri alleati di governo lo sanno. La nostra lotta continua. Abbiamo la forza di opporci a chi vuole importare modelli di società che non sono compatibili con i nostri valori ma al contempo sappiamo anche che, per fare fronte a questa sfida, servono ben altre politiche migratorie comunitarie.
Ultima domanda: alle ultime elezioni europee il generale Roberto Vannacci eletto con la Lega ha scelto la circoscrizione nord-ovest, consentendole di tornare a Bruxelles. Un beau geste senza dubbio. Cosa pensa dell'incursore suo collega all'europarlamento?
Trentacinquemila cittadini che hanno valutato positivamente il mio lavoro all’Europarlamento e sul territorio nella scorsa legislatura mi hanno consentito di proseguire il mio impegno a Bruxelles anche nei prossimi quattro anni e mezzo nel gruppo dei Patrioti per l’Europa. Per questo li ringrazio, così come ringrazio la Lega, partito di cui sono militante da venti anni. La Lega che ha consentito a me e a Roberto Vannacci di diventare europarlamentari e di poter combattere insieme tante battaglie nell’interesse dell’Italia e degli italiani. Vannacci, eletto nella circoscrizione in cui ha preso più voti, è una figura interessante, sono stata tra i primi a sostenerne la candidatura. Un collega con il quale condivido diversi valori e con cui certamente collaborare per promuovere le nostre idee, specialmente su temi come la sicurezza e la difesa dell'identità e della sovranità italiana.
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I vertici provinciali del Pd si risentono per le critiche alla decisione di sopprimere il servizio notturno di anestesia in ostetricia all'ospedale delle Apuane: "Non accettiamo lezioni da chi smantella ogni giorno la sanità pubblica - hanno dichiarato Eliabettta Sordi Segretaria Provinciale Pd Massa-Carrara e Marco Niccolai Responsabile Sanità Pd Toscana- oppure, come in Liguria, permette cose come queste, riportate dalla stampa nazionale e non smentite: un turno di anestesia all'ospedale di Imperia dalle 8 alle 20 il primo gennaio viene pagato al medico gettonista 1500 euro, mentre a Sanremo si arriva nei turni del 24 e 25 dicembre a 3000 euro. Molti cittadini sono indignati per questo e noi con loro. Questa è una pericolosissima deriva per la sanità che va contrastata in ogni modo: in Toscana cose del genere non esistono e, con noi, non esisteranno. Le Asl sono chiamate a fare tutto ciò che è necessario per evitare fenomeni di questo genere, che invece ormai sono costume diffuse in molte Regioni governate dal centrodestra, ovviamente garantendo tutti gli standard di sicurezza. Perché i pazienti delle regioni a noi limitrofe, Liguria e Lazio, vengono a curarsi in Toscana? Perché la sanità toscana è stabilmente tra le migliori in Italia. E questo non da dati di parte, ma da quelli del Ministero alla Salute. Quindi, parlare di "disastro" relativamente alla sanità toscana è falso e strumentale. Sicuramente proteggere la sanità pubblica diventa ogni giorno più difficile, in un contesto in cui si continuano a tagliare i fondi nazionali alla sanità. Ma la Toscana, proprio per proteggere la sanità pubblica, ha messo in campo scelte importanti, difficili e anche impopolari, come togliere risorse al bilancio generale e aumentare l'IRPEF dopo ben 10 anni salvaguardando il 72 per cento dei contribuenti toscani dagli aumenti pur di non fare venire meno le esenzioni ai disoccupati e cassaintegrati, tante tipologie di trasporto sanitario, le esenzioni per celiachia e altre decine di servizi che nelle altre Regioni italiane i cittadini invece pagano Scelte che hanno lo scopo di continuare a garantire prevenzione, salute e servizi alla popolazione.
Nessuno nega le criticità che esistono, a cominciare dalle liste d'attesa, per cui si continua a lavorare per trovare modelli organizzativi che consentano di dare risposte ai cittadini. Ma di sicuro non accettiamo che le critiche arrivino dagli altri esponenti di quella destra che amministra le regioni a noi vicine, da cui i pazienti scappano per venire a curarsi in Toscana e dove avvengono fatti come quelli di Imperia e Sanremo, per non parlare della vicenda dell'ospedale di Bordighera".
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Dalla documentazione ufficiale recentemente inviata dalla dottoressa Maura Crudeli, emergono dettagli significativi sul suo ruolo di Focal Point per Carrara Città Creativa UNESCO e sulla collaborazione con l’APS Oltre. Inoltre, nuove informazioni chiariscono le circostanze relative alla sua posizione nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS).Secondo la documentazione inviata, Maura Crudeli si è dimessa dal direttivo dell’APS Oltre durante una riunione straordinaria del 6 dicembre 2022, tenutasi presso la Tekè Gallery di Carrara. La richiesta di dimissioni, accompagnata dal desiderio di rimanere come socia ordinaria, è stata accettata all’unanimità dai membri presenti: Juan Carlos Allende (presidente), Elisa Marrone, Valeria Bagorda, Marco Cirillo Pedri, Massimo Fruzza e la stessa Crudeli. Nonostante ciò, dal verbale della riunione dell’APS Oltre del 9 ottobre 2024, emerge che il direttivo ha preso atto di un errore formale commesso in sede di iscrizione al RUNTS, nel quale la ex consigliera Maura Crudeli risultava erroneamente inserita nel direttivo. Lo stesso verbale conferma che il direttivo ha dato mandato al proprio studio commercialista di procedere alle correzioni necessarie per sanare l'errore. Nel 2023, Maura Crudeli ha ricevuto dal comune di Carrara l’incarico di Focal Point per Carrara Città Creativa UNESCO, un ruolo strategico che comporta diversi compiti fondamentali:
- Mantenere relazioni con le altre città della rete UNESCO, favorendo scambi e collaborazioni;
- Organizzare e coordinare il Tavolo UNESCO, promuovendo attività e progetti legati al network delle Città Creative;
- Essere referente per il progetto Studi Aperti, un’iniziativa curata dall’APS Oltre per valorizzare il patrimonio culturale del territorio.
Pur collaborando con l’APS Oltre per il progetto Studi Aperti nell’ambito del suo incarico istituzionale, Maura Crudeli non ha più un ruolo formale nel direttivo dell’associazione dal dicembre 2022. Questa collaborazione è parte delle sue responsabilità come Focal Point del comune di Carrara.
La mancata chiarezza sulla posizione di Crudeli e le discrepanze nei dati ufficiali hanno generato confusione. Tuttavia, il recente verbale dell’APS Oltre chiarisce le circostanze. Una maggiore trasparenza da parte dell'assessorato alla cultura avrebbe potuto evitare l’insorgere di dubbi e facilitare una corretta comprensione della situazione. Alla luce dei fatti, si chiede all’APS Oltre di garantire il completamento delle procedure di correzione presso il RUNTS e di monitorarne l’esito. Al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, si richiede di procedere celermente, qualora abbia già ricevuto le informazioni corrette, all’aggiornamento dei dati per riflettere la situazione reale. Al comune di Carrara, e in particolare all’assessore Gea Dazzi, si suggerisce di adottare una comunicazione più chiara e puntuale per evitare fraintendimenti, rafforzando così la fiducia nelle istituzioni. Il ruolo della dottoressa Maura Crudeli come Focal Point per Carrara Città Creativa UNESCO è di grande importanza per la promozione e il coordinamento delle attività culturali e istituzionali. Tuttavia, è fondamentale che tutte le parti coinvolte cooperino per garantire che le informazioni ufficiali siano aggiornate e coerenti, a beneficio della collettività e della trasparenza.
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Sensibilizzare i giovani sul tema della disabilità attraverso il linguaggio universale del teatro, sostenendo la piena inclusione delle persone con disabilità fisica, intellettiva e sensoriale in ogni ambito della vita quotidiana e allontanando ogni forma di discriminazione e di violenza: è questo l'obiettivo del Concorso 'Vedo, Faccio, Rifletto', promosso dalla Consulta delle Persone con disabilità del comune di Carrara, in collaborazione con l'assessorato alle Politiche sociali e servizi sociali/disabilità del comune. Il progetto sarà presentato martedì 10 dicembre alle 9.15 alla sala Garibaldi in via Verdi dalla presidente della Consulta Antonella Petrocchi e dalla vicesindaca Roberta Crudeli. Nell'occasione si svolgerà la performance di danza 'Estratti' a cura della Compagnia di danza integrata Oltr3, con la partecipazione di Arte in movimento."Si tratta di un progetto nel quale crediamo molto e per il quale voglio ringraziare la presidentessa Petrocchi, la consulta delle Persone con disabilità e tutte le associazioni coinvolte – sottolinea il vicesindaco e assessore alla Disabilità Roberta Crudeli -. E' molto importante portare questo genere di progetti nelle scuole e coinvolgere attivamente ragazze e ragazzi su questi temi" 'Vedo, faccio, rifletto' è un progetto pedagogico inclusivo rivolto alle scuole secondarie di primo e secondo grado della Provincia di Massa-Carrara e alle nuove generazioni che, attraverso il linguaggio universale del teatro, si propone di affiancare i percorsi educativi e didattici elaborati dalle istituzioni scolastiche con un progetto comune di apprendimento e sensibilizzazione sulla tematica della disabilità/diversità. Il regolamento del concorso prevede che ogni istituto presenti esibizioni di canto, teatro o ballo, sul tema dell'inclusione e dell'abbattimento di ogni forma di discriminazione, realizzati dalle studentesse e dagli studenti assieme ai compagni con disabilità. L'esperienza incentrata sul vedere, fare e riflettere, intende coinvolgere gli alunni in un processo di creatività che li impegni non come semplici spettatori, ma protagonisti di un percorso formativo teso ad abbattere barriere culturali, sociali e territoriali, che li porti a scoprire nuovi orizzonti e conoscenze, superando il proprio io per aprirsi al dialogo con gli altri. Una giuria procederà alla votazione delle varie esibizioni e all'assegnazione dei premi. Per tutti sono previsti attestati di partecipazione e, su indicazione degli insegnanti, l'attestato per i crediti formativi agli studenti meritevoli. Lo spettacolo conclusivo si terrà alla sala Garibaldi il 2 aprile 2025, in occasione della giornata internazionale per la consapevolezza sull'autismo.
Per partecipare è necessario inviare le adesioni al concorso entro e non oltre il 31 dicembre 2024 scrivendo a
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Il sindaco di Massa Francesco Persiani ha risposto all'ennesima critica arrivata dal polo progressista e di sinistra che interpreta il ruolo di opposizione nel consiglio comunale di Massa come una battaglia quotidiana a suon di segnalazioni continue di qualunque disservizio: "In merito alle dichiarazioni del Polo Progressista, precisiamo che nessuna decisione definitiva è stata ancora presa sul parcheggio della scuola Bertagnini. Parlare di mancanza di trasparenza o di "quartieri messi contro" è un processo alle intenzioni e pura strumentalizzazione che non riflette la realtà. L’amministrazione sta lavorando in queste ore per trovare una soluzione condivisa che bilanci le esigenze di sicurezza pubblica, gli spazi per eventi come il presepe vivente e i bisogni di parcheggio dei residenti. Criticare senza proporre alternative è facile, ma non aiuta la città.Invitiamo il Polo a portare contributi concreti anziché alimentare polemiche inutili. Un'opposizione costruttiva sarebbe più utile per affrontare le vere priorità dei cittadini".
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Il 3 e 4 dicembre, in tutto il territorio nazionale, si sono svolte le elezioni per il rinnovo delle R.S.U. [Rappresentanza Sindacale Unitaria] e degli R.L.S.S.A. Rappresentanti della Sicurezza nelle aziende che operano nei Servizi Ambientali. Come FIT-CISL siamo soddisfattissimi del risultato ottenuto nelle aziende del nostro territorio quali appunto CERMEC, NAUSICAA, ASMIU, Lunigiana Ambiente e SEA Ambiente di Viareggio. Nelle votazioni degli RLSSA, abbiamo ottenuto l’unico seggio a disposizione in ciascuna azienda in ben quattro aziende su cinque ovvero ad ASMIU, NAUSICAA, CERMEC e SEA Ambiente di Viareggio. Un risultato ben oltre le nostre aspettative che dimostra quanto FIT-CISL abbia investito negli anni nella formazione dei nostri delegati per garantire salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Formazione che evidentemente è stata riconosciuta ed apprezzata dai dipendenti chiamati al voto in questa tornata elettorale. Per quanto riguarda le votazioni della Rappresentanza Sindacale Unitaria abbiamo ottenuto 1 seggio su tre a disposizione a CERMEC, 2 seggi su 5 a disposizione su NAUSICAA, 2 seggi su 5 a Lunigiana Ambiente, 2 seggi su 5 a disposizione alla SEA Ambiente di Viareggio e 2 seggi su 7 in ASMIU dove, così come previsto dalla clausola di solidarietà prevista dal regolamento elettorale, abbiamo dovuto cederne uno, ovvero il terzo seggio, ad altra sigla sindacale che altrimenti sarebbe rimasta senza nessun seggio.Tutto quanto sopra considerando che le Organizzazioni Sindacali stipulanti il contratto nazionale e dunque aventi diritto a partecipare alle elezioni erano ben quattro. Un ottimo risultato dunque, un risultato che certamente costringerà FIT-CISL ad impegnarsi ancora di più rispetto a quanto fatto fino ad oggi. Una bella sfida visto l’attuale impegno. Un grazie dunque a tutti quei lavoratori che hanno votato la nostra sigla sindacale riponendo in noi la loro fiducia. Un grazie a tutti i nostri candidati che si sono messi in gioco ed un grazie a tutti i dipendenti nominati nelle Commissioni Elettorali e/o come scrutatori ai seggi; tutti quanti hanno svolto un ottimo lavoro. Non rimane altro dunque che augurare un buon lavoro a tutti gli eletti.
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Continuano gli interventi del Comune per migliorare gli impianti sportivi cittadini. In questi giorni si sono appena conclusi i lavori in corso negli spogliatoi del palazzetto di Avenza e della piscina di viale Colombo, a Marina, che sono ora tornati completamente fruibili. Nella struttura di via Giovan Pietro, interessata da un importante cantiere di riqualificazione e recupero, con la conclusione dei lavori gli spogliatoi, completamente riarredati, sono stati già riconsegnati alle società sportive che li stanno utilizzando per gli allenamenti. A Marina sono terminati invece gli interventi sull'impianto di ricircolo aria negli spogliatoi e nei servizi igienici e questo ha permesso di rendere nuovamente fruibili i due spogliatoi della piscina coperta. "Il nostro impegno sugli impianti sportivi è continuo e capillare – spiega l'assessore allo Sport Lara Benfatto -. In questo momento stiamo lavorando su più fronti e su diversi progetti per adeguare le nostre strutture e, in diversi casi, risolvere problemi che si trascinano da anni. Tra queste c'è, ovviamente, il palazzetto dello Sport di Avenza dove si stanno concludendo importanti lavori di ammodernamento e adeguamento per i quali l'amministrazione comunale ha investito circa 300mila euro. Da alcuni giorni abbiamo potuto riaprire gli spogliatoi alle squadre che già utilizzano l'impianto per i loro allenamenti, ma ormai tutto il cantiere si sta avviando verso la conclusione. Per tutto il mese di dicembre i lavori continueranno per ultimare le opere di sistemazione delle parti esterne in modo poi da poter convocare con l'anno nuovo la commissione pubblico spettacolo per rendere l'impianto accessibile al pubblico con una capienza di 498 spettatori. Per quanto riguarda la piscina, invece, oltre ad aver installato il nuovo impianto di ricircolo aria negli spogliatoi e nei servizi igienici si è intervenuti anche per montare un nuovo impianto di filtraggio dell'acqua".
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Avvicinandosi la scadenza del mandato della attuale Consigliera di parità provinciale (sia della effettiva che della supplente, che attualmente sono rispettivamente Diana Tazzini e Ilaria Tarabella) la Provincia di Massa-Carrara ha provveduto a pubblicare l'avviso per la procedura di designazione della Consigliera o del Consigliere per il nuovo mandato di durata quadriennale. Il testo completo dell'avviso con la modulistica sono disponibili sul sito internet della Provincia: www.provincia.ms.it. La data di scadenza per la presentazione è stata fissata per le ore 12 del 20 dicembre 2024. La Consigliera o il Consigliere di parità è una figura istituzionale prevista dal decreto legislativo 198 del 2006 meglio conosciuto come "Codice delle Pari Opportunità tra uomo e donna": ne sono previsti tre livelli, uno nazionale, uno regionale e uno provinciale.La nomina spetta al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali di concerto con quello delle pari opportunità, a seguito di un avviso pubblico della Provincia e dopo che questa, attraverso il lavoro di una commissione appositamente costituita, designa la consigliera di parità e la supplente. La durata dell'incarico è fissata in quattro anni ed è rinnovabile una sola volta.
Quali sono i suoi compiti?
In primo luogo svolge funzioni di promozione e controllo dell'attuazione dei principi di uguaglianza, di opportunità e non discriminazione per donne e uomini nel lavoro, intraprendendo ogni iniziativa, ai fini del rispetto del principio di non discriminazione e della promozione di pari opportunità per lavoratori e lavoratrici. Nell'esercizio delle funzioni attribuite è inoltre pubblico ufficiale e ha l'obbligo di segnalazione all'autorità giudiziaria dei reati di cui vengono a conoscenza.
Requisiti per la presentazione della domanda.
La Consigliera o il Consigliere di parità deve possedere specifica competenza ed esperienza pluriennale in materia di lavoro femminile, di normative sulla parità e pari opportunità nonché di mercato del lavoro, comprovati da idonea documentazione.
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Riceviamo e pubblichiamo la lettera pubblica del cittadino Mario Dazzi indirizzata al sindaco di Carrara, Serena Arrighi:
"Ho letto sulla sua bacheca social di facebook il sunto della seduta solenne del consiglio comunale in occasione della festa della Toscana. Come tutti gli anni bellissime parole, come tutti gli anni impegno a perseguire gli obbiettivi di propagandare i principi giuridici e umanitari che hanno portato all’abolizione della pena di morte, impegno solenne alla battaglia della tutela dei diritti civili e della libertà di espressione. Fin qui tutto bene. Ma trovo questi buoni propositi in totale conflitto con la recente scelta politica fatta dalla giunta da lei guidata e che neanche ha trovato dissenso in partiti che si rifanno addirittura alle radici risorgimentali, o partiti di opposizione che avrebbero dovuto levare la loro voce; mi riferisco alla delibera nº 333 del mese di novembre di quest’anno, con la quale viene ratificata la decisione di accettare in regalia e collocare un monumento a Che Guevara. La stampa meglio dettaglia il percorso di questa statua che il suo autore e il circolo politico che lo appoggia avrebbe prima chiesto al comune di Viareggio e poi, avuto risposta negativa, si sono rivolti a quello di Carrara. Già questo deve far riflettere sull’opportunità dell’accettazione della regalia e della sua collocazione a spese di tutti i cittadini, ma lei e l’assessore Dazzi avete superato questo inciampo recandovi, sempre secondo la stampa, a Viareggio per dettagliare l’accordo. Ma il fatto che ritengo gravissimo sia sotto il profilo politico che morale è come questa decisione sia in netto contrasto con quelle parole da lei pronunciate nella seduta solenne e quanto scritto sui social: la città di Carrara insignita di medaglia alla resistenza, Città libertaria per eccellenza, che ha sempre visto vivi e vitali fermenti politici e popolari in favore della libertà e democrazia accetta, colloca nella sua scalinata e quindi rende omaggio a un nefasto personaggio della storia. Rende omaggio e indica alle future generazioni un modello di comportamento politico e morale aberrante. Omaggia un criminale che ha fatto della condanna a morte mediante fucilazione, vantandosene, un metodo di eliminazione degli avversari politici; un personaggio truce che ha accettato la nascita degli UMAP, veri e propri campi di lavoro forzato dove i prigionieri erano principalmente omosessuali, sacerdoti e pastori religiosi, uomini di cultura; becero personaggio che ha profondamente contribuito a trasformare Cuba in un’isola carecere, dove non si può dissentire pena l’immediato arresto e la detenzione in carceri dove gli arrestati condannati da processi brevissimi e farsa vengono poi sottoposti a tortura fisica e tortura psicologica, spesso offrendo loro come salvezza l’esilio perpetuo. Oggi in queste carceri si ritiene siano rinchiusi circa 1.500 prigionieri, stima per difetto. Un’isola carcere dalla quale fuggire è impresa spesso mortale. Un politico incapace di programmazione, mantenimento e sviluppo di un’economia che era florida e vedeva Cuba a alti livelli economici, che la faceva essere all’avanguardia tecnologica e con uno stato sociale sviluppato e radicato, con un ceto medio economicamente florido, socialmente coeso e laborioso facendola diventare oggi un paese dove cade materialmente il suo patrimonio edilizio e architettonico storico, dove è ormai praticamente scomparsa industria, agricoltura e la popolazione è ridotta alla fame senza alcun sostegno sociale, con ospedali dove è meglio non ricoverarsi e rimanendo in tema, uno stato dove ancora vige la pena di morte. Ebbene, signor sindaco, non riesco proprio a capacitarmi di come questa amministrazione sia caduta in questa profonda contraddizione, non riesco neanche a avere un’idea di come possa essere accaduto. Mi auguro che lei, responsabile massimo e unico della politica della giunta possa dare delle spiegazioni, non tanto a me ma alla città di coloro si sono sempre impegnati per l’inarrestabile cammino di libertà, democrazia e etica politica.Resto in attesa di una sua risposta e distintamente la saluto
Cittadino Mario Dazzi"
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